• Homepage
  • PresseVDA
  • 03/09/2020 - 19:33 - COVID-19 – Aggiornamento della situazione ore 18

03/09/2020 - 19:33 - COVID-19 – Aggiornamento della situazione ore 18

Indietro

La Presidenza della Regione comunica che oggi, lunedì 9 marzo 2020, a seguito di un confronto con gli Enti locali è emersa l’esigenza di definire una differente modalità di accesso alle sedi degli Enti locali. Domani, martedì 10 marzo 2020, verrà analizzata da parte del CELVA la possibilità di adottare nuove misure per poter usufruire dei servizi offerti dalle 74 Amministrazioni comunali e dalle 8 Unités des Communes.

Al momento, in Valle d’Aosta i casi positivi sono 15, di cui 3 ricoverati nel presidio ospedaliero regionale, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare, poiché sono asintomatici o manifestano lievi sintomi.

Sono 73 i tamponi effettuati fino ad ora, dei quali 33 sono in attesa di refertazione da parte dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino.

Sono 144 le persone per le quali i Sindaci hanno predisposto un’ordinanza per isolamento domiciliare precauzionale, sotto sorveglianza medica, così i loro familiari e le persone con le quali hanno avuto contatti stretti.

Il nuovo DPCM 8 marzo 2020 pone una serie di misure essenziali per arginare la circolazione del virus COVID 2019, misure per le quali è richiesto ai cittadini un forte senso di responsabilità, in termini di comportamenti e attenzioni a tutto vantaggio delle comunità locali e del Paese nel suo complesso.

E’ di vitale importante che da ciascuno di noi siano rispettate le disposizioni in termini di spostamenti delle persone in entrata e in uscita dai territori a cosiddetto “contenimento rafforzato”, che potranno avvenire solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, comprovati con elementi documentali o con una autodichiarazione resa alle Forze di Polizia.

Anche in Valle d’Aosta le Forze dell’Ordine sono impegnate nei conseguenti controlli sulla puntuale applicazione delle disposizioni del DPCM.
La trasgressione di quanto previsto in termini di spostamenti delle persone prevede per i soggetti non autorizzati l’invito a rientrare presso la propria residenza, ma anche la sanzione prevista dall’articolo 650 del Codice penale per l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità o conseguenze quali l’ipotesi di reato di cui all’articolo 452 del Codice penale. (delitti colposi contro la salute pubblica), alle quali si possono aggiungere le conseguenze penali previste dall’articolo 76 del DPR n. 445/2000 e dall’articolo 495 del Codice penale, in caso di dichiarazione mendace.

Nel corso dell’incontro stampa, il Presidente del CELVA ha sottolineato che soltanto le associazioni di volontariato riconosciute e le istituzioni sono preposte a fornire supporto sanitario e logistico alle persone isolate e a quelle che si trovano in difficoltà. Un’affermazione volta alla tutela della salute dei cittadini e alle necessità di un monitoraggio e di un controllo di tutti coloro che operano a vario titolo sul territorio in favore dell’emergenza.

L’azienda sanitaria locale dal canto suo ha esteso le misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei presidi ospedalieri: dal divieto di accesso ai reparti a visitatori con febbre, infezioni oculari, respiratorie, sintomi come tosse, riniti e mal di gola, alle limitazioni di ingresso (un solo visitatore per volte ed esclusivamente nella fascia 18,30-20). Tra le ulteriori disposizioni, l’Azienda USL della Valle d’Aosta ha disposto la sospensione di riunioni e incontri nelle quali sia coinvolto personale sanitario, così come ha posto il divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale d’aspetto del Pronto soccorso e del Dipartimento Emergenza e Accettazione. Inoltre, per tutelare tutta la popolazione, a partire da oggi, sono state sospese le attività specialistiche diagnostiche ambulatoriali per pazienti esterni non urgenti, compresi gli screening programmati all’ospedale Beauregard. Sono invece garantite le prestazioni specialistiche ambulatoriali “salva vita”, quali radio e chemio terapiche, trasfusionali, salassi e prestazioni dialitiche.

In raccordo con l’Azienda USL della Valle d’Aosta e conseguentemente alla chiusura degli impianti sciistici in Valle d’Aosta, è stata predisposta da oggi la chiusura dei Centri Traumatologici Territoriali di Champoluc, Courmayeur, Pila, Gressoney-La-Trinité/Staffal, La Thuile e Cervinia.

Nel pomeriggio di oggi è stata inoltre indetta una riunione tra tutti i Coordinatori datori di lavoro della Pubblica amministrazione al fine di determinare le misure di sostegno al Dipartimento di Protezione Civile che prevede, anche, il distacco di personale a supporto di quello già operante all’Unità di crisi.
Sono stati inoltre definiti con il responsabile del Dipartimento prevenzione gli adempimenti a carico dei datori di lavoro regionale per la gestione dell’emergenza. E’ stata concordata l’attivazione, con le modalità che saranno rese note fin da subito con circolare, delle misure introdotte dalla normativa emergenziale del lavoro ‘’agile’’ e sull’incentivazione nella fruizione di ferie e congedi. Sono state condivise indicazioni che saranno rese note a utenti e addetti per l’accesso agli uffici che rimangono aperti al pubblico ma che dovranno essere preferibilmente contattati per mail o per telefono.
Saranno inoltre date indicazioni uniformi sull’accesso limitato agli uffici per garantire la sicurezza e dei cittadini.

Il Governo regionale sta infine esaminando la percorribilità di alcune prime misure di sostegno a favore del settore produttivo ed economico della Valle d’Aosta, per far fronte agli impatti sull’economia locale derivanti dello stato di emergenza in atto.

In particolare, l’Esecutivo sta lavorando per :
· la sospensione del pagamento delle rate dei muti Finaosta;

· il sostegno alle attività imprenditoriali mediante un contributo che potrebbe essere parametrato alle imposte anche comunali dovute;

· gli sgravi fiscali in materia di IRAP;

· la riattivazione dell’anticipo della Cassa Integrazione Guadagni (CIG) in deroga;

· iniziative a favore dei Confidi;

· verifica con il sistema creditizio delle possibilità di iniziative a valere sulle posizioni bancarie


Per quanto riguarda la comunicazione ai giornalisti, si ricorda che l’Ufficio stampa della Regione emetterà due bollettini di aggiornamento al giorno, uno alle ore 13 e uno alle ore 18. In caso di comunicazioni urgenti, saranno convocate conferenze stampa, anche in modalità web streaming, di cui saranno indicati di volta in volta orari e modalità di connessione.



Codice Penale 650. Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità.
Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [c.p. 336, 337, 338], con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 206

Codice Penale 452. Delitti colposi contro la salute pubblica .
Chiunque commette, per colpa, alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 438 e 439 è punito :
1. con la reclusione da tre a dodici anni, nei casi per i quali le dette disposizioni stabiliscono la pena di morte [c.p. 29, 32] ;
2. con la reclusione da uno a cinque anni, nei casi per i quali esse stabiliscono l'ergastolo ;
3. con la reclusione da sei mesi a tre anni, nel caso in cui l'articolo 439 stabilisce la pena della reclusione.
Quando sia commesso per colpa alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 440, 441, 442, 443, 444 e 445 si applicano le pene ivi rispettivamente stabilite ridotte da un terzo a un sesto [c.p. 63].

Codice Penale 495. Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri .
Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale [c.p. 357] l'identità, lo stato o altre qualità della propria o dell'altrui persona è punito con la reclusione da uno a sei anni[c.p. 29].
La reclusione non è inferiore a due anni:
1) se si tratta di dichiarazioni in atti dello stato civile [c.c. 451; c.p. 483, 567] ;
2) se la falsa dichiarazione sulla propria identità, sul proprio stato o sulle proprie qualità personali è resa all’autorità giudiziaria da un imputato o da una persona sottoposta ad indagini, ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario giudiziale [c.p.p. 686] una decisione penale viene iscritta sotto falso nome

0237
lc
Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta



Indietro