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 COOPERAZIONE INTERREGIONALE INTERREG EUROPE 2014/20
L'obiettivo generale del Programma è quello di migliorare l'efficacia delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, in particolare dei programmi "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione", mediante lo scambio, la condivisione e il trasferimento di conoscenze e di buone pratiche. Il Programma si articola in 4 Assi prioritari: • Asse 1: rafforzamento della ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; • Asse 2: rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese; • Asse 3: economia a bassa emissione di carbonio; • Asse 4: protezione dell’ambiente ed efficienza delle risorse. La lingua di lavoro del Programma è l’inglese. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto a livello tecnico dai rappresentanti degli Stati membri interessati, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l'efficacia dell'attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. La delegazione italiana è composta da un rappresentante dell’Agenzia statale per la Coesione territoriale, dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato nazionale (vedi infra). Autorità di gestione L’Autorità di gestione, Consiglio della Regione Nord Pas de Calais - Picardie, è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità a quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L’Autorità di certificazione, la Provincia belga delle Fiandre Orientali, certifica che le spese siano conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile per i pagamenti della quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L’Autorità di audit, la Commissione interministeriale francese per il coordinamento dei controlli delle azioni cofinanziate dai fondi strutturali (CICC), assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Il Segretariato congiunto assiste l'Autorità di gestione, il Comitato di sorveglianza, l'Autorità di audit e l’Autorità di certificazione nella gestione e promozione del Programma. Il Segretariato fornisce, altresì, assistenza tecnica ai proponenti e ai beneficiari di progetto e assicura il monitoraggio delle performance dei progetti. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, tale Comitato è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie autonome, degli Enti locali e del partenariato socio-economico. La Presidenza e la Vicepresidenza del Comitato sono assicurate rispettivamente dalla Regione Umbria e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
 PIANO SVILUPPO E COESIONE (PSC) 2000-2020 DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA
La delibera CIPESS n. 28/2021 ha approvato, su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, il Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) a titolarità della Regione autonoma Valle d’Aosta, ai sensi dell’articolo 44 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. Nel PSC confluiscono risorse del Fondo sviluppo e coesione per un valore complessivo di 77,09 milioni di euro che, in base alla provenienza contabile, sono così attribuite:.-al periodo 2000-2006 per 23,25 milioni di euro; -al periodo 2007-2013 per 35,04 milioni di euro; -al periodo 2014-2020 per 18,80 milioni di euro..Il PSC, in prima approvazione, è articolato in:.-sezione ordinaria, per un valore di 58,29 milioni di euro di cui 23,25 milioni di euro a valere sull’Intesa Istituzionale di Programma (IIP) Valle d’Aosta 2000/2006 e 35,04 milioni di euro a valere sul Programma attuativo regionale (PAR) FAS Valle d’Aosta 2007/2013..-sezione speciale, per un valore complessivo di 18,80 milioni di euro, di nuove assegnazioni FSC 2014/2020 per copertura interventi/linee di azione ex fondi strutturali POR FESR FSE 2014-2020, di cui alla delibera CIPESS n. 49/2020..Le aree tematiche cui afferiscono gli interventi del PSC sono:.-RICERCA E INNOVAZIONE -DIGITALIZZAZIONE -COMPETITIVITA' E IMPRESE -ENERGIA -AMBIENTE E RISORSE NATURALI -TRASPORTI E MOBILITA' -RIQUALIFICAZIONE URBANA -LAVORO E OCCUPABILITA' -ISTRUZIONE E FORMAZIONE -CAPACITA' AMMINISTRATIVA.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-FRANCIA “ALCOTRA” 2014/20 (FESR)
Il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Alcotra” 2014/20 (FESR) è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione Europea e dal Fondo di rotazione dello Stato italiano. Gli interventi ammessi a finanziamento dal Programma devono contribuire al mantenimento del presidio umano attivo nelle aree del territorio transfrontaliero maggiormente caratterizzate da marginalità geografica e minacciate dall’abbandono e dall’invecchiamento della popolazione. Ammontano a circa 234 milioni di euro le risorse pubbliche messe a disposizione per l’intero ciclo di programmazione. I territori interessati dal Programma sono: Regione Valle d'Aosta, Città metropolitana di Torino e Provincia di Cuneo (Regione Piemonte), Provincia di Imperia (Regione Liguria), Dipartimenti della Haute-Savoie e della Savoie (Regione Auvergne Rhône-Alpes), Dipartimenti delle Hautes-Alpes, delle Alpes-de-Haute-Provence e delle Alpes-Maritimes (Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur). Il Programma si articola in cinque Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica:  Asse 1 “Innovazione applicata”, per favorire l’innovazione nei sistemi economici e produttivi transfrontalieri e accrescerne, di conseguenza, la competitività, contribuendo allo sviluppo economico soprattutto nelle aree più marginali, attraverso l’incremento del livello di innovazione e di capacità di ricerca, avvicinando imprese e soggetti che svolgono servizi innovativi e di R&S e coinvolgendo anche organismi intermedi, come i poli di innovazione e le associazioni di categoria. L’Asse promuove, inoltre, l’eco-innovazione e l’economia verde supportando la sperimentazione di tecniche di costruzione o di recupero in chiave ecologica degli edifici pubblici, per ridurre la distanza dal mondo della ricerca e sostenerne la capacità di innovazione e la competitività. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 15% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 2 “Ambiente sicuro”, per aumentare le conoscenze sugli impatti territoriali del cambiamento climatico, anche al fine di adottare specifiche politiche di adattamento, e la resilienza dei territori rispetto ai rischi naturali, sperimentando nuove tecnologie e nuovi strumenti, diffondendo la cultura del rischio anche nei confronti del pubblico “non esperto”, favorendo l’interoperabilità dei dati e dei servizi e sperimentando modalità di risposta a specifici rischi. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 18% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 3 “Attrattività del territorio”, per valorizzare il patrimonio naturale, culturale e di biodiversità dell’area ALCOTRA, migliorandone anche la fruizione sostenibile, attraverso la messa in rete delle conoscenze, dell’offerta e degli operatori, con la finalità di incentivare lo sviluppo del turismo sostenibile e promuovendo, inoltre, specifiche iniziative di mobilità “dolce”. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 42% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 4 “Inclusione sociale e cittadinanza europea”, per favorire il mantenimento di un adeguato livello di servizi di base per la popolazione residente nelle aree più periferiche e ad elevato rischio di spopolamento. Le azioni si rivolgono ai giovani che dovranno essere maggiormente coinvolti nei processi di integrazione culturale europea e agli anziani a cui dovrà essere garantito l’accesso ai servizi di assistenza a costi sostenibili. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 19% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 5 “Assistenza tecnica”, volto a migliorare l’efficacia e l’efficienza nell’attuazione e gestione del Programma. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 6% dei fondi a disposizione del Programma; ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto, a livello politico, dai rappresentanti delle Amministrazioni partner del Programma e, a livello tecnico, da alti funzionari dello Stato italiano e francese, il Comitato di sorveglianza è deputato, tra le varie funzioni a questo assegnate, all’esame e alla selezione dei progetti da ammettere a finanziamento. Autorità di gestione L’Autorità di gestione – Région Auvergne Rhône-Alpes / Direction des programmes européens – è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità con quanto stabilito dalle norme europee. Comitato tecnico e di istruttoria Composto da un rappresentante per ognuna delle Amministrazioni partner di Programma, è la struttura tecnica partenariale che opera a sostegno dell’Autorità di gestione nell’attuazione del Programma. Autorità di certificazione L’Autorità di certificazione – Région Auvergne Rhône-Alpes / Service juridique, administratif et financier du Pôle Développement des Territoires – certifica che le spese sono conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile dei pagamenti per la quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L’Autorità di audit – Stato francese / Commission Interministérielle de Coordination des Contrôles (CICC) – assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Con sede a Torino, è l’organo previsto dal regolamento (UE) n. 1299/2013 per assistere l’Autorità di gestione e il Comitato di sorveglianza nell’esercizio delle proprie funzioni e svolge attività di istruttoria sui progetti presentati; Gruppo tecnico ambiente Costituito dalle Autorità ambientali individuate da ciascuna Amministrazione partner di Programma, di parte italiana e francese, il cui coordinamento è stato affidato alla Région Auvergne Rhône-Alpes - Direction du climat, de l’environnement, de la santé et de l’energie, assicura, tra le altre, la coerenza delle strategie e delle azioni programmate con la politica ambientale vigente sul territorio di attuazione del Programma su base europea, nazionale e regionale.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-SVIZZERA 2014/20 (FESR)
Il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2014/20 Interreg V è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) dell’Unione Europea, dal Fondo di rotazione dello Stato Italiano e dalle risorse federali e cantonali svizzere. La strategia del Programma persegue obiettivi in linea con quelli della Strategia EU2020, dell’Agenda territoriale 2020, del Position Paper dello Stato italiano, e dei documenti di politica regionale federale svizzera (NPR). Nell’elaborazione della logica programmatica si è, inoltre, tenuto conto degli elementi strategici forniti dalla Strategia macroregionale alpina (EUSALP). I territori interessati dal Programma sono oltre alla Regione Valle d'Aosta; Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese (Regione Lombardia); Province di Vercelli, del Verbano-Cusio-Ossola, di Biella e Novara, (Regione Piemonte); Provincia Autonoma di Bolzano; Cantone Ticino; Cantone Vallese; Cantone dei Grigioni. Il Programma presenta una dotazione finanziaria di quasi 160 milioni di euro di risorse pubbliche e si articola in sei Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica: • Asse 1 – Competitività delle imprese, con l’obiettivo di favorire una maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo, attraverso interventi di sistema a favore di una maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo; • Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, al fine di incrementare le strategie comuni per la gestione sostenibile della risorsa idrica, promuovere una maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni e rafforzare l’efficacia degli interventi di tutela della biodiversità in ambito transfrontaliero; • Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile, con l’obiettivo di migliorare la mobilità nelle zone transfrontaliere mediante la promozione e allo sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell'ambiente (inclusi quelli a impatto sonoro limitato) e a bassa emissione di carbonio; • Asse 4 – Servizi per l’Integrazione delle comunità, con l’obiettivo di accrescere l’offerta di servizi sociali di interesse generale sui due lati della frontiera, in particolare a vantaggio delle fasce maggiormente vulnerabili o a rischio di discriminazione; • Asse 5 – Rafforzamento della governance transfrontaliera, al fine di accrescere la collaborazione, il coordinamento e l’integrazione tra Amministrazioni e portatori di interessi per rafforzare la governance transfrontaliera dell’area; • Asse 6 – Assistenza tecnica. Le attività di assistenza tecnica sono dirette a supportare l’attuazione del Programma al fine di garantire l’efficienza e l’efficacia del Programma. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza – costituito dai rappresentanti politici e tecnici delle amministrazioni partner del Programma e dello Stato italiano e svizzero, accerta l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma; Autorità di gestione – Regione Lombardia, è responsabile dell’efficacia e della regolarità della gestione e attuazione del Programma; Comitato direttivo– composto da un rappresentante per ognuna delle Amministrazioni partner di Programma, è la struttura deputata, tra gli altri compiti, all’esame e alla selezione dei progetti da ammettere a finanziamento; Autorità di certificazione – Regione Lombardia, certifica le dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima del loro invio alla Commissione europea; Autorità di audit – Regione Lombardia, è responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del Programma; Segretariato congiunto con sede a Milano, supporta e assiste l’Autorità di gestione, il Comitato di sorveglianza e il Comitato direttivo nello svolgimento delle rispettive funzioni.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE EUROPA CENTRALE 2014/20 (FESR)
L’obiettivo del Programma Europa centrale è quello di “cooperare oltre i confini per rendere le città e le regioni dell’Europa centrale posti migliori dove vivere e lavorare". Più precisamente, la cooperazione transnazionale dovrebbe diventare il catalizzatore per l'implementazione di soluzioni intelligenti che rispondano alle sfide regionali in materia di innovazione, economia a basse emissioni di carbonio, ambiente, cultura e trasporti. I territori interessati dal Programma sono oltre alla Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, le Province Autonome di Bolzano e di Trento e il Veneto, le regioni del Baden-Württemberg, del Bayern, del Berlino, del Brandenburg, del Mecklenburg-Vorpommern, del Sachsen, del Sachsen-Anhalt e del Thüringen per la Germania, Jadranska Hrvatska, Kontinentalna Hrvatska per la Croazia e l’intero territorio dell’Austria, della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Polonia, della Repubblica Slovacca e della Slovenia. Il Programma, approvato con decisione della Commissione europea, il 16 dicembre 2014, presenta una dotazione finanziaria di quasi 250 milioni di euro di risorse pubbliche e si articola in cinque Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica: • Asse 1 - Cooperare ai fini dell’innovazione per rendere più competitiva l’Europa centrale, con l’obiettivo di maggiori investimenti nel campo della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione; • Asse 2 - Cooperare sulle strategie a basse emissioni di carbonio in Europa centrale, al fine di aumentare l'uso delle energie rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica sfruttando il potenziale di crescita economica nel settore delle basse emissioni di carbonio. Il Programma contribuirà anche ad accrescere conoscenze e competenze per quanto riguarda la gestione energetica efficiente delle infrastrutture pubbliche; • Asse 3 - Cooperare sulle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile in Europa centrale, al fine di proteggere e di utilizzare in modo sostenibile il patrimonio e le risorse che sono soggette alla crescente pressione ambientale. Inoltre, il Programma si concentrerà sul miglioramento della qualità dell'ambiente nelle aree urbane funzionali. A questo scopo, saranno affrontate le sfide chiave come l’uso del suolo, l'aria e l'inquinamento delle acque o la gestione dei rifiuti, al fine di migliorare la qualità della vita dei residenti; • Asse 4 - Cooperare sul trasporto per collegare meglio l’Europa centrale, con l’obiettivo di ridurre il divario tra le regioni meno accessibili e periferiche e i centri ben collegati dell'area; • Asse 5 - Assistenza tecnica a supporto dell’attuazione del Programma. La lingua di lavoro del Programma è l’inglese. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto dai rappresentanti degli Stati membri interessati, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l'efficacia dell'attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. La delegazione italiana è composta da un rappresentante nominato dal Dipartimento delle politiche strutturali del Ministero dello sviluppo economico o dall’Agenzia per la coesione territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato Nazionale. Autorità di gestione L'Autorità di gestione, Città di Vienna - Dipartimento per l'UE - Strategia e sviluppo economico, è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità a quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L'Autorità di certificazione, Città di Vienna - Dipartimento del Bilancio e finanza (MA 5), certifica che le spese siano conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile per i pagamenti della quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L'Autorità di audit, Cancelleria federale della Repubblica d'Austria - Divisione IV / 3, assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Il Segretariato congiunto assiste l'Autorità di gestione e il Comitato di sorveglianza nella gestione e promozione del Programma. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, i Comitati nazionali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, esso è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e del partenariato socio-economico. La Presidenza e la Vicepresidenza del Comitato sono assicurate rispettivamente dalla Regione Veneto e dalla Regione Piemonte.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE MED 2014/20 (FESR)
Il Programma persegue l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile dell’area mediterranea, diffondendo modelli e pratiche innovative oltreché l’uso razionale delle risorse, supportando, inoltre, l’integrazione sociale attraverso un approccio alla cooperazione fortemente integrato e territoriale. Sono 13 gli Stati mediterranei interessati dal Programma – di cui 10 Stati membri dell’Unione europea e 3 paesi candidati – e 53 le regioni partecipanti. Le risorse pubbliche assegnate per l’intero ciclo di programmazione ammontano ad oltre 265 milioni di euro. La strategia del Programma si articola su quattro Assi prioritari, di cui uno di Assistenza tecnica: • Asse 1 “Smart Med” per promuovere le capacità innovative dell’area mediterranea di sviluppare una crescita intelligente e sostenibile”. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 32% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 2 “Low carbon” per favorire l’efficienza energetica e le strategie a bassa emissione di carbonio in territori specifici dell’area MED: città, isole e aree remote. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 20% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 3 “Med resources” per proteggere e promuovere le risorse culturali e naturali del Mediterraneo. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 34% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 4 “Un mar Mediterraneo condiviso” per la governance del Mediterraneo, sostenendo il processo di rafforzamento e sviluppo del quadro di coordinamento multilaterale per fornire risposte congiunte a sfide comuni a livello di Bacino. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari all’8% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 5 “Assistenza tecnica” per favorire un’attuazione efficace del Programma e migliorare il sostegno ai potenziali soggetti proponenti e ai beneficiari, anche con in coinvolgimento nell’attuazione del Programma dei pertinenti partner. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 6% dei fondi a disposizione del Programma. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza A carattere transnazionale e composto dai rappresentanti dei Paesi partecipanti, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l’efficacia dell’attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. Le decisioni sono assunte per consenso delle delegazioni nazionali rappresentate, ciascun Paese partecipante dispone di un voto. Autorità di gestione L’Autorità di gestione – Région Provence-Alpes- Côte d’Azur / Direction Générale Adjointe des Relations Internationales et des Affaires Européennes – è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità con quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L'Autorità di certificazione – Stato spagnolo / Ministero delle finanze e delle amministrazioni pubbliche Sottodirezione generale di certificazione e pagamenti / Direzione generale dei fondi comunitari – certifica che le spese sono conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile dei pagamenti per la quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L'Autorità di audit – Stato francese / Commission Interministérielle de Coordination des Contrôles et Actions cofinancées par les Fonds Européens (CICC) – assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, i Comitati nazionali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, tale Comitato è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie autonome, degli Enti locali e del partenariato socio-economico.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE SPAZIO ALPINO 2014/20 (FESR)
La strategia del Programma ripropone, a livello di area alpina, gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della Strategia “Europa 2020”. Il Programma, inoltre, mira a rafforzare la cooperazione tra le aree ammissibili, promuovendo azioni di sviluppo territoriale integrato, nel quadro delle priorità della politica di coesione dell’Unione. Il Programma presenta una dotazione finanziaria di quasi 140 milioni di euro di risorse pubbliche e si articola in cinque Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica: • Asse 1 “Uno Spazio alpino innovativo”, per incentivare l’innovazione, il trasferimento delle tecnologie e l’imprenditorialità. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 32% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 2 “Uno Spazio alpino low carbon”, finalizzato alla riduzione delle emissioni di carbonio. A tale Asse è assegnato un finanziamento pari al 27%; • Asse 3 “Uno Spazio alpino vivibile”, per promuovere il patrimonio culturale e naturale dell’area. Il 27% dei fondi del Programma è dedicato a questo asse; • Asse 4 “Uno Spazio alpino ben governato”, per rafforzare il governo transnazionale e multilivello dell’area. A questo Asse sono riservati fondi per un ammontare pari all’8% delle risorse totali; • Asse 5 “Assistenza tecnica”, dedicato al supporto dell’attuazione del Programma. A tale asse è dedicato il 6% delle risorse totali disponibili. La lingua di lavoro del Programma è l’inglese. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto a livello tecnico da delegazioni di tre rappresentanti per ognuno degli Stati membri interessati, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l'efficacia dell'attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. La delegazione italiana è composta da un rappresentante nominato dal Dipartimento delle politiche strutturali del Ministero dello sviluppo economico o dall’Agenzia per la coesione territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in funzione degli argomenti all’ordine del giorno, e dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato Nazionale (vedi infra). Autorità di gestione L'Autorità di gestione, Land di Salisburgo - Dipartimento per l’economia, il turismo e i rapporti con i Comuni, Direzione per lo sviluppo regionale e per la politica regionale dell’UE - è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità a quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L'Autorità di certificazione, l’Ufficio governativo del Land di Salisburgo - Dipartimento 15 per l’economia, il turismo e l’energia, Unità promozione dell’economia e della tecnologia - certifica che le spese siano conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile per i pagamenti della quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L'Autorità di audit, Cancelleria federale della Repubblica d'Austria - Divisione IV Controllo finanziario del FESR - assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Il Segretariato congiunto assiste l'Autorità di gestione e il Comitato di sorveglianza nella gestione e promozione del Programma. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, i Comitati nazionali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, tale Comitato è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie autonome, degli Enti locali e del partenariato socio-economico. Per il Programma Spazio alpino, la Presidenza e la Vicepresidenza sono assicurate rispettivamente dalla Regione Lombardia e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.
 PROGRAMMA INVESTIMENTI PER LA CRESCITA E L’OCCUPAZIONE 2014/20 (FESR)
Il Programma "Investimenti per la crescita e l'occupazione 2014/20 (FESR)”, approvato dalla Commissione europea il 12 febbraio 2015 con decisione C(2015) 907, è sostenuto finanziariamente dalla Regione (15%), dal Fondo di rotazione statale (35%) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR (50%), fondo che “contribuisce a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, eliminando le principali disparità regionali dell’Unione, tramite lo sviluppo sostenibile e l’adeguamento strutturale delle economie regionali”. Il regolamento specifico del FESR - reg. (UE) n. 1301/2013 - prevede che i programmi regionali per il periodo 2014/20 concentrino l’80% degli interventi sui seguenti ambiti tematici: • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (Obiettivo tematico 1); • Migliorare l'accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il loro utilizzo e la loro qualità (Obiettivo tematico 2); • Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese (Obiettivo tematico 3); • Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (Obiettivo tematico 4). Tenuto conto degli indirizzi definiti dalla Strategia regionale VdA 2020 e delle proposte del partenariato istituzionale, socio-economico e ambientale, il Programma "Investimenti per la crescita e l'occupazione 2014/20 (FESR)” dedica le restanti risorse ad interventi finalizzati a “Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse” (Obiettivo tematico 6). In coerenza con quanto richiesto a livello europeo e statale, il Programma contiene azioni circostanziate e di immediata “cantierabilità”; sono, pertanto, in corso tavoli di lavoro congiunto tra Autorità di gestione, Strutture regionali competenti per materia e partenariato socio-economico per definire puntualmente gli interventi. In particolare, il Programma in oggetto prevede, per il periodo 2014/20, di perseguire i seguenti obiettivi: • incrementare l’attività di innovazione delle imprese; • completare l’infrastruttura che permetterà la copertura totale del territorio regionale con la connettività in banda larga e ultra larga; • costruire un data center unico per gli enti pubblici; • sostenere la nascita e il consolidamento delle micro, piccole e medie imprese, anche a carattere innovativo; • ridurre i consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche; • aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane e peri-urbane; • migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche, attraverso la valorizzazione sistemica ed integrata di risorse e competenze territoriali. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza: E’ costituito dai rappresentanti delle amministrazioni che cofinanziano il Programma, dai responsabili dell’attuazione degli interventi oltre che dei rappresentanti delle parti economiche e sociali. Ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma. Autorità di gestione: Regione autonoma Valle d’Aosta – Programmi per lo sviluppo regionale. E’ responsabile della gestione e attuazione del Programma. Autorità di certificazione: Area – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura Valle d’Aosta. E’ responsabile della certificazione corretta delle spese erogate per l’attuazione del Programma. Autorità di audit: Regione autonoma Valle d’Aosta – Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio. E’ responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del Programma. Autorità ambientale: Regione autonoma Valle d’Aosta – Dipartimento ambiente. Garantisce l’integrazione ambientale e rafforza l’orientamento allo sviluppo sostenibile in tutte le fasi di predisposizione, attuazione e sorveglianza del Programma.