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  • 02/23/2014 - 19:00 - La Valle d’Aosta ha festeggiato oggi i nuovi Amis e i Chevaliers de l’Autonomie

02/23/2014 - 19:00 - La Valle d’Aosta ha festeggiato oggi i nuovi Amis e i Chevaliers de l’Autonomie

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In occasione delle celebrazioni per il 68° anniversario dell’Autonomia e del 66° anniversario dello Statuto speciale e per la Festa della Valle d’Aosta, sono state consegnate nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 23 febbraio, a Palazzo regionale le onorificenze di Amis de la Vallée d’Aoste e di Chevaliers de l’Autonomie.

La giovane astrofisica valdostana Marta Burgay è stata insignita dalla Presidente del Consiglio regionale Emily Rini con l’onorificenza di Chevalier de l’Autonomie. Questa la motivazione: « Jeune astronome valdôtaine, elle s’est affirmée comme l’un des esprits les plus brillants de notre époque. Son activité de chercheuse, qui explore les merveilles du ciel étoilé, l'a amenée à découvrir le premier pulsar double, à quelque 2000 années-lumière de notre système solaire. Capable d’allier approfondissement et rigueur scientifique, d’une part, et vulgarisation et suggestion culturelle, d’autre part, elle est une femme qui sait comment ouvrir les portes des mystères de la voûte céleste, grâce à sa façon de communiquer, parce qu’elle parle au cœur et à l’esprit de ceux qui l’écoutent. L'émotion que peut éprouver la Vallée d'Aoste à l’idée d’avoir contribué à sa formation reflète d’une certaine manière celle que ses découvertes n’ont pas manqué de lui apporter ».

Mentre il presidente del CPEL Bruno Giordano ha insignito della decorazione di Chevalier de l’Autonomie lo storico Piergiorgio Thiébat. La motivazione: « Personnalité polyédrique, il a associé son activité de professeur de philosophie aux multiples intérêts qui le lient au territoire, à la culture et aux traditions valdôtaines. Son amour pour la Vallée d'Aoste et, notamment, pour son village d'origine, Challand-Saint-Victor, ressort clairement des différents ouvrages qu'il a composés en fouillant l'histoire de notre peuple, mais aussi de sa présence au sein de l’Académie Saint-Anselme. Par tous ses actes, il a exprimé sa conviction que l’attachement au territoire et au passé pouvait nourrir une alliance fructueuse entre les valeurs de notre héritage et la continuité de notre avenir ».

Nel corso del pomeriggio, è stato anche consegnato il riconoscimento di Ami de la Vallée d’Aoste ad Alessandro Barbero, insignito lo scorso anno, ma che non aveva potuto essere presente alla cerimonia di consegna: « Medievalista e scrittore, ha saputo coniugare la sua profonda passione per la ricerca storica con il suo innegabile talento per la divulgazione scientifica. Dagli inizi della sua carriera in Valle d’Aosta, approfondendo l’immensa documentazione conservata nell’Archivio storico regionale, non è mai venuto meno il suo interesse per quel laboratorio politico e sede di sperimentazione istituzionale che ritiene essere il territorio valdostano. »

Due i personaggi che hanno avuto il riconoscimento di Ami de la Vallée d’Aoste 2014.

Il primo è il manager Giuseppe Bitti, premiato dalla Presidente Rini. Motivazione della giuria: «Assiduo frequentatore della Valle d’Aosta sin dall'infanzia, personalità di spicco dell'industria automobilistica internazionale e amministratore delegato della Kia Motors Company Italy, ha coltivato nel tempo un affetto sincero per il nostro territorio e per la sua gente. Dal 2012, risiede a Courmayeur, dove trascorre la maggior parte del suo tempo libero, seguendo con passione la vita della comunità, promuovendo la qualità dell'offerta turistica regionale e gli scenari montani valdostani e sponsorizzando, attraverso la sua professione, il mondo degli sport invernali».

Il Presidente Rollandin ha infine consegnato la pergamena di Ami de la Vallée d’Aoste a Enzo Bianchi, insignito con la seguente motivazione: «Grande estimatore della Valle d’Aosta, fondatore e oggi priore della Comunità di Bose, coordina da diversi anni i Colloqui del Forte, serie di incontri con personalità del mondo della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e dell'imprenditoria. La montagna, la pietra, il cielo sovrastante il Forte di Bard hanno conquistato la sensibilità di un uomo che ha intrapreso un cammino di umanità, di armonia e di amore. Ha quindi saputo dare pieno significato al Forte di Bard come luogo di incontro tra gli uomini, per trovare cammini che siano per tutti degni e pieni di senso».

La cerimonia di celebrazione del 68° anniversario dell’Autonomia e del 66° anniversario dello Statuto speciale si è conclusa con l’esecuzione da parte del coro Sant’Orso dell’inno della Valle d’Aosta, Montagnes Valdôtaines.

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Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta



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