Elenco servizi per categorie

 Albi/Ruoli/Abilitazioni
 Altro
 Appalti
 Campo sanitario
 Cantieri
 Insegnamento
 Patentini
 ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI AL LAVORO
L'accreditamento è l’atto con cui l'Amministrazione regionale riconosce, sulla base di determinati standard minimi, l'idoneità di un operatore, pubblico o privato, a partecipare al sistema regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro, in conformità a quanto previsto dal d.lgs. 150/2015.
 ACCREDITAMENTO SERVIZI DI FORMAZIONE (acc.sf.GAIQ)
L’accreditamento è l’atto attraverso il quale l’Amministrazione regionale riconosce, sulla base di determinati standard minimi, l’idoneità di un operatore, pubblico o privato, alla gestione di attività di formazione professionale. Sono soggette ad accreditamento le attività formative indicate all'art.9 del Testo unico dell'accreditamento ai servizi di formazione e per il lavoro della Regione Autonoma Valle d'Aosta, approvato con deliberazione della Giunta regionale 1420/2020.
 AFFIDAMENTO ART. 36, COMMA 2, LETT. A)
Art. 36, comma 2, lett. a), Codice dei Contratti (CdC). La procedura inizia con la determina a contrarre/atto equivalente che contiene almeno l’indicazione dell’interesse pubblico da soddisfare, le caratteristiche delle opere, dei beni, dei servizi che si intendono acquistare, l’importo massimo stimato e la relativa copertura contabile, la procedura che si intende seguire con indicazione delle ragioni, dei criteri per la selezione degli operatori economici e delle offerte nonché delle principali condizioni contrattuali. La stazione appaltante motiva in merito alla scelta dell’affidatario.
 AMMISSIONE A CONVENZIONE AI SENSI DELL'ART. 11 LEGGE N. 68/99(GMS.SFD).
Le convenzioni di programma ai sensi dell'art. 11 della legge n. 68/1999 sono lo strumento, concordato con l'ufficio competente, attraverso cui i datori di lavoro pubblici e privati soggetti alle disposizioni previste dalla Legge n. 68/99 possono pervenire alla piena copertura della quota riservata ai lavoratori con disabilità. La convenzione definisce l'attuazione di un programma di inserimento e prevede i tempi e le modalità delle assunzioni che il datore di lavoro si impegna ad effettuare.
 APOSTILLA (CONVENZIONE DELL'AJA DEL 5 OTTOBRE 1961)
L'apostilla consiste nell'attestazione dell'autenticità della firma e della legale qualità del funzionario che ha sottoscritto atti, certificati, formati nello Stato italiano e da valere all'estero, da produrre nei Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell'Aja.
 AUTORIZZAZIONE ALL'ESONERO CONTRIBUTIVO AI SENSI DELL'ART 5 LEGGE N. 68/99 (GMS.SFD).
Si tratta di uno strumento previsto dalla L. 68/99, riservato a datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che, per le particolari condizioni della loro attività, non possono occupare l’intera quota di disabili prevista. L'autorizzazione all'esonero parziale è concessa dal servizio competente per un tempo determinato, e può riguardare la misura massima del 60% della quota di riserva dei disabili. L'azienda ammessa all'esonero è tenuta al versamento al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili di un contributo esonerativo pari a € 39,21 per ciascun lavoratore disabile non occupato e per ciascuna giornata lavorativa.
 BORSE LAVORO (GMS.SFD)
La Borsa Lavoro è uno strumento a tempo determinato e rinnovabile, utilizzato al termine di un percorso di avvicinamento al lavoro gestito dal Centro per il diritto al lavoro dei disabili e degli svantaggiati. I beneficiari della Borsa Lavoro sono persone di età superiore ai 18 anni, non inseribili in attività lavorative con gli istituti contrattuali tradizionali, in particolare: - disabili con invalidità civile superiore al 73%; - svantaggiati segnalati dai servizi socio-sanitari territoriali e/o dal Ser.D in quanto persone che seppur coinvolte in progetti di presa in carico finalizzati a rimuovere le cause del disagio, non hanno ottenuto risultati apprezzabili e risultano a rischio di “cronicizzazione”..L'opportunità circa l'attivazione della Borsa Lavoro è valutata dal Centro per il diritto al lavoro qualora l'allievo, al termine di un percorso di avvicinamento al lavoro concordato con il Centro stesso, non abbia raggiunto un livello di produttività sufficiente per giustificare un'assunzione ma sia comunque in grado di svolgere in autonomia alcune mansioni a carattere non produttivo. Ai beneficiari vengono corrisposti: un’indennità di frequenza, rimborso forfetario giornaliero delle spese di viaggio; rimborso forfetario giornaliero delle spese di vitto; rimborso delle spese di acquisto di indumenti da lavoro o dispositivi di protezione individuale, nei limiti stabiliti nelle istruzioni.
 CERTIF. ESECUZ. SERVIZI INGEGNERIA E ARCHITETTURA - DIPART. INFRASTRUTTURE E VIABILITA'
Rilascio ai liberi professionisti e/o studi professionali del certificato attestante le prestazioni professionali tecniche svolte per conto del Dipartimento infrastrutture e viabilità
 CHIAMATE PUBBLICHE MIRATO
Si tratta di una modalità di avviamento numerico presso gli Enti Pubblici e le aziende private della Valle d’Aosta che prevede: - la pubblicazione dei posti di lavoro disponibili per assunzioni numeriche presso le aziende e gli Enti della regione; - la presentazione, da parte dei lavoratori interessati ed in possesso dei requisiti richiesti, della propria candidatura sulle singole offerte di lavoro in modalità telematica attraverso la piattaforma inforamtica SOL - Servizi On line Lavoro; - la formazione di una graduatoria utile al successivo avviamento numerico presso il datore di lavoro richiedente.
 CHIAMATE PUBBLICHE ORDINARIO
Le " Chiamate pubbliche " sono offerte di lavoro provenienti dalle Pubbliche amministrazioni o da enti ad esse equiparati. Possono parteciparvi coloro che, ai sensi delle disposizioni vigenti, si trovano in stato di disoccupazione, in stato di conservazione, in sospensione di anzianità e gli occupati.
 COMUNICAZIONI E INFORMAZIONI ANTIMAFIA
La comunicazione antimafia consiste nell’attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.Lgs. n. 159 del 06.09.2011. L’informazione antimafia consiste nell’attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.Lgs. n. 159 del 06.09.2011, nonché, fatto salvo quanto previsto dall’art. 91, comma 6, nell’attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate indicati nel comma 4 dell’art. 84, comma 3, dello stesso D.Lgs. 159/2011. Nella regione Valle d’Aosta, in forza di quanto disposto dall’art. 3 della legge 23 dicembre 1982 n. 936, la documentazione antimafia (comunicazioni e informazioni) è rilasciata dalla Questura di Aosta: QUESTURA DI AOSTA UFFICIO ANTIMAFIA Corso Battaglione Aosta n. 169, 11100 Aosta PEC: antimafia.quest.ao@pecps.poliziadistato.it n. tel. Centralino 0165/279111 Dal 7 gennaio 2016 è pienamente operativa la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia (BDNA), istituita dall’art. 96 del D.Lgs. 6 settembre 2011 (Codice antimafia). Da ciò deriva che i soggetti di cui all’art. 83, commi 1 e 2 del Codice antimafia devono ora acquisire la documentazione antimafia esclusivamente attraverso la consultazione di tale banca dati, fatta salva l’ipotesi dei rapporti contrattuali afferenti ai settori sensibili per i quali rimane in essere il sistema di consultazione preventiva delle White list, che costituisce la forma necessitata attraverso la quale viene accertata, nei confronti dei soggetti che operano nei settori più permeabili alle organizzazioni criminali, l’assenza di motivi ostativi ai fini antimafia. Per ulteriori informazioni in merito alla procedura di accreditamento delle Stazioni appaltanti alla BDNA o relativamente all’iscrizione nelle White list antimafia è possibile consultare le pagine appositamente dedicate nella sezione di prefettura di questo sito (si veda sotto alla voce “Collegamenti”).
 CONCESSIONE DI ASSEGNI ANNUALI A FAVORE DI GUIDE ALPINE E LORO SUPERSTITI
Le guide non più esercitanti la professione o loro famigliari, possono beneficiare di un assegno annuale di anzianità, invalidità o reversibilità, previo accertamento del possesso dei requisiti previsti dalla legge.
 CONCESSIONE DI VOUCHER A ENTI DI FORMAZIONE ACCREDITATI PER SERVIZI FORMATIVI NELL'APPRENDISTATO (GMS.SL)
Il procedimento prevede che gli enti di formazione attuatori di offerta formativa pubblica per l'acquisizione delle competenze di base/trasversali degli apprendisti, una volta che abbiano realizzato l'attività prevista nel piano formativo comunicato alla Regione siano finanziati con un sistema di voucher intestato all’'apprendista ed erogato all'ente.
 CONFERIMENTO DI INCARICHI DI NATURA PROFESSIONALE (CIN)
Ai sensi della legge regionale 28 aprile 1998, n. 18, al fine di soddisfare esigenze cui non è possibile far fronte con personale in servizio, l'Amministrazione regionale può conferire incarichi individuali di natura professionale ad esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria. I presupposti per il conferimento dell’incarico sono indicati all’art. 2 della legge medesima..Gli incarichi possono essere di natura professionale e avere per oggetto consulenze, studi e indagini, collaborazioni tecniche di alta qualificazione. Essi sono conferiti con contratti di lavoro autonomo disciplinati dagli articoli 2222 e seguenti e 2229 e seguenti del codice civile. Per conferire gli incarichi di cui trattasi, è necessario avviare una procedura di valutazione comparativa ai sensi dell’art. 7 della sopra richiamata l.r. 18/1998, salvi i casi di cui all’art. 7 bis.
 CONFERMA DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE (GAIQ)
La conferma dello stato di disoccupazione rilasciata dai Centri per l’Impiego consegue alla verifica della Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) rilasciata dal soggetto privo di occupazione e determina la presa in carico del soggetto in cerca di occupazione da parte dei servizi per l’impiego e la possibilità di accedere ai servizi di supporto alla ricerca di un lavoro. Alla conferma dello status di disoccupato consegue la stipula di un patto di servizio personalizzato con l’operatore del centro per l’impiego nel quale si concretizza la presa in carico del lavoratore che determina anche il suo inserimento nell’elenco anagrafico dei disoccupati. Ai lavoratori iscritti viene rilasciata, a richiesta, una scheda anagrafica e professionale in cui sono inserite le informazioni relative alle esperienze formative e professionali e la disponibilità del lavoratore.
 CONTRIBUTI ECONOMICI LEGGI REGIONALI 54/1981 e 89/1983
Mediante la concessione dei benefici previsti dalle citate leggi regionali, l'Amministrazione regionale riconosce alle cooperative, con sede sul territorio regionale, che hanno come soci o dipendenti persone con disabilità, come individuati dalla l.r. 54/1981, i contributi per i costi salariali sostenuti durante il periodo di occupazione delle persone con disabilità e i costi salariali per il personale di sostegno, per il tempo effettivamente impiegato per l’affiancamento ai detti soggetti.
 CORSI ABILITANTI PER IL COMMERCIO
I corsi abilitanti per il commercio (somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e di vendita di prodotti alimentari, igiene per gestori di BeB, agenti e rappresentanti di commercio, agenti di affari in mediazione) sono volti al conseguimento della specifica qualificazione professionale valida per l'esercizio dell'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e di vendita di prodotti alimentari e per l'iscrizione alla Camera Valdostana.
 FORMAZIONE PROFESSIONALE - FINANZIAMENTO TRAMITE AVVISO PUBBLICO (FFP).
Il procedimento fa riferimento ad Avvisi Pubblici approvati dall’amministrazione regionale per la realizzazione di iniziative e di attività formative finanziate mediante risorse regionali, statali od europee, in attuazione di piani di intervento o di programmi già esistenti. E' un procedimento erogatorio di sovvenzioni a singoli Beneficiari attuato con la pubblicazione di Avvisi Pubblici in base alle regole previste dagli artt. 12 legge n. 241/1990 e 11 legge regionale n. 19/2007. Il procedimento è ad iniziativa d'ufficio, per dare corso all'attuazione di programmi preesistenti e prevede la stesura del testo dell'Avviso e delle annesse Schede azione contenenti sia le modalità di presentazione delle proposte progettuali sia i requisiti oggettivi e soggettivi occorrenti per accedere alla valutazione dei progetti ed all’erogazione del finanziamento. L'Avviso può stabilire di articolare le attività ivi previste in più sessioni con diverse scadenze temporali. Il Responsabile del procedimento provvede a pubblicare l’Avviso sul sito internet istituzionale. Scaduti i termini di presentazione dei progetti, essi sono valutati da apposito Nucleo di valutazione secondo i criteri stabiliti nell’avviso. Il Nucleo in esito ai suoi lavori ne trasmette le risultanza al Dirigente responsabile evidenziando la graduatoria finale. L’Amministrazione regionale approva la graduatoria e sulla base di questa e delle disponibilità finanziarie esistenti definisce quali progetti sono ammessi a finanziamento. Il Responsabile del procedimento predispone l’atto di concessione e ne comunica l’esito ai soggetti beneficiari.
 GUARDIE PARTICOLARI GIURATE
La qualifica di guardia particolare giurata (GPG) viene riconosciuta dal Prefetto, mediante rilascio di apposito decreto di nomina, a coloro che intendono esercitare, alle dipendenze di istituti di vigilanza (art. 134 R.D. 18.06.1931 n. 773, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - TULPS) o di privati proprietari di beni (art. 133 TULPS), un'attività di vigilanza e custodia su beni mobili o immobili. La domanda per il rilascio o il rinnovo del decreto di GPG deve essere presentata dal titolare dell'istituto di vigilanza o dal privato proprietario dei beni da vigilare all'autorità prefettizia della provincia ove la guardia sarà destinata ad operare. Una volta ottenuto il decreto prefettizio - avente validità biennale - la GPG di prima nomina sarà ammessa all'esercizio delle funzioni solo dopo aver prestato giuramento, ai sensi dell'art. 250 R.D. 06.05.1940 n. 635 (Regolamento per l'esecuzione di TULPS), innanzi al Prefetto o ad un suo delegato. Il servizio di vigilanza può essere armato o non armato. In caso di servizio armato, se ne sussistono i presupposti, il Questore rilascia alla GPG la licenza per il porto d'armi, a tassa ridotta, con validità biennale. La relativa domanda di rilascio/rinnovo deve essere sottoscritta direttamente dall'interessato e presentata unitamente all'istanza di rilascio o rinnovo della qualifica di GPG alla Struttura affari di prefettura della Presidenza della Regione che provvederà ad inoltrarla, per l'istruttoria di competenza, ai preposti uffici della Questura.
 IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE (IRAP)
L'IRAP è un'imposta sulle attività produttive esercitate nel territorio delle regioni. La Regione ha affidato all'Agenzia delle Entrate la gestione dell'imposta, sulla base di una convenzione.
 ISCRIZIONE NELL'ELENCO DEI SOGGETTI ATTUATORI DELLA FORMAZIONE DI BASE E TRASVERSALE PER L'APPRENDISTATO PROFES.TE(GAIQ)
L'iscrizione costituisce presupposto per il finanziamento pubblico della formazione di cui trattasi. L'avviso pubblico è stato approvato con DGR 325/2016. I soggetti non già presenti in elenco possono richiedere l'inserimento con cadenza annuale secondo le modalità previste dall'avviso.
 LICENZA PER L'ESERCIZIO DEL MESTIERE DI FOCHINO - RINNOVO
Per l'accensione di mine con innesco a fuoco ed elettrico occorre richiedere l'apposita licenza, che viene rilasciata previo superamento di un apposito esame diretto ad accertare la capacità tecnica per svolgere l'attività di fochino. La licenza ha validità triennale.
 PATENTAZIONE DEL PERSONALE DEGLI IMPIANTI A FUNE IN SERVIZIO PUBBLICO
Per garantire la sicurezza e la regolarità dell’esercizio degli impianti a fune in servizio pubblico, ad ogni impianto devono essere preposti un direttore di esercizio, un capo servizio e il personale necessario alla sua conduzione. Tale personale, per poter svolgere le proprie funzioni, deve possedere adeguati requisiti tecnico-professionali, fisici e morali e deve superare un apposito esame atto a verificarne le capacità professionali e operative. Per ottenere il riconoscimento dell’idoneità alla funzione di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio, l’interessato deve presentare presso la struttura infrastrutture funiviarie apposita domanda in bollo contenente: 1) l’indicazione della categoria di impianti per la quale intende ottenere l’idoneità, 2) i dati relativi alla residenza, 3) l’indicazione del titolo di studio posseduto e dell’iscrizione all’ordine professionale relativo, qualora richiesto, 4) la dichiarazione sostitutiva di certificazione del casellario giudiziale ai sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000; 5) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, dalla quale risulti che l’interessato non ha in corso, presso preture o procure della Repubblica, procedimenti penali nei quali sia stata già pronunziata una sentenza di condanna che comporti l’interdizione dalla professione o da un’arte, ovvero l’incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa. Alla domanda devono inoltre essere allegati: 6) il certificato medico rilasciato da un medico del Servizio Sanitario Nazionale, 7) il curriculum delle attività tecnico-professionali precedentemente svolte nel settore dei trasporti con impianti a fune presso gli impianti corredato delle relative attestazioni. A seguito dell’esito favorevole degli esami la SIF rilascia all’interessato il patentino di idoneità a validità regionale per l’espletamento della funzione di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio per gli impianti della categoria richiesta. Per svolgere l’attività sugli impianti, una volta in possesso del patentino di idoneità, l’interessato e la società esercente devono richiedere l’assenso alla nomina dell’interessato alle funzioni di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio di uno o più impianti. A tal fine la società esercente presenta alla SIF apposita domanda in bollo, allegando i seguenti documenti forniti dalla persona proposta: 1) copia della lettera con la quale il legale rappresentante della società esercente nomina il soggetto proposto Direttore di Esercizio o Capo Servizio per l’impianto (o gli impianti) interessati; 2) dichiarazione con la quale il soggetto proposto accetta espressamente l’incarico elencando tutti gli impianti (eventualmente ubicati anche in altre regioni), per i quali svolge già le funzioni di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio, con il relativo peso U.C.I. calcolato secondo le modalità prescritte. Il soggetto proposto come Direttore di Esercizio o Capo Servizio deve: a) avere la residenza anagrafica nel comune o in uno dei comuni nei quali sono ubicate le stazioni dell’impianto (o degli impianti) per cui si chiede la nomina, ovvero anche in uno dei comuni limitrofi a quelli nei quali si trova l’impianto (o gli impianti) stesso; b) in alternativa, presentare una dichiarazione con la quale si impegna a stabilire la propria residenza in uno dei comuni suddetti, riservandosi di darne dimostrazione entro un periodo di tempo non superiore a sei mesi; a tali effetti è sufficiente peraltro documentare che in uno dei suddetti comuni l'interessato dispone di una residenza secondaria, anche se limitatamente ai periodi di funzionamento dell'impianto; c) in alternativa, presentare motivata istanza di deroga all’obbligo di residenza, ai sensi dell’art. 91, terzo comma, del D.P.R. n. 753/80, motivandola adeguatamente e precisando se tale deroga viene richiesta per un determinato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato; in ogni caso l’istanza suddetta deve essere convalidata con l'esplicito consenso alla deroga da parte della società esercente. La SIF, verificata la completezza della documentazione richiesta ed eventualmente effettuata una prova pratica sull’impianto, rilascia il proprio assenso alla nomina di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio.
 PROFESSIONE DI DIRETTORE DELLE PISTE
Il Direttore delle piste ha l’incarico di assicurare un’adeguata organizzazione operativa sulle piste di sci della Regione, garantendo un servizio di soccorso e di pronto intervento qualificati. Gli sono demandati i seguenti compiti: - coordinare le operazioni di battitura e preparazione delle piste; - coordinare il servizio di soccorso sulle piste; - segnalare tempestivamente al gestore delle piste, l’esistenza di situazioni di potenziale pericolosità delle piste, con particolare riferimento al pericolo di distacco valanghe; - compiti eventualmente delegati dal gestore di pista.
 PROFESSIONE DI GESTORE DI RIFUGIO ALPINO
Il gestore di rifugio alpino assicura, per professione, l’esercizio e la custodia dei rifugi alpini, strutture ricettive ubicate in luoghi favorevoli ad ascensioni ed escursioni, idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti ed escursionisti in zone isolate di montagna raggiungibili attraverso mulattiere, sentieri, ghiacciai, morene o anche con strade non aperte al pubblico transito veicolare o mediante impianti a fune.
 PROFESSIONE DI PISTEUR-SECOURISTE
Il pisteur-secouriste è addetto al recupero e al primo intervento di soccorso degli infortunati sulle piste di sci. Al pisteur-secouriste sono affidate anche mansioni di diversa natura, in relazione all’organizzazione aziendale di ogni singola località, con particolare riferimento alle operazioni di manutenzione delle piste, al servizio di apertura e chiusura delle piste ed all’informazione alla clientela.
 PROGRAMMA INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL’OCCUPAZIONE 2014/20 (FSE)
Le risorse finanziarie del Fondo sociale europeo (FSE) contribuiscono a realizzare percorsi di orientamento, formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, tirocini, attività e servizi per la ricerca del lavoro nel territorio regionale, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a trovare o mantenere l’occupazione e ad adattarsi ad un mercato del lavoro in rapida evoluzione. In quest’ottica, il lavoro, l’istruzione, la formazione e la ricerca rappresentano ambiti di intervento e di investimento che la Regione Valle d’Aosta intende mettere in campo per lo sviluppo di una società moderna, equa e inclusiva, dove a tutti sia garantita l’acquisizione delle competenze di cittadinanza, necessarie per accedere al mondo del lavoro e partecipare alla vita economica e sociale. I progetti dell'FSE quindi variano per natura, dimensioni e portata e si rivolgono a una rosa variegata di gruppi, come ad esempio: - disoccupati giovani e meno giovani; - sistemi di istruzione; - alunni/studenti; - aspiranti imprenditori; - imprese; - categorie sociali svantaggiate, persone disabili, persone a rischio di ingresso nella condizione di disoccupato di lunga durata, lavoratori fuoriusciti dalla fruizione di ammortizzatori sociali, donne, giovani, famiglie in difficoltà, occupati, liberi professionisti, imprenditori. Gli interventi previsti dal Programma sono organizzati in quattro grandi Assi, che si declinano in priorità di investimento e obiettivi specifici. L’intento è quello di creare e mantenere l’occupazione, rafforzare e innovare l’inclusione attiva nella società e sviluppare diritti e qualità nell'apprendimento. Il Fondo sociale europeo, in poche parole, si concentra sulle persone trasversalmente rispetto ai seguenti Assi d’intervento: • Asse 1 “Occupazione" nel cui ambito di intende sostenere l'occupabilità dei soggetti deboli, in particolare disoccupati adulti di difficile collocazione/ricollocazione, e creare le condizioni necessarie ad assicurare più rapido e migliore inserimento occupazionale dei giovani. • Asse 2 “Inclusione sociale e lotta alla povertà" dedicato a sostenere i cittadini della Valle d’Aosta in condizioni di relativo svantaggio e a rafforzare i servizi dedicati alla prevenzione ed assistenza e cura alla popolazione più disagiata. • Asse 3 “Istruzione e formazione” inteso a contenere gli abbandoni scolastici e sviluppare l’offerta di istruzione superiore e a potenziare l’accesso degli adulti ad opportunità formative lungo l’arco della loro vita lavorativa. • Asse 4 “Capacità istituzionale ed amministrativa” volto a rafforzare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti dall'Amministrazione pubblica regionale e locale. A questi quattro Assi, se ne aggiunge un quinto di Assistenza tecnica volto a migliorare l’efficacia e l’efficienza nell'attuazione e gestione del Programma operativo. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA. COMPOSIZIONE E FUNZIONI: Comitato di Sorveglianza: è costituito dai rappresentanti delle Amministrazioni che cofinanziano il Programma (Commissione europea, Stato e Regione), dai responsabili dell’attuazione degli interventi oltre che dei rappresentanti delle parti economiche e sociali. Ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma. Autorità di Gestione: presso la Struttura Programmazione Fondo sociale europeo del Dipartimento Politiche strutturali e affari europei della Regione Autonoma Valle d’Aosta. È responsabile della gestione e attuazione del Programma. Autorità di Certificazione: Area – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura Valle d’Aosta. E’ responsabile della certificazione corretta delle spese erogate per l’attuazione del Programma. Autorità di Audit: Dipartimento bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate presso la Regione Autonoma Valle d’Aosta. E’ responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del Programma. Autorità Ambientale: Dipartimento Ambiente della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Garantisce l’integrazione ambientale e rafforza l’orientamento allo sviluppo sostenibile in tutte le fasi di predisposizione, attuazione e sorveglianza del Programma.
 TIROCINI PER PERSONE STRANIERE RESIDENTI ALL’ESTERO.
Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento e di formazione in azienda, finalizzato al completamento di un percorso di formazione personale iniziato nel paese di origine, avere una durata minima di almeno tre mesi e non superare i dodici ed essere attivato entro quindici giorni dalla richiesta di permesso di soggiorno. Il tirocinio non è un rapporto di lavoro, non può essere utilizzato per tipologie di attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo, né per professionalità elementari connotate da compiti generici e ripetitivi, ovvero per attività riconducibili alla sfera privata.