Elenco servizi per categorie

 Acquistare casa
 Affittare casa
 Alloggi popolari
 Costruire/ristrutturare casa
 Gestire un terreno
 Migliorare casa
 ACQUISTO DI BENI IMMOBILI
Espletamento della procedura di acquisto di beni immobili di proprietà di soggetti terzi per esigenze istituzionali a seguito di approvazione da parte del Consiglio regionale
 AMBITI INEDIFICABILI: RILASCIO PARERI
Rilascio di parere o deroghe per la realizzazione di interventi ricadenti in aree vincolate ai sensi degli artt. 35 comma 2 (fenomeni di trasporto in massa), 36 (inondazioni), 37 (valanghe) e 41 (fasce di rispetto dei corsi d'acqua e delle vasche di carico) della L.R. n. 11/1998 e autorizzazione al vincolo idraulico ai sensi del R.D. n. 523/1904
 ASSOCIAZIONE TRA PROPRIETARI PER L'IMPIEGO DI GUARDIE GIURATE PER LA VIGILANZA SU PROPRI BENI -RILASCIO AUTORIZZAZIONE
I privati proprietari che, ai sensi dell'art. 133 del R.D. 18.06.1931 n. 773, (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - TULPS), intendono associarsi per assumere alle proprie dipendenze guardie particolari giurate (GPG) da destinare alla custodia dei propri beni mobili o immobili, devono chiedere al Prefetto il rilascio di un'apposita autorizzazione prefettizia.
 ATTIVITA' ESTRATTIVE - COLTIVAZIONE DI CAVA
Autorizzazione alla coltivazione di cava, rilascio della concessione alla coltivazione di cava di cui all'art. 10 della l.r. 5/2008, nelle aree ricomprese nel P.R.A.E (Piano Regionale delle Attività Estrattive) attualmente vigente.
 CONCESSIONE IDRAULICA
La concessione idraulica viene rilasciata a chi occupa o intende occupare stabilmente (anche in sorvolo o in sotterraneo), a qualsiasi titolo, superfici appartenenti al demanio idrico.
 CONCESSIONI DI BENI REGIONALI DEL DEMANIO O DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE
Rilascio delle concessioni di durata superiore ai 90 giorni sui beni del demanio e del patrimonio indisponibile, la cui competenza non è specificatamente attribuita ad altre strutture regionali
 CONCESSIONI E SUBCONCESSIONI DI DERIVAZIONE D'ACQUA
Chiunque intenda utilizzare acqua pubblica per usi irrigui, potabili, idroelettrici, industriali, ecc. da sorgenti, corsi d'acqua, pozzi, deve farne richiesta alla Regione Autonoma Valle d'Aosta. L'Ufficio gestione demanio idrico fornisce inoltre informazioni sugli antichi diritti di derivazione di acqua pubblica, nonché sulle domande di riconoscimento del diritto di derivazione d'acque precedentemente non inserite negli elenchi di acque pubbliche
 CONTRATTI DI LOCAZIONE E COMODATO
Stipula di contratti di locazione e comodato sia attivi che passivi relativi a beni immobili
 COSTITUZIONE E MODIFICA DEI DIRITTI REALI DI GODIMENTO SU BENI IMMOBILI.
Definisce gli atti di costituzione e modifica dei diritti reali su beni immobili: servitù attive e passive (passaggi pedonali e carrai, posa di tubazioni, deroga distanza legali, ecc) e diritti di superficie attivi e passivi.
 DANNI ARRECATI DA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE E AI TERRENI AGRICOLI. INDENNIZZI.
Risarcimento danni arrecati dalla fauna selvatica alle colture ed ai terreni agricoli
 DANNI PROVOCATI DAGLI ANIMALI PREDATORI AL PATRIMONIO ZOOTECNICO. CONTRIBUTI
Contributi volti all'attuazione di misure preventive finalizzate a mitigare l'impatto della fauna selvatica sul patrimonio zootecnico
 DANNI PROVOCATI DAGLI ANIMALI PREDATORI AL PATRIMONIO ZOOTECNICO. INDENNIZZI
Indennizzo per i danni provocati dagli animali predatori al patrimonio zootecnico.
 DENUNCIA DELLE OPERE STRUTTURALI (CEMENTO ARMATO)
Ai sensi degli artt. 64 e 93 del D.P.R. 380/2001 e dell'art. 16 della L.R. 23/2012, tutte le opere relative a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni il cui titolo abilitativo sia precedente al 21 novembre 2013 devono essere denunciate, prima del loro inizio, all'ex "Ufficio del cemento armato" della Struttura "Edilizia sedi istituzionali e sismica" presso l'Assessorato opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica. Come disposto dalla circolare 4/2014 (reperibile sul sito http://www.regione.vda.it/operepubbliche/vigilanza/normativa/legislazione_i.aspx), anche il deposito di varianti alle strutture con titolo abilitativo successivo al 20/1/2013 va effettuato presso l'ex "ufficio cemento armato", se per la relativa pratica non sono stati depositati la relazione a strutture ultimate e il collaudo. Tutte le opere relative a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni il cui titolo abilitativo sia successivo al 20/11/2013 devono essere denunciate, prima del loro inizio, presso il Comune territorialmente competente (o per le attività produttive, presso lo Sportello Unico). Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina sul sito istituzionale: http://www.regione.vda.it/operepubbliche/default_i.aspx
 MODULISTICA PER L’ASSEGNAZIONE GRATUITA DI PIANTINE, A ENTI E STRUTTURE PUBBLICHE E RIMBOSCHIMENTI DI TERRENI PRIVATI
Moduli di richiesta di piante consegnate gratuitamente dal vivaio regionale di Quart per i seguenti scopi: Modulo "Forestazione urbana": per ENTI PUBBLICI, FORESTAZIONE e arredo URBANO. Modulo "Manifestazioni": per ENTI PUBBLICI, RICHIESTA PER LA CESSIONE GRATUITA TEMPORANEA DI PIANTE PER L'ALLESTIMENTO DI MANIFESTAZIONI, FIERE, MOSTRE E CONVEGNI A CARATTERE CELEBRATIVO, DIDATTICO, AMBIENTALE E PROMOZIONALE DI PUBBLICO INTERESSE (DGR 1712 del 9 dicembre 2016). Modulo "Rimboschimento": per PRIVATI, RICHIESTA PER LA CESSIONE GRATUITA DI PIANTINE A PRIVATI PER RIMBOSCHIMENTI DI SUPERFICI INFERIORI A 2500 METRI QUADRATI (Legge regionale 1°gennaio 2010 n. 3)
 PIANO REGOLATORE COMUNALE - ITER DELLA DEROGA AL PRG
Informazioni relative alla procedura di deroga al Piano Regolatore Generale e del Regolamento edilizio comunale. Le disposizioni del PRG e del RE sono derogabili limitatamente ai casi di edifici e impianti pubblici o di interesse pubblico. Gli edifici e gli impianti di interesse pubblico per i quali siano rilasciate concessioni in deroga non possono essere mutati di destinazione per un periodo di vent’anni da quando sono ultimati i lavori.
 PIANO REGOLATORE COMUNALE - ITER DELLA VARIANTE NON SOSTANZIALE
Informazioni relative alla procedura di variante non sostanziale al Piano Regolatore Generale comunale. Le varianti non sostanziali sono quelle modifiche allo strumento urbanistico comunale (diverse da quelle “sostanziali” e dalle “modifiche non costituenti variante”) che, a titolo esemplificativo, possono riguardare: - modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione che non attengano all’impostazione generale del PRG - Modifiche alla perimetrazione delle zone territoriali (per le zone B,C e D in misura non superiore al 10%) ; - l’individuazione di un’area a servizi e l’apposizione del relativo vincolo espropriativo.
 PIANO REGOLATORE COMUNALE - ITER DELLA VARIANTE SOSTANZIALE
Informazioni relative alla procedura di variante sostanziale al Piano Regolatore Generale comunale. art. 14 L.r. 11/98 (...) 2. Sono varianti sostanziali generali al PRG le modifiche che: a) riconsiderano lo strumento urbanistico nella sua interezza e lo modificano organicamente; b) attengono ad una impostazione programmatica del PRG, con particolare riguardo alla disciplina degli equilibri funzionali e della dotazione complessiva dei servizi; c) superano i limiti massimi di cui al comma 3, lettere b), c) e g). 3. Sono varianti sostanziali parziali al PRG le modifiche che: a) incrementano, tenuto conto di mutate previsioni di crescita demografica o di condizioni di sviluppo economico, l'indice di edificabilità delle destinazioni d'uso ammesse nelle zone territoriali, in misura superiore al 10 per cento dei valori definiti all'atto dell'approvazione del PRG vigente; b) incrementano, tramite ampliamento o individuazione di nuove zone, tenuto conto di mutate previsioni di crescita demografica, la superficie territoriale delle zone di tipo Ba o Ca, come definite con deliberazione della Giunta regionale, valutata sull'intero territorio comunale, in misura compresa tra l'1 per cento e il 5 per cento dei valori definiti all'atto dell'approvazione della variante sostanziale generale al PRG di cui all'articolo 13, e quantificata per tipologia di zona territoriale interessata; c) incrementano, tramite ampliamento o individuazione di nuove zone, tenuto conto di nuove condizioni di sviluppo economico, la superficie territoriale delle zone di tipo B o C, diverse da quelle di cui alla lettera b), nonché delle zone territoriali di tipo D o F, valutata sull'intero territorio comunale, in misura compresa tra l'1 per cento e il 10 per cento dei valori definiti all'atto dell'approvazione della variante sostanziale generale al PRG di cui all'articolo 13, e quantificata per tipologia di zona interessata; d) comportano, per le zone territoriali di tipo Eb, Ec e Eg qualificate di particolare interesse agricolo o agro-silvo-pastorale, come definite con deliberazione della Giunta regionale, la previsione di nuova edificazione fuori terra o in interrato: 1) aventi le destinazioni d'uso di cui all'articolo 73, comma 2, con esclusione di quelle di cui alle lettere a), b) e c); 2) relativamente alle destinazioni d'uso di cui all'articolo 73, comma 2, lettera b), e fatta eccezione per gli interventi di potenziamento delle strutture esistenti, la realizzazione di nuovi complessi aziendali zootecnici di tipo bovino, suinicolo e ovi-caprino, nonché per altri tipi di allevamento avente consistenza equivalente superiore a 10 unità bovine adulte (UBA); e) comportano, per le zone territoriali di tipo Ee e Ef, come definite con deliberazione della Giunta regionale, la previsione di nuova edificazione fuori terra o in interrato, nei limiti stabiliti dagli articoli 38 e 40 delle norme di attuazione del PTP; f) comportano, per le zone territoriali di tipo E qualificate di particolare pregio paesaggistico, ambientale, naturalistico o di particolare interesse agricolo o agro-silvo-pastorale, riduzioni della perimetrazione, in ogni caso non superiori al 10 per cento della superficie territoriale, ad esclusione di quelle che derivano: 1) dall'ampliamento di altre zone territoriali di tipo E, qualificate di particolare pregio paesaggistico, ambientale, naturalistico o di particolare interesse agricolo o agro-silvo-pastorale; 2) dall'ampliamento di zone territoriali di tipo A; 3) dall'ampliamento delle altre zone territoriali, derivanti dalle modifiche di cui alle lettere b) e c); g) comportano, per le zone territoriali di tipo Eh, come definite con deliberazione della Giunta regionale, la previsione di nuova edificazione fuori terra o in interrato per la realizzazione di nuovi complessi aziendali zootecnici di tipo bovino, suinicolo e ovi-caprino, nonché per altri tipi di allevamento avente consistenza equivalente superiore a 10 UBA, fatta eccezione per gli interventi di potenziamento delle strutture esistenti; h) apportano modificazioni alle modalità di attuazione del PRG, per quanto concerne le aree la cui attuazione è demandata all'approvazione di piani urbanistici di dettaglio, con l'eccezione degli adeguamenti di limitata entità di cui al comma 7, lettera d), e delle modificazioni alla delimitazione di tali aree in misura non superiore al 10 per cento; i) individuano nuovi collegamenti stradali di lunghezza superiore a 500 metri; j) attengono alle modificazioni introdotte ai sensi dell'articolo 15, comma 16, relativamente alla zonizzazione del piano, ad esclusione dei terreni per i quali, a seguito della revisione della cartografia degli ambiti inedificabili, la classe di rischio idrogeologico sia stata ridotta al valore di bassa pericolosità. 4. Gli incrementi di cui al comma 3, lettere b) e c), sono consentiti ad avvenuta attuazione, dimostrata conteggiando gli interventi realizzati e quelli già dotati di titolo abilitativo edilizio, di almeno il 70 per cento delle previsioni del PRG vigente relative ad aree di nuovo impianto e di completamento. 5. Le percentuali di incremento di cui al comma 3, lettere b) e c), si intendono riferite alle superfici territoriali individuate dal PRG all'atto dell'approvazione della variante sostanziale generale di cui all'articolo 13 e sono riferite all'intero arco di validità temporale dello stesso. 6. L'individuazione di nuove zone territoriali, oggetto di variante sostanziale parziale, deve interessare aree contigue a zone insediate o insediabili, già dotate di opere di urbanizzazione primaria, definendo analoghi parametri edificatori.
 PIANO TERRITORIALE PAESISTICO - ITER DELLA DEROGA AL PTP
Informazioni relative alla procedura di deroga al Piano Territoriale paesistico. Le disposizioni del PTP sono derogabili in via eccezionale dalla Giunta regionale solo nel caso di opere di interesse generale e di lavori ed interventi di particolare rilevanza sociale ed economica.
 REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
Informazioni relative alla procedura di adozione, approvazione o modifica al regolamento edilizio comunale. Ogni Comune deve essere dotato di regolamento edilizio. Il regolamento edilizio comunale disciplina: a) la composizione, la durata, la formazione, le attribuzioni e il funzionamento della commissione edilizia, qualora prevista; b) gli adempimenti inerenti ai titoli abilitativi edilizi e comunque alla legittimazione delle trasformazioni edilizie o urbanistiche del territorio; c) i parametri e gli indici edilizi, i tipi di intervento edilizio o urbanistico; d) le caratteristiche del prodotto edilizio. La Giunta regionale approva, con propria deliberazione, da pubblicare nel Bollettino ufficiale della Regione, un regolamento edilizio tipo da porre a disposizione dei Comuni. Il regolamento edilizio conforme a quello tipo viene approvato con deliberazione del Consiglio comunale. Qualora il regolamento edilizio sia conforme al regolamento edilizio tipo, ma contenga semplici integrazioni di commi o articoli, il Consiglio comunale adotta il testo e lo trasmette alla struttura regionale competente in materia di Urbanistica, la quale entro 60 giorni esprime un parere. I Comuni che intendono dotarsi di un testo di regolamento autonomo, lo adottano con deliberazione del Consiglio comunale e lo trasmettono alla struttura regionale competente in materia di urbanistica la quale, entro 90 giorni, esprime un parere. Il Comune recepisce eventuali proposte di modifica ed approva il regolamento.
 RICHIESTA CONTRIBUTI INTERVENTI DELOCALIZZAZIONE IMMOBILI SITI IN ZONE RISCHIO IDROGEOLOGICO AI SENSI L.R. 11/2002
La legge sulla delocalizzazione prevede finanziamenti per la delocalizzazione e la messa in sicurezza delle opere pubbliche e degli immobili situati nelle zone ad elevato e medio rischio idrogeologico (frane, inondazioni, valanghe)
 VENDITA DI RELIQUATI DEL DEMANIO STRADALE E IDRICO
Trattasi della vendita di piccole aree residue appartenenti al demanio stradale o idrico che hanno perso la loro funzione originaria e transitano nel patrimonio disponibile per poter essere trasferite prioritariamente ai confinanti
 VERIFICA REQUISITI PER L'ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI FECONDATORI DEL SETTORE BOVINO.
Tutti gli operatori che effettuano la fecondazione artificiale devono essere iscritti ad un albo regionale.