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Elenco alfabetico servizi

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 ACCERTAMENTO DELLE CONDIZIONI DI DISABILITA'
L'accertamento delle condizioni di disabilità da diritto all'accesso al sistema per l'inserimento lavorativo delle persone disabili poichè individua la capacità globale del soggetto
 ACCESSO FORMALE ALLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA DEL CORPO FORESTALE DELLA VALLE D'AOSTA
Accesso formale alla documentazione amministrativa del Corpo Forestale della Valle d'Aosta, detenuta presso la sede centrale o presso le Stazioni Forestali laddove non risulti sufficiente la semplice consultazione o l'accesso informale rispetto a documenti non contenenti dati di terzi.
 ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI AL LAVORO
L'avviso pubblico per l'accreditamento dei servizi privati al lavoro per la gestione delle azioni previste dal Programma Garanzia Giovani.
 ACCREDITAMENTO ENTI DI FORMAZIONE
Mediante l'accreditamento l'Amministrazione regionale riconosce, sulla base degli standard minimi, l'idoneità dei soggetti ai fini della loro candidatura alla gestione, in regime di concessione, delle attività formative a cofinanziamento pubblico
 ACCREDITAMENTO PER REALIZZARE PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (IEFP)
Descrizione del procedimento per l'accreditamento degli organismi di formazione che in regione gestiscono ed erogano percorsi di Istruzione e Formazione Professionale
 ACQUISTO DI BENI IMMOBILI
Espletamento della procedura di acquisto di beni immobili
 ADDETTI AL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ DI INTRATTENIMENTO E SPETTACOLO -"BUTTAFUORI"- ISCRIZIONE NELL'ELENCO PREFETTIZIO
Nei pubblici esercizi e nei luoghi aperti al pubblico dove si svolgono, anche in maniera occasionale, attività di intrattenimento e di spettacolo, è possibile impiegare, ai sensi del D.M. 06.10.2009, i cc.dd. "buttafuori" per lo svolgimento dei servizi di controllo (controlli preliminari, controllo degli accessi e controlli all'interno dei locali). I "buttafuori", per l'espletamento dei servizi predetti, devono essere iscritti in apposito elenco istituito presso la Prefettura.
 Addizionale regionale all'Irpef
L'addizionale regionale all'IRPEF è determinata applicando l'aliquota fissata dallo Stato, ed eventualmente maggiorata dalla regione in cui il contribuente ha la residenza, al reddito complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta. L'addizionale regionale è dovuta se, per lo stesso anno, l'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto delle detrazioni per essa riconosciute e dei crediti, risulta dovuta. La regione cui è dovuto il tributo è quella in cui il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 31 dicembre dell'anno d'imposta. La Regione ha affidato all'Agenzia delle Entrate la gestione dell'imposta, sulla base di una convenzione.
 ADOZIONE DI MINORI
Si rivolgono a questo servizio le coppie valdostane interessate all'adozione (nazionale e/o internazionale) di un bambino.
 AFFIDAMENTO FAMILIARE - SOSTEGNO ECONOMICO
Le famiglie che hanno in affidamento un minore hanno la facoltà di richiedere il contributo economico mensile previsto dalla normativa regionale vigente.
 AGENZIE DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO
L'attività riguarda il rilascio, sulla base della programmazione numerica e delle disposizioni del regolamento regionale, delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività, la vigilanza sulle Agenzie autorizzate, l'organizzazione e l'espletamento degli esami per l'abilitazione dei titolari delle Agenzie medesime.
 AGEVOLAZIONI RECUPERO E ACQUISTO DI PORZIONI DI FABBRICATI IN CENTRO STORICO
La legge prevede la possibilità di concedere mutui ventennali a tasso agevolato per l'acquisto (nei casi previsti dalla legge) e il recupero di fabbricati limitatamente a quelli compresi nelle zone A e nelle zone di recupero individuate nell'ambito del Piano regolatore generale. Sono assimilabili a dette zone quelle individuate dalla Regione o dalle Comunità montane negli strumenti urbanistici di loro competenza. Inoltre possono essere concessi gli stessi mutui per il recupero di singoli fabbricati all'esterno degli ambiti territoriali sopracitati, nel caso in cui il Piano regolatore generale comunale li qualifichi di interesse storico, artistico o ambientale.
 AGEVOLAZIONI TARIFFARIE SUI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO
Possono viaggiare gratuitamente le seguenti categorie di persone: - i decorati con medaglia d'oro e d'argento al valor militare e civile; - le persone prive della vista con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione e loro eventuali accompagnatori; - i sordomuti e loro eventuali accompagnatori; - gli inabili, invalidi di guerra, civili e del lavoro, portatori di handicap, con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'ottanta per cento, nonché i loro accompagnatori, se ne è riconosciuto il diritto. Possono viaggiare a tariffa agevolata, fino alla gratuità, secondo la situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare (I.S.E.E.): - le persone a partire dall'età di sessantacinque anni compiuti .
 AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO
Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo (aggiornamento del punteggio e trasferimento da altra provincia), ai fini dell'assunzione a tempo indeterminato da parte della Sovraintendenza agli studi e dell'individuazione del personale avente titolo al conferimento di supplenze annuali e temporanee sino al termine delle attività didattiche.
 AIUTI ALLA PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI DELL'APICOLTURA.
Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli.
 AIUTI ALLE AZIENDE OPERANTI NEL SETTORE DELLA TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI.
Aiuti a copertura degli oneri derivanti dalla gestione delle strutture e degli impianti di proprietà regionale o di società a partecipazione pubblica, destinati ad attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
 AIUTI ALLE AZIENDE OPERANTI NEL SETTORE DELLA TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZ. DEI PRODOTTI AGRICOLI LATTIERO-CASEARI.
Aiuti alle microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (PMI) operanti sul territorio regionale nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli per il trasporto del siero residuo delle lavorazioni lattiero-casearie al centro di raccolta ed essiccamento di Saint-Marcel.
 ALAMBICCO: DISTILLAZIONE PER USO FAMILIARE
I proprietari di alambicchi che distillano, in forma singola o associata, in piccoli alambicchi per uso familiare, vinacce provenienti dalla spremitura di uve prodotte in fondi siti nel territorio della Valle d'Aosta devono fare richiesta per ottenere il rilascio di buoni di assegnazione di alcool in esenzione fiscale, previo rinnovo annuale della licenza di distillazione.
 ALBO DEI MAESTRI ARTIGIANI
Domanda per ottenere l'iscrizione nell'Albo dei maestri artigiani (settore artigianato di tradizione)
 ALBO NOTIZIARIO DELLA REGIONE
L'Albo notiziario ha funzioni di mera pubblicità-notizia. In esso sono pubblicati tutti gli atti pubblici che non devono essere pubblicati sul Bollettino ufficiale, salva diversa disposizione di legge. L'Albo Notiziario della Regione è pubblicato esclusivamente in forma digitale ed accessibile sul sito internet http://www.regione.vda.it. Gli atti sono pubblicati, salvo diverse disposizioni, per quindici giorni consecutivi affinché chiunque vi abbia un interesse possa prenderne visione.
 ALBO REGIONALE AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO TERZI
Tutte le persone fisiche e giuridiche che svolgono l'attività di trasporto di cose per conto di terzi con qualsiasi mezzo e tonnellaggio e a qualsiasi titolo, hanno l'obbligo di iscrizione all'albo regionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi. L'attività consiste nell'istruttoria delle pratiche nelle varie fasi previste.
 ANTICIPAZIONE DELL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO A TUTELA DEI MINORI
La struttura regionale competente in materia di tutela dei minori eroga anticipatamente al genitore affidatario o ad altro soggetto cui è affidato il minore l'assegno di mantenimento a tutela del medesimo, qualora non sia corrisposto dall'obbligato nei termini e alle condizioni stabilite dai competenti organi giudiziari.
 APOSTILLA (CONVENZIONE DELL'AJA DEL 5 OTTOBRE 1961)
L'apostilla consiste nell'attestazione dell'autenticità della firma e della legale qualità del funzionario che ha sottoscritto atti, certificati, formati nello Stato italiano e da valere all'estero, da produrre nei Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell'Aja.
 APPALTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
L'ufficio Forniture e Servizi si occupa dell'iter amministrativo necessario per l'affido di lavori, forniture e servizi del Dipartimento agricoltura, risorse naturali e corpo forestale, al di sotto dei 40.000,00 Euro
 APPROVAZIONE DELLO STATUTO DI UN CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO E DELLE SUE MODIFICHE.
Riconoscimento giuridico dell’approvazione del nuovo statuto di un consorzio di miglioramento fondiario ai sensi del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 nonché approvazione delle modifiche statutarie. I Consorzi di miglioramento fondiario, costituiti ai sensi del Regio Decreto 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii, hanno la facoltà di avvalersi dello statuto-tipo approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 353 dell’11 febbraio 2002. Spetta all’Assessore regionale all’agricoltura e risorse naturali, con proprio decreto, l’approvazione del nuovo Statuto del Consorzio.
 APPROVAZIONE NOMINA MINISTRI DI CULTO
L’Ufficio riceve le domande volte ad ottenere l’approvazione governativa della nomina dei Ministri di culti acattolici. L’approvazione è necessaria perché gli atti compiuti dal Ministro siano produttivi di effetti giuridici nell’ordinamento italiano. Si precisa che la mancata approvazione non pregiudica in alcun modo la possibilità per il Ministro di culto di esercitare liberamente l’attività pastorale sul territorio dello Stato in virtù dei poteri conferitigli dalla Chiesa di appartenenza. Il riconoscimento è concesso con Decreto del Ministro dell’Interno sentito il Presidente della Regione nell’esercizio delle funzioni prefettizie.
 ARCHIVIO STORICO REGIONALE - CONSULTAZIONE, INFORMAZIONE E SUPPORTO SCIENTIFICO
L'Archivio Storico Regionale svolge una specifica attività volta alla conservazione e alla valorizzazione del materiale storico e documentario relativo alla Regione Autonoma Valle d'Aosta, mettendolo a disposizione del pubblico, che lo può consultare presso la sede dell'Archivio. Fornisce al pubblico informazioni in materia di storia locale; garantisce il supporto tecnico-scientifico al lavoro di inventariazione e di controllo di archivi pubblici e privati di interesse storico, in collaborazione con la Sovrintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta.
 ASSEGNAZIONE ALLOGGI POPOLARI
Assegnazione case popolari tramite bando di concorso (l.r. n. 39 del 4/9/95 e succ. modificazioni): procedura ordinaria di assegnazione; Assegnazione case popolari tramite riserva per emergenza abitativa (situazioni di particolare gravità ed urgenza): procedura straordinaria.
 ASSEGNAZIONE CORRISPETTIVO PER IL SOCCORSO SULLE PISTE DI SCI DA FONDO
Ai sensi della l.r. 9/2005, aggiornata dalla l.r. 4/2016, le spese per le infrastrutture, per le attrezzature e per la gestione del servizio di soccorso sulle piste di sci di fondo sono a carico del gestore. La Regione, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, può intervenire a sostegno delle spese di cui sopra, in considerazione del rilevante interesse pubblico che riveste il servizio di soccorso. I gestori delle piste, o gli incaricati della gestione, devono porre in essere tutti gli adempimenti previsti dalle norme vigenti, con particolare riferimento alla sicurezza e praticabilità delle piste, ai sensi della l.r. n. 9/1992 (Norme in materia di esercizio ad uso pubblico di piste di sci) e del relativo regolamento di esecuzione, n. 2/1996; deve quindi essere garantito anche un efficace servizio di soccorso agli infortunati, da attuarsi mediante idoneo personale, in numero adeguato all’estensione del comprensorio. Per l’espletamento del servizio, La Giunta regionale individuerà nell’anno 2016, con propria deliberazione, le linee di indirizzo e le modalità per l'organizzazione e la gestione del servizio di soccorso sulle piste di sci di fondo, al fine di razionalizzare le attività e i costi gestionali e di favorire il coordinamento tra comprensori sciistici. Al fine dell'ottenimento del sostegno alle spese di cui all'articolo 1, comma 1, della l.r. 9/2005, entro il 31 ottobre di ogni anno, I gestori delle piste, o gli incaricati della gestione, presentano alla struttura regionale competente in materia di piste di sci apposita domanda. In ogni caso, in presenza di sufficienti condizioni di innevamento e fatte salve le esigenze di sicurezza, deve essere garantito il funzionamento delle piste per almeno trenta giorni. Alla liquidazione della spesa di cui all'articolo 3, comma 1 della l.r. 9/2005, si provvede in un'unica soluzione entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione della relativa domanda. Qualora sia accertato un periodo di funzionamento invernale delle piste inferiore a trenta giorni, la liquidazione della spesa è disposta in misura proporzionalmente ridotta, fatto comunque salvo il recupero delle eventuali somme eccedenti già liquidate. Al fine della liquidazione del saldo le Società/Enti/Associazioni dovranno presentare la necessaria fattura/nota di pagamento.
 ASSEGNAZIONE DEL CORRISPETTIVO PER IL SOCCORSO SULLE PISTE DA DISCESA
Ai sensi della l.r. 31/2001, aggiornata dalla l.r. 4/2016, le spese per le infrastrutture, per le attrezzature e per la gestione del servizio di soccorso sulle piste di sci di fondo sono a carico del gestore. La Regione, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, può intervenire a sostegno delle spese di cui sopra, in considerazione del rilevante interesse pubblico che riveste il servizio di soccorso. I gestori delle piste, o gli incaricati della gestione, devono porre in essere tutti gli adempimenti previsti dalle norme vigenti, con particolare riferimento alla sicurezza e praticabilità delle piste, ai sensi della l.r. n. 9/1992 (Norme in materia di esercizio ad uso pubblico di piste di sci) e del relativo regolamento di esecuzione, n. 2/1996; deve quindi essere garantito anche un efficace servizio di soccorso agli infortunati, da attuarsi mediante idoneo personale, in numero adeguato all’estensione del comprensorio. La Giunta regionale approva annualmente, entro i limiti degli stanziamenti di bilancio, l'ammontare massimo della spesa destinata al finanziamento del servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa nonché la sua ripartizione fra i gestori delle piste interessati, in relazione all'estensione delle piste gestite e alla potenza degli impianti di risalita. I gestori delle piste di sci di discesa sono tenuti a presentare alla struttura regionale competente in materia di piste di sci, entro il 30 settembre di ciascun anno, apposita domanda corredata di un elenco delle piste e degli impianti esercìti dal richiedente e di cui quest'ultimo preveda, in presenza di sufficienti condizioni di innevamento e fatte salve le esigenze di sicurezza, il funzionamento per almeno novanta giorni durante la successiva stagione invernale, o di cui abbia assicurato il funzionamento durante la precedente stagione estiva. Alla liquidazione della spesa di cui all'articolo 3, comma 1, si provvede secondo le seguenti modalità: a) il 70 per cento della spesa relativa alla stagione invernale, di norma entro il 31 dicembre; b) la totalità della spesa riferita allo sci estivo, di norma entro il 31 dicembre; c) il saldo della spesa relativa alla stagione invernale, di norma entro il 30 giugno dell'anno successivo. Qualora sia accertato un periodo di funzionamento invernale dei comprensori sciistici inferiore a novanta giorni, la liquidazione della spesa è disposta in misura proporzionalmente ridotta, fatto comunque salvo il recupero delle eventuali somme eccedenti già liquidate.
 ASSEGNAZIONE DIRITTI DI RISERVA REGIONALE (VITICOLTURA).
Diritti che, a seguito di estirpazione di vigneti, non sono stati utilizzati.
 ASSEGNI DI CURA PER ASSISTENZA. ALTERNATIVA ALL'’ISTITUZIONALIZZAZIONE
Assegni di cura a favore di persone non autosufficienti, affette da gravi patologie invalidanti, al fine di garantirne la permanenza a domicilio ed evitarne l'istituzionalizzazione come previsto dalla legge regionale 23/2010 e modificata dalla legge regionale 18/2013 art. 16 comma 8. Gli assegni di cura sono erogati per il pagamento di assistenti personali assunti direttamente dalla persona non autosufficiente o dai suoi familiari. Tali assegni sono erogati esclusivamente se l’assistente personale è iscritta all’albo regionale delle assistenti personali e solo qualora l'assistente personale non sia un parente o un affine entro il secondo grado della persona da assistere.
 ASSEGNI DI STUDIO A FAVORE DI STUDENTI RESIDENTI IN VALLE ISCRITTI A CORSI UNIVERSITARI FUORI VALLE 2016/2017
Modalità per l'attribuzione di assegni di studio a studenti universitari valdostani iscritti a corsi universitari fuori dalla regione
 ASSEGNI DI STUDIO A FAVORE DI STUDENTI UNIVERSITARI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI PRESENTI IN VALLE D'AOSTA 2016/2017.
Modalità per l'attribuzione di assegni di studio a studenti universitari iscritti presso gli Atenei presenti in Valle d'Aosta (UNI VDA - IST. MUSICALE VDA - POLITECNICO DI TO SEDE DI VERRES).
 ASSEGNI DI STUDIO PER STUDENTI UNIVERSITARI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI DELLA VALLE D'AOSTA 2017/18 -Scad.29/12/17
Bando di concorso per l'attribuzione di assegni di studio a studenti universitari iscritti presso l'Università della Valle d'Aosta e presso l'Istituto Musicale pareggiato della Valle d'Aosta-bando ISEEU/ISPE -2017/2018.
 ASSICURAZIONE PER DANNI DERIVANTI DA UN EVENTO PER IL QUALE SI PRESUPPONE UNA RESPONSABILITA' DELLA REGIONE
La Regione ha stipulato con la Compagnia UnipolSai Assicurazioni, per il periodo 31.01.2015-31.01.2019, una polizza assicurativa a copertura del rischio della responsabilità civile per tutte le attività e competenze attribuite all’Amministrazione regionale e per tutti i casi in cui possa essere reclamata, a qualsiasi titolo, una responsabilità della Regione. Il cittadino che subisce un danno, per il quale ritiene vi sia una responsabilità imputabile all’Amministrazione regionale, può presentare una richiesta di risarcimento danni in carta libera, da trasmettere all’Ufficio assicurazioni della Struttura Attività economali e assicurazioni L'Ufficio assicurazioni, ricevuta la richiesta in questione, provvede ad effettuare l’apertura della pratica assicurativa presso la Compagnia UnipolSai Assicurazioni per la gestione del sinistro, e contestualmente invia copia di detta lettera al richiedente per conoscenza. La Compagnia di assicurazione, dopo aver effettuato gli accertamenti di sua competenza sulla base degli obblighi contrattuali assunti, valuta se vi sono o meno gli estremi per accogliere la richiesta e liquidare il danno.
 ASSICURAZIONE PER DANNI SUBITI DAI CITTADINI IN UN INCIDENTE STRADALE CON UN VEICOLO DELLA REGIONE
La Regione ha stipulato con la Compagnia Reale Mutua di Assicurazioni, per il periodo 30.04.2016–30.04.2020, la polizza a copertura dei rischi della responsabilità civile del parco auto di proprietà, o in uso a qualsiasi titolo, dell’Amministrazione regionale, per il quale è obbligatoria l’assicurazione, in conformità con le disposizioni del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Il cittadino che, alla guida di un veicolo, incorre in un incidente stradale in cui sia stato coinvolto anche un veicolo di proprietà dell’Amministrazione regionale, è tenuto a denunciare il sinistro alla propria Compagnia di assicurazione, così come previsto all’art. 143 del D.Lgs 7 settembre 2005, n. 209, utilizzando il modulo di denuncia (“Modulo blu” di constatazione amichevole) approvato dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS). Si evidenzia inoltre che, dal 1° febbraio 2007, è entrata in vigore la convenzione per l'indennizzo diretto, ovvero la possibilità per i cittadini danneggiati di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore in caso di incidente con ragione (totale o parziale). Si fa presente che la procedura dell’indennizzo diretto non può essere utilizzata qualora l’incidente rientri in uno dei seguenti casi: - assenza di collisione materiale tra i due veicoli; - responsabilità imputabile ad un veicolo diverso da quelli entrati in collisione anche se non identificato; - sinistro non avvenuto in Italia; - sinistri con veicoli non assicurati per la responsabilità civile auto; - sinistri con lesioni alla persona del conducente superiori al 9% di Invalidità Permanente (lesioni gravi); - risultano coinvolti più di due veicoli a motore. Il cittadino, se l’incidente rientri nei casi sopra indicati, dovrà richiedere il risarcimento dei danni subiti all’assicuratore e/o proprietario del veicolo ritenuto responsabile del sinistro. Per maggiori informazioni sulle modalità e procedure per effettuare la denuncia dei sinistri e/o per richiedere il risarcimento dei danni subiti si consiglia di chiedere assistenza alla propria Compagnia di assicurazione.
 ASSICURAZIONE PER INFORTUNI SUBITI DAGLI ALUNNI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA
L’Amministrazione regionale ha stipulato con la Compagnia Allianz Spa, per il periodo 31.07.2017-31.07.2021, una polizza assicurativa a copertura degli infortuni che possano subire gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado della Regione Autonoma Valle d’Aosta nello svolgimento delle attività didattiche nonché di tutte quelle attività pertinenti all’educazione e alla formazione. La copertura assicurativa comprende, inoltre, il rischio in itinere, cioè gli infortuni che occorsi agli alunni durante il tempo necessario ad effettuare i seguenti trasferimenti: - tragitto dall’abitazione alla scuola e viceversa; - tragitto da casa/scuola ai luoghi in cui si svolgono le attività organizzate dall’Istituzione scolastica; - tragitto per recarsi presso il luogo in cui si svolge la refezione scolastica. La polizza assicurativa da diritto alle seguenti prestazioni: - indennizzo in caso d’invalidità permanente: capitale assicurato euro 110.000,00; - indennizzo in caso di morte: capitale assicurato euro 80.000,00; - rimborso spese mediche: limite di spesa fino ad un massimo di euro 15.000,00 pro-capite e per anno assicurativo, al netto della franchigia fissa di euro 50,00.
 ASSICURAZIONE PER INFORTUNI SUBITI DAL PERSONALE VOLONTARIO DEL CORPO VALDOSTANO DEI VIGILI DEL FUOCO
L’Amministrazione regionale ha stipulato con la Compagnia Allianz Spa, per il periodo 31.07.2017-31.07.2021, una polizza assicurativa a copertura degli infortuni che possano subire il personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco nello svolgimento delle attività previste ai sensi della legge regionale 10 novembre 2009, n. 37 e s.m. ed i. La copertura assicurativa comprende, inoltre, il rischio in itinere, cioè gli infortuni occorsi al personale volontario durante il tempo necessario al tragitto dall’abitazione alla sede di servizio e/o sede operativa di intervento e viceversa. La polizza assicurativa da diritto alle seguenti prestazioni: - indennizzo in caso d’invalidità permanente: capitale assicurato euro 300.000,00; - indennizzo in caso di morte: capitale assicurato euro 180.000,00; - rimborso spese mediche: limite di spesa fino ad un massimo di euro 15.000,00 pro-capite e per anno assicurativo, al netto della franchigia fissa di euro 50,00; - inabilità temporanea da infortunio: euro 50,00 giornalieri (con franchigia). Il personale volontario, in caso d’infortunio indennizzabile a termini di polizza, è tenuto a darne immediata comunicazione al Comando del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, attenendosi alle modalità di denuncia previste presso i distaccamenti locali di appartenenza.
 ASSISTENTI SOCIALI
Operano nel Servizio Sociale Regionale assistenti sociali che hanno la propria sede di servizio presso i Presidi socio-sanitari territoriali (consultori, poliambulatori. A livello centrale sono presenti il dirigente della Struttura famiglia e politiche giovanili e i funzionari che operano all'interno dell'ufficio area adulti e assistenza economica, dell'ufficio minori e dell'ufficio politiche giovanili e famigliari.
 ASSOCIAZIONE TRA PROPRIETARI PER L'IMPIEGO DI GUARDIE GIURATE PER LA VIGILANZA SU PROPRI BENI -RILASCIO AUTORIZZAZIONE
I privati proprietari che, ai sensi dell'art. 133 del R.D. 18.06.1931 n. 773, (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - TULPS), intendono associarsi per assumere alle proprie dipendenze guardie particolari giurate (GPG) da destinare alla custodia dei propri beni mobili o immobili, devono chiedere al Prefetto il rilascio di un'apposita autorizzazione prefettizia.
 ATTIVITA' ESTRATTIVE - COLTIVAZIONE DI CAVA
Chiunque intenda ottenere l'autorizzazione alla coltivazione di cava, il rilascio della concessione alla coltivazione di cava di cui all'art. 10 della l.r. 5/2008, l'autorizzazione al ripristino ovvero alla riconversione ambientale delle aree di cava dismesse di cui all'art. 19 della l.r. 5/2008 deve farne richiesta all'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente- s.o. Attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque
 ATTIVITA' ESTRATTIVE - CONCESSIONE MINERARIA
Chiunque intenda ottenere il rilascio della concessione mineraria di materiali solidi di prima categoria, di acque minerali naturali, di sorgente e termali deve farne richiesta all'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente- s.o. Attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque
 ATTIVITA' ESTRATTIVE - DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DEI FOSSILI E DEI MINERALI DA COLLEZIONE
Chiunque intenda svolgere attività di ricerca e raccolta di fossili e minerali da collezione, sul territorio della Valle d'Aosta, deve darne comunicazione scritta al Presidente della Regione che rilascia, entro 60 giorni, apposito attestato di iscrizione al registro regionale dei ricercatori e raccoglitori. L'attestato di iscrizione al registro regionale costituisce autorizzazione allo svolgimento dell'attività di ricerca su tutto il territorio regionale ad esclusione delle zone dove è fatto divieto (deliberazione della Giunta regionale n. 3054 del 24 ottobre 2008). (l.r. 15 aprile 2008, n. 10)
 ATTIVITA' ESTRATTIVE - PERMESSI DI RICERCA
Chiunque intenda ottenere il rilascio del permesso di ricerca di materiali solidi di prima categoria, di acque minerali naturali, di sorgente e termali deve farne richiesta all'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente- s.o. Attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque
 ATTIVITA' ESTRATTIVE - VALORIZZAZIONE SITI MINERARI DISMESSI
Chiunque intenda ottenere il rilascio della concessione o l'autorizzazione per la gestione dei siti minerari dismessi deve farne richiesta all'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente- s.o. Attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque
 ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA AGLI ADDETTI DELLA POLIZIA LOCALE
Il personale che svolge il servizio di Polizia Locale può esercitare anche funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, collaborando - nell'ambito territoriale del Comune di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni - con le Forze di Polizia dello Stato. A tal fine il Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie, conferisce con decreto, su richiesta motivata dell'Amministrazione Comunale interessata, la qualità di agente di Pubblica Sicurezza agli appartenenti ai corpi di Polizia Locale.
 AUTOMEZZI PESANTI - CIRCOLAZIONE FESTIVA IN DEROGA AI DIVIETI
Il Presidente della Regione, nell'esercizio delle funzioni prefettizie, nei giorni festivi o in particolari altri giorni fissati annualmente con decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, dispone il divieto di circolazione, fuori dai centri abitati, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di cose. Il Presidente della Regione, può tuttavia autorizzare, su domanda, la circolazione di tali automezzi nei giorni di divieto nei casi e con le modalità indicate in apposito decreto pubblicato annualmente.
 AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DI TRASPORTO DI INFERMI E FERITI CON AUTOAMBULANZA
Gli Enti, le associazioni ed i privati per poter effettuare il trasporto di infermi e feriti con autoambulanza devono essere in possesso dell'autorizzazione rilasciata con Provvedimento dirigenziale
 AUTORIZZAZIONE ALL'UTILIZZO DELLE SORGENTI IDROTERMALI E IDROMINERALI
La Regione rilascia l'autorizzazione all'utilizzo delle sorgenti idrotermali e idrominerali, che può essere rilasciata solo per: - imbottigliamento o per condizionamento in loco; - per la preparazione di bevande analcoliche; - per la produzione, a scopo terapeutico, di sali minerali; - presso stabilimenti termali in loco, previo possesso della concessione alla coltivazione della sorgente rilasciata dalla Giunta regionale e del riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque da parte del Ministero della Salute.
 AUTORIZZAZIONE ALLA RACCOLTA DI SPECIE DI FLORA AD USO COMMERCIALE
Domanda in carta bollata per l'ottenimento dell'autorizzazione alla raccolta di specie di flora ad uso commerciale (artt. 5 - 6 - 7 l.r. 7 dicembre 2009, n. 45)
 AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE E GESTIONE DI DISCARICHE DI RIFIUTI
I soggetti che intendono realizzare o gestire discariche di rifiuti devono presentare apposita domanda alla Regione.
 AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTI DI RECUPERO DI RIFIUTI
I soggetti che intendono realizzare o gestire impianti di recupero di rifiuti devono presentare apposita domanda alla Regione.
 AUTORIZZAZIONE IN MATERIA DI ELETTRODOTTI
La Struttura valutazione ambientale e tutela qualità dell'aria si occupa del procedimento istruttorio ed autorizzativo ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di elettrodotti per il trasporto, la trasformazione e la distribuzione di energia elettrica di tensione nominale di esercizio non superiore a 150 kV, compresa la realizzazione di opere accessorie, nonché le variazioni delle caratteristiche elettriche o del tracciato di elettrodotti esistenti, secondo le procedure previste dalla legge. I suddetti procedimenti prevedono anche la partecipazione pubblica che consiste principalmente nella possibilità per il singolo cittadino di visionare la documentazione in istruttoria e presentare eventuali osservazioni scritte in merito.
 AUTORIZZAZIONE IN MATERIA DI VOLO ALPINO
Il Dipartimento ambiente si occupa del procedimento istruttorio ed autorizzativo per l’ottenimento dell’autorizzazione al volo alpino ai fini della tutela ambientale.
 AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
La Struttura organizzativa Valutazione ambientale e tutela qualità dell’aria si occupa dell'istruttoria relativa all’Autorizzazione Integrata Ambientale, disciplinata dal Titolo III–bis, parte seconda del D.lgs. 152/2006 (a seguito delle modifiche introdotte dal D.lgs. 128/2010). L’art. 4, comma 4, lettera c) del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.. indica che: “l'autorizzazione integrata ambientale ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento proveniente dalle attività di cui all'allegato VIII e prevede misure intese a evitare, ove possibile, o a ridurre le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente salve le disposizioni sulla valutazione di impatto ambientale”. Secondo quanto stabilito nelle definizioni (art. 5 del D.lgs. 152/2006) per Autorizzazione Integrata Ambientale si intende: “o-bis) autorizzazione integrata ambientale: il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto rientrante fra quelli di cui all'articolo 4, comma 4, lettera c), o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire che l'impianto sia conforme ai requisiti di cui al titolo III-bis del presente decreto ai fini dell'individuazione delle soluzioni più idonee al perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 4, comma 4, lettera c). Un'autorizzazione integrata ambientale può valere per uno o più impianti o parti di essi, che siano localizzati sullo stesso sito e gestiti dal medesimo gestore”. La procedura di AIA prevede la comunicazione di inizio procedimento da inviare al soggetto “gestore” dell’impianto proposto. Dal ricevimento della suddetta comunicazione il soggetto ha tempo 15 gg. per provvedere alla pubblicazione su un quotidiano a tiratura regionale (oppure a livello nazionale se si tratta di progetti che ricadono nell’ambito della competenza dello Stato) di un annuncio contenente l’indicazione della localizzazione dell’impianto e del proprio nominativo, nonché gli uffici ove è possibile prendere visione della documentazione e trasmettere le osservazioni. Partecipazione pubblica e tempi istruttori: A) Forma di pubblicità che definisce i termini per la partecipazione pubblica: - per la procedura AIA i termini entro i quali il pubblico può formulare osservazioni (in forma scritta) decorrono dalla data di pubblicazione sul quotidiano da parte del proponente; B) Termini di tempo per la partecipazione: - per la procedura AIA i termini entro i quali il pubblico può formulare osservazioni sulla domanda di autorizzazione sono di 30 gg. dalla data di pubblicazione dell’annuncio.
 AUTORIZZAZIONE PER INTERVENTI SU BENI CULTURALI
L'esecuzione di opere e lavori sui beni culturali è subordinata ad autorizzazione del soprintendente (D.Lgs. 42/2004, art. 21, c. 4)
 AUTORIZZAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE LINEARI ENERGETICHE
La Struttura valutazione ambientale e tutela qualità dell'aria si occupa del procedimento istruttorio ed autorizzativo ai fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità nell'ambito di un procedimento unico di cui al decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330 "Integrazioni al Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, in materia di espropriazione per la realizzazione di infrastrutture lineari ed energetiche". I suddetti procedimenti prevedono anche la partecipazione pubblica che consiste principalmente nella possibilità per il singolo cittadino di visionare la documentazione in istruttoria e presentare eventuali osservazioni scritte in merito.
 AUTORIZZAZIONE REALIZZAZIONE STRUTTURE ED ESERCIZIO ATTIVITA' IN AMBITO SANITARIO E SOCIALE E ACCREDITAMENTO
La Regione rilascia l'autorizzazione alla realizzazione di strutture(compresi l'ampliamento o la trasformazione) e all'esercizio di attività sanitarie, socio-sanitarie, socio-assistenziali. La Regione concede anche l'accreditamento per l'erogazione di prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale (in ambito sanitario e socio-sanitario)e per conto della Regione e di altri Enti pubblici locali (in ambito socio-assistenziale e socio-educativo).
 AUTORIZZAZIONI PER IL RILASCIO DEI DIRITTI DI REIMPIANTO (VITICOLTURA).
La normativa vigente prevede l'obbligo di richiedere l'autorizzazione per estirpare o reimpiantare vigneti esistenti.
 AUTOSCUOLE
L'attività riguarda la gestione di tutte le operazioni relative all'esercizio dell'attività di autoscuola, a partire dal controllo dei requisiti di legge per l'avvio dell'attività stessa, l'esercizio della vigilanza amministrativa e tecnica sull'attività delle Autoscuole abilitate, il rilascio dei tesserini abilitativi agli insegnanti di teoria e agli istruttori di guida.
 AUTOTUTELA
La legge conferisce alle pubbliche amministrazioni il potere di annullare d’ufficio o di revocare gli atti illegittimi o infondati. Tale potere spetta all’ufficio che ha emanato l’atto.
 BANDO FABBRICA INTELLIGENTE
Il Bando Fabbrica Intelligente prevede la collaborazione interregionale tra la Valle d'Aosta e il Piemonte attraverso il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo che prevedono la partecipazione congiunta di imprese e organismi di ricerca piemontesi e valdostani in ampi partenariati.
 BANDO PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI UNITA' DI RICERCA.
Il Bando per la creazione e lo sviluppo di Unità di ricerca ha la finalità di creare reti fra centri di ricerca ed imprese per lo sviluppo di Programmi di ricerca applicata di interesse regionale, che comprendano la realizzazione di progetti di ricerca fra loro coordinati, la realizzazione di nuovi laboratori di ricerca, nonché il rafforzamento e la concentrazione insediativa di quelli esistenti, l'attrazione o il rientro nella Regione di ricercatori senior qualificati per la conduzione delle Unità di ricerca, la valorizzazione e l'alta specializzazione di ricercatori della Regione.
 BENEFICI VOLTI A FAVORIRE LA VITA DI RELAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÁ.
La Regione promuove iniziative ed interventi volti a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici pubblici, privati e dei luoghi aperti al pubblico mediante interventi finanziari finalizzati: a) all'eliminazione o al superamento delle barriere architettoniche e sensopercettive dagli edifici pubblici e privati aperti al pubblico e dall'abitazione di residenza delle persone con disabilità, nonché alla rimozione degli ostacoli per l'esercizio di attività lavorative, sportive, turistiche e ricreative; b) all'acquisto di ausili, attrezzature e mezzi essenziali alla locomozione ad uso privato.
 BIBLIOTECA REGIONALE
La biblioteca mette a disposizione oltre 350.000 documenti: libri, riviste, giornali, fumetti, microfilm, CD, VHS, DVD. La struttura si compone di diverse sezioni: - adulti - ragazzi - periodici - consultazione - fondo valdostano - fonoteca - videoteca La biblioteca offre gratuitamente i servizi di prestito, consultazione, ascolto musica, visione film, accesso ad internet da postazioni fisse o wi-fi, postazioni per la consultazione del catalogo collettivo informatizzato del Sistema bibliotecario valdostano.
 BIBLIOTECA REGIONALE PRENOTAZIONE PER L'UTILIZZO DELLA SALA CONFERENZE
Prenotazione della sala conferenze della Biblioteca regionale
 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE
Il Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta è lo strumento di legale conoscenza delle leggi e dei regolamenti regionali e di tutti gli atti in genere in esso pubblicati. Il Bollettino ufficiale è pubblicato esclusivamente in forma digitale. E' possibile visionare copia cartacea dei Bollettini Ufficiali, recandosi presso l'ufficio competente.
 BOLLO AUTO
La tassa automobilistica (tributo più comunemente denominato “bollo auto”) è dovuta dal proprietario in ragione del possesso del veicolo. La tassa è dovuta periodicamente, di anno in anno, indipendentemente dall'utilizzo del veicolo su strade pubbliche.. Il pagamento è anticipato, ossia riferito (di norma) ai 12 mesi successivi. In un limitato numero di casi (ad esempio ciclomotori o minicar) la tassa è dovuta in ragione della circolazione su aree e strade pubbliche (“tassa di circolazione”).
 BORSE DI STUDIO A SOSTEGNO DELLA SPESA DELLE FAMIGLIE PER L'ISTRUZIONE
Provvidenze a favore di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado (ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62 e della legge regionale 7 dicembre 2009, n. 42).
 BOTTEGHE-SCUOLA
La Regione promuove l'istituzione di corsi individuali di formazione teorica e pratica per l'apprendimento delle tecniche di produzione di oggetti dell'artigianato di tradizione, effettuati presso le imprese artigiane iscritte all'Albo delle imprese artigiane, nonché presso le cooperative di cui all'articolo 3 della l.r. 44/1991, sotto la guida di un maestro artigiano.
 BREL (Bureau régional ethnologie et linguistique) - CONSULTAZIONE E UTILIZZO MATERIALE D'ARCHIVIO
Il BREL, servizio dell'Assessorato Regionale Istruzione e Cultura, raccoglie negli archivi della sua mediateca la documentazione fotografica, sonora e audiovisiva che viene prodotta nelle ricerche etnografiche e linguistiche promosse e coordinate dalla struttura o che viene acquisita da fonte esterna; la conserva e la cataloga; la diffonde nell'ambito delle sue attività istituzionali (esposizioni, pubblicazioni e manifestazioni); la mette a disposizione dell'utenza per finalità di consultazione e riproduzione.
 CAMBIO NOME E COGNOME - MAGGIORENNI
Qualsiasi cittadino residente in uno dei Comuni della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, che intende cambiare o modificare il proprio nome e/o cognome deve presentare istanza alla Presidenza della Regione (o alla Prefettura-U.T.G. in cui si trova l'ufficio dello stato civile dove è registrato l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce). Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni. L'istanza può essere presentata solo da cittadini italiani. In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza. Il Presidente della Regione: - autorizza il cambiamento del nome o l'aggiunta al proprio di un altro nome; - autorizza il cambiamento del cognome anche perché ridicolo, vergognoso o rilevante l'origine naturale, o l'aggiunta al proprio di altro cognome.
 CAMBIO NOME E COGNOME - MINORENNI
Qualsiasi cittadino residente in uno dei Comuni della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d’Aoste, che intende cambiare o modificare il proprio nome e/o cognome deve presentare istanza alla Presidenza della Regione (o alla Prefettura-U.T.G. in cui si trova l'ufficio dello stato civile dove è registrato l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce). Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni. L'istanza può essere presentata solo da cittadini italiani. In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza. Il Presidente della Regione: - autorizza il cambiamento del nome o l'aggiunta al proprio di un altro nome; - autorizza il cambiamento del cognome anche perché ridicolo, vergognoso o rilevante l'origine naturale, o l'aggiunta al proprio di altro cognome.
 CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI IN DEROGA - ANNO 2016
La procedura, attivata dall’azienda in crisi tramite presentazione di apposita richiesta, prevede il pagamento diretto da parte dell’INPS di una prestazione a sostegno del reddito dei lavoratori sospesi dall’attività lavorativa, per un massimo di 3 mesi nell’anno 2016
 CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA: ANTICIPAZIONI DI INTEGRAZIONE SALARIALE
Al fine di assicurare la continuità del reddito ai lavoratori in caso di sospensione o riduzione dell'attività produttiva,CIG straordinaria, è previsto un fondo presso la Finanziaria regionale Valle d'Aosta per l'erogazione delle anticipazioni sul trattamento di integrazione salariale richiesto per c. i. g. straordinaria. e per stipula di contratti di solidarietà. L'impresa interessata (che abbia presentato domanda di trattamento straordinario di integrazione salariale e sia parte della relativa procedura per il rilascio dell’autorizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- MLPS) deve inoltrare al Dipartimento Politiche del Lavoro e della Formazione (DPLF) apposita domanda corredata dai documenti necessari
 CERTIFICATI DI ABILITAZIONE, IDONEITA' E INCLUSIONE IN GRADUATORIA DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO.
Rilascio certificati per abilitazione, idoneità e inclusione in graduatoria di merito per le scuole dell'infanzia, primaria, secondarie di primo e secondo grado e del Convitto regionale "F. Chabod" di Aosta.
 CERTIFICATO PER CESSIONE A TITOLO GRATUITO E/O MOVIMENTAZIONE ESEMPLARI DI ANIMALI E VEGETALI INSERITI IN ALL. A. CITES
Qualunque detentore di esemplari inseriti nell'all. A del Reg. CE 338/97, applicativo della convenzione internazionale di Washington (CITES) in Italia, è obbligato a fare richiesta di rilascio di relativo certificato per la movimentazione dei suddetti esemplari, sia all'interno del territorio nazionale sia Comunitario, al fine di ottenere una preventiva autorizzazione di tale spostamento. Sono esentati dalla succitata richiesta i detentori degli esemplari muniti di certificato CITES comunitario, ai sensi dell'art. 8.3 reg. CE 338/97.
 CERTIFICAZIONE COMPETENZE OPERATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Procedura per la certificazione delle competenze degli operatori della formazione professionale
 CESSIONE A COMUNI DI BENI IMMOBILI.
Tale tipologia di cessione è riservata ai comuni ed è disciplinata dalla l.r. 68/1994.
 CESSIONE BENI A TITOLO GRATUITO
Cessione di apparecchiature informatiche, ritenute obsolete per l'Amministrazione regionale
 CHIAMATE PUBBLICHE RISERVATE AI PORTATORI DI DISABILITÀ E ALLE CATEGORIE PROTETTE
Modalità di avviamento numerico presso le aziende e gli enti pubblici della Valle d’Aosta che prevede la pubblicazione periodica dei posti di lavoro disponibili per assunzioni numeriche presso le aziende e gli Enti della Regione e la presentazione, da parte dei lavoratori interessati e in possesso dei requisiti richiesti, della propria candidatura sulle singole offerte di lavoro.
 CHIAMATE PUBBLICHE SU PRESENZA
Le " Chiamate pubbliche " sono offerte di lavoro provenienti dalle Pubbliche amministrazioni o da enti ad esse equiparati. Possono parteciparvi gli inoccupati ed i disoccupati iscritti presso uno dei tre Centri per l'impiego della Valle d'Aosta (Aosta, Verrès, Morgex) e i lavoratori in cassa integrazione straordinaria, domiciliati in Valle d'Aosta.
 CIECHI CIVILI - PROVVIDENZE ECONOMICHE
Per coloro ai quali sia stata accertata, da parte della Commissione medica collegiale incaricata, una cecità assoluta è prevista la concessione di una indennità di accompagnamento. Ai ciechi civili, di età superiore ai 18 anni, aventi un reddito inferiore ai limiti annualmente fissati, è concessa la pensione non reversibile. Ai ciechi civili ai quali in sede di visita medica collegiale è stato riscontrato un visus residuo inferiore ad 1/20 in entrambi gli occhi (anche con eventuale correzione) è concessa la pensione per i ciechi ventesimisti se non superano i limiti di reddito previsti dalla legge. Agli stessi viene concessa anche la speciale indennità indipendentemente dal reddito posseduto.
 CITTADINANZA - CONCESSIONE PER MATRIMONIO
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano. I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti. La materia è attualmente regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e succ. modificaz.) e relativi regolamenti di esecuzione. In base a questi è possibile individuare due tipologie di acquisto: 1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 5 febbraio 1992, n. 91); 2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 5 febbraio 1992, n. 91) (vedi scheda apposita).
 CITTADINANZA - CONCESSIONE PER RESIDENZA
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano. I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti. La materia è attualmente regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e succ. modificaz.) e relativi regolamenti di esecuzione. In base a questi è possibile individuare due tipologie di acquisto: 1. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 5 febbraio 1992, n. 91) 2. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 5 febbraio 1992, n. 91) (vedi scheda apposita)
 CLASSIFICAZIONE DELLE PISTE DA SCI
La Regione disciplina l'esercizio di aree da destinare ad uso pubblico per la pratica dello sci di discesa e dello sci di fondo, allo scopo di assicurarne adeguate condizioni di agibilità, con particolare riferimento all'aspetto della sicurezza. Le aree sono individuate in base alle seguenti tipologie: a) pista di discesa: tracciato appositamente destinato alla pratica dello sci di discesa, normalmente accessibile quando sia preparato, segnalato e controllato, ai fini della verifica della sussistenza di pericolo di distacco di valanghe e di altri pericoli atipici; b) pista di fondo: tracciato appositamente destinato alla pratica dello sci di fondo, normalmente accessibile quando sia preparato, segnalato e controllato, ai fini della verifica della sussistenza di pericolo di distacco di valanghe e di altri pericoli atipici. L'apertura al pubblico di piste di sci di discesa e di fondo è subordinata a classificazione delle piste stesse, da effettuarsi secondo i criteri e previa verifica dei requisiti tecnici. Hanno titolo a presentare la domanda di classificazione: a) per le piste di discesa, il gestore degli impianti di trasporto a fune posti a servizio delle piste stesse; b) per le piste di fondo, il soggetto che ne assicura la manutenzione e battitura. Il soggetto richiedente la classificazione assume, a classificazione avvenuta, la funzione di gestore della pista classificata. Le piste classificate ai sensi dell'articolo 3 sono incluse in apposito elenco regionale delle piste di sci, istituito presso l'Assessorato regionale competente, che provvede, attraverso il servizio competente, alla sua redazione, gestione e aggiornamento. Le mappe georeferenziate delle piste sono inoltre pubblicate sul geoportale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste. Con decreto dell'Assessore regionale competente è istituita una commissione tecnico-consultiva per le piste di sci, quale organo tecnico dell'Amministrazione regionale in materia di piste di sci. Esprime pareri tecnici concernenti: a) l'idoneità tecnica della pista in rapporto alla classificazione proposta; b) la rispondenza della segnaletica prevista; c) le prescrizioni, ivi compresa l'effettuazione di lavori, cui eventualmente subordinare l'esercizio della pista. cbis) l'individuazione delle aree e delle piste di sci a garanzia della sicurezza degli utenti. Il rilascio del provvedimento di classificazione pone a carico del soggetto richiedente i seguenti obblighi: a) garantire l'agibilità e manutenzione della pista, in relazione alle idonee condizioni metereologiche e di innevamento; b) provvedere alla sistemazione della segnaletica; c) assumere la responsabilità organizzativa e gestionale del servizio di soccorso sulle piste; d) provvedere alla nomina di un direttore delle piste, il cui nominativo deve essere comunicato all'Assessore regionale competente; e) provvedere alla chiusura della pista, su segnalazione del direttore delle piste, in caso di pericolo di valanghe e qualora la pista presenti cattive condizioni di agibilità, ovvero situazioni di pericolo atipico. Il gestore può delegare i propri compiti al Direttore delle piste. Al Direttore delle piste sono demandati i seguenti compiti: a) coordinare le operazioni di battitura e preparazione delle piste; b) coordinare il servizio di soccorso sulle piste; c) segnalare tempestivamente al gestore, per l'adozione dei necessari provvedimenti e previo parere, qualora possibile, della commissione di cui all'articolo 10, l'esistenza di situazioni di potenziale pericolosità della pista, con particolare riferimento al pericolo di distacco di valanghe. Sono inoltre previsti: la disciplina dei comportamenti dello sciatore da adottare in pista, gli orari di apertura e chiusura e le tariffe di accesso alle piste.
 COLLOCAMENTO MIRATO PERSONE DISABILI
Le iscrizioni alle liste del collocamento mirato hanno la finalità di promuovere l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili e appartenenti alle cosiddette “categorie protette” nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.
 COMITATO DELL'ALLIANCE FRANCAISE IN VALLED'AOSTA CMIEB- CENTRO MONDIALE D'INFORMAZIONE PER L'EDUCAZIONE BILINGUE
Contributo per l'attività
 COMMISSIONE REGIONALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO
Esame dei progetti e sopralluoghi relativi ai locali ed impianti ove si svolgono pubblici spettacoli
 COMPATIBILITÀ INTERVENTO EDILIZIO AREE VINCOLATE AI SENSI LR 11/1998 E AUTORIZZAZIONE VINCOLO IDRAULICO
Rilascio di parere o deroghe per la realizzazione di interventi ricadenti in aree vincolate ai sensi degli artt. 35 comma 2 (fenomeni di trasporto in massa), 36 (inondazioni), 37 (valanghe) e 41 (fasce di rispetto dei corsi d'acqua e delle vasche di carico) della L.R. n. 11/1998 e autorizzazione al vincolo idraulico ai sensi del R.D. n. 523/1904
 COMPETIZIONI SPORTIVE SU STRADE ED AREE PUBBLICHE
Il Prefetto (in Valle d’Aosta il Presidente della Regione) dispone la sospensione temporanea della circolazione in occasione di competizioni sportive (gare podistiche, automobilistiche, ciclistiche, con animali o con veicoli a trazione animale, ecc), su strade statali e provinciali, su richiesta dell'Ente che rilascia l'autorizzazione all'effettuazione della gara. Per competizioni sportive su strada s'intendono le manifestazioni a carattere agonistico che comportano lo svolgimento di una gara intesa come la competizione tra due o più concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente ed in cui è prevista una classifica finale che ha luogo (previo apposita autorizzazione) nella sede stradale. Si ricorda che - ai sensi dell’art. 9 del N.C.d.S., approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall'art. 2 del D.Lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 - la competenza al rilascio dell'autorizzazione per lo svolgimento delle competizioni sportive su strada ricade in capo a Comune: per competizione ricadente in un unico comune (la richiesta di autorizzazione va trasmessa al comune competente). Provincia: se la competizione interessa 2 o più comuni della stessa provincia (la richiesta di autorizzazione va trasmessa alla Provincia di competenza). In Valle d'Aosta non esiste il livello provinciale e le relative funzioni sono attribuite alla Regione. Regione: per competizione ricadente in 2 o più comuni di diverse province, la richiesta di autorizzazione va trasmessa alla Regione. In Valle d'Aosta, la Regione è competente in tutti i casi in cui la competizione interessi il territorio di più comuni, in quanto, come detto, non esiste la Provincia.
 COMUNICAZIONI E INFORMAZIONI ANTIMAFIA
La comunicazione antimafia consiste nell’attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.Lgs. n. 159 del 06.09.2011. L’informazione antimafia consiste nell’attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.Lgs. n. 159 del 06.09.2011, nonché, fatto salvo quanto previsto dall’art. 91, comma 6, nell’attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate indicati nel comma 4 dell’art. 84, comma 3, dello stesso D.Lgs. 159/2011. Nella regione Valle d’Aosta, in forza di quanto disposto dall’art. 3 della legge 23 dicembre 1982 n. 936, la documentazione antimafia (comunicazioni e informazioni) è rilasciata dalla Questura di Aosta: QUESTURA DI AOSTA UFFICIO ANTIMAFIA Corso Battaglione Aosta n. 169, 11100 Aosta PEC: anticrimine.quest.ao@pecps.poliziadistato.it n. tel. Centralino 0165/279111 Dal 7 gennaio 2016 è pienamente operativa la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia (BDNA), istituita dall’art. 96 del D.Lgs. 6 settembre 2011 (Codice antimafia). Da ciò deriva che i soggetti di cui all’art. 83, commi 1 e 2 del Codice antimafia devono ora acquisire la documentazione antimafia esclusivamente attraverso la consultazione di tale banca dati, fatta salva l’ipotesi dei rapporti contrattuali afferenti ai settori sensibili per i quali rimane in essere il sistema di consultazione preventiva delle White list, che costituisce la forma necessitata attraverso la quale viene accertata, nei confronti dei soggetti che operano nei settori più permeabili alle organizzazioni criminali, l’assenza di motivi ostativi ai fini antimafia. Per ulteriori informazioni in merito alla procedura di accreditamento delle Stazioni appaltanti alla BDNA o relativamente all’iscrizione nelle White list antimafia è possibile consultare le pagine appositamente dedicate nella sezione di prefettura di questo sito (si veda sotto alla voce “Collegamenti”).
 COMUNITA' REGIONALI PER MINORI, APPARTAMENTO PER GIOVANI ADULTI E SERVIZIO INCONTRI PROTETTI TRA MINORI E FAMILIARI
Sono presenti sul territorio regionale tre comunità per minori, un appartamento per giovani adulti e il servizio di visite protette di minori con i loro familiari : 1)comunità "LA RUCHE" - accoglie minori in età compresa tra 0 e 8 anni; 2) comunità "PETIT FOYER" - accoglie minori in età compresa tra 8 e 13 anni-; 3) comunità "MAISON D'ACCUEIL" accoglie minori in età compresa tra i 13 e i 18 anni; 4) appartamento "PRIMO VOLO" accoglie giovani adulti fra i 18 e i 21 anni per progetti di autonomia; 5)servizio spazio neutro: è un luogo in cui sono realizzati gli incontri tra minori e familiari finalizzati a sostenere ed accompagnare il rapporto tra gli stessi in un ambiente protetto.
 CONCESSIONE CONTRIBUTI PER LA CELEBRAZIONE DEL 70° ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA, LIBERAZIONE E AUTONOMIA (L.R. 16/2013)
Ai fini delle celebrazioni per il 70° anniversario della resistenza, della liberazione e dell’autonomia della Valle d’Aosta, dal 4 dicembre 2013 al 31 dicembre 2018 il Comitato di cui all'art. 2 della l.r. 16/2013 raccoglie - per il tramite dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione - esamina ed elabora le proposte di iniziative dei soggetti richiedenti la concessione di contributo, sottoponendo all'approvazione della Giunta regionale quelle ritenute accoglibili.
 CONCESSIONE DEL NULLA OSTA AL RILASCIO DELLA LICENZA DI PUBBLICA SICUREZZA PER APERTURA AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO
Concessione da parte della Regione del nulla osta per il rilascio della licenza di Pubblica Sicurezza per l'apertura di agenzie di viaggio e turismo
 CONCESSIONE DI ASSEGNI ANNUALI A FAVORE DI GUIDE ALPINE E LORO SUPERSTITI
Le guide non più esercitanti la professione o loro famigliari, possono beneficiare di un assegno annuale di anzianità, invalidità o reversibilità, previo accertamento del possesso dei requisiti previsti dalla legge.
 CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI SENSI LR 61/1994
Concessione di contributi a favore di enti ed associazioni a carattere sociale, ricreativo e culturale, a sostegno della loro attività, di iniziative e manifestazioni diverse. L’entità massima dei contributi concessi per le attività, iniziative e manifestazioni è del 50% della spesa ritenuta ammissibile, con la possibilità che tale percentuale possa essere aumentata sino al 90%, nel caso di attività, iniziative e manifestazioni di rilevante importanza socio-culturale, le cui modalità organizzative siano concordate con la Presidenza della Regione. I contributi sono liquidati, di norma, in due rate: la prima corrispondente al sessanta per cento dell’importo concesso, ad approvazione del provvedimento di concessione da parte della Giunta regionale, e la restante a consuntivo, su presentazione di una relazione conclusiva sulla realizzazione dell’iniziativa o dell’attività svolta, comprensiva del rendiconto delle spese sostenute e delle entrate percepite, corredato di idonea documentazione giustificativa (fatture, ricevute fiscali, notule, ecc.).
 CONCESSIONE DI LINEE DI IMPIANTI A FUNE
La costruzione e l’esercizio di linee funiviarie, destinate al trasporto in servizio pubblico di persone ovvero di persone, di cose e animali, sono subordinati a concessione per la costruzione e l’esercizio rilasciata con deliberazione della Giunta regionale. La concessione per la costruzione e l’esercizio di linee funiviarie può essere rilasciata ai soggetti che dimostrino: a) che la società richiedente è iscritta al registro delle imprese e delle professioni, con oggetto sociale che riguardi anche l’organizzazione, costruzione e gestione di impianti a fune; b) che l’interessato, vale a dire tutti i soci, in caso di società di persone, il titolare, in caso di ditta individuale, i soci accomandatari, in caso di società in accomandita semplice o in accomandita per azioni, gli amministratori, per ogni altro tipo di società: 1) non è soggetto nei cui confronti pende un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità), o che si trovi nelle condizioni di cui all’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia); 2) non è soggetto nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o di applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, oppure è stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile per reati gravi in danno dello Stato o della comunità che incidono sulla moralità professionale; 3) non è interdetto, inabilitato o dichiarato fallito e non è sottoposto a procedimenti fallimentari; 4) non ha violato il divieto di intestazione di cui all’articolo 17, comma 3, della legge 19 marzo 1990, n. 55 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale); 5) non ha commesso gravi infrazioni, debitamente accertate, alle disposizioni in materia di sicurezza del lavoro e di sicurezza del trasporto e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, nonché alle disposizioni in materia previdenziale e assistenziale; 6) non è soggetto nei cui confronti è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300), o altra sanzione che comporti il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione. Ai fini del rilascio della concessione, i soggetti in possesso dei requisiti richiesti devono presentare la relativa domanda alla struttura competente, corredata: a) della relazione illustrativa delle finalità della linea, in relazione all’ambito territoriale in cui è proposta; b) del progetto per la concessione dell’impianto che realizza la linea; c) della documentazione tecnica illustrativa relativa alle opere complementari, se previste; d) delle relazioni contenenti gli elementi di giudizio in materia di compatibilità con lo stato di dissesto in essere e con le caratteristiche geologico-geotecniche dell’area, nonché in materia di forestazione; e) delle relazioni contenenti gli elementi di giudizio in materia di pericolo di valanghe; f) della relazione che dimostri la validità della realizzazione dal punto di vista tecnico-economico. La Giunta regionale, con propria deliberazione, dispone in merito alla concessione sulla base dell’istruttoria curata dalla struttura competente. Allo stesso modo la Giunta regionale dispone in merito alla modifica, al rinnovo, al trasferimento, alla decadenza, alla revoca e alla rinuncia delle concessioni già accordate.
 CONCESSIONE DI SPAZI ALL'INTERNO DEGLI IMMOBILI AEROPORTUALI
Concessione di spazi disponibili all'interno degli immobili aeroportuali di proprietà regionale presso l'aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe
 CONCESSIONE IN USO DI BENI E ATTREZZATURE PER EVENTI E MANIFESTAZIONI
Concessione in uso di beni e attrezzature di proprietà regionale per eventi, manifestazioni e sagre paesane di interesse collettivo e generale promossi da enti senza scopo di lucro
 CONCESSIONI DI BENI REGIONALI DEL DEMANIO O DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE
Provvede al rilascio delle concessioni di durata superiore ai 90 giorni sui beni del demanio e del patrimonio indisponibile.
 CONCESSIONI E SUBCONCESSIONI DI DERIVAZIONE D'ACQUA
Chiunque intenda utilizzare acqua pubblica per usi irrigui, potabili, idroelettrici, industriali, ecc. da sorgenti, corsi d'acqua, pozzi, deve farne richiesta alla Regione Autonoma Valle d'Aosta. L'Ufficio gestione demanio idrico fornisce inoltre informazioni sugli antichi diritti di derivazione di acqua pubblica, nonché sulle domande di riconoscimento del diritto di derivazione d'acque precedentemente non inserite negli elenchi di acque pubbliche
 CONCESSIONI IDRAULICHE DEMANIALI
Chiunque debba attraversare corsi d'acqua demaniali e loro pertinenze (ponti, canali, condutture,funicolari,passerelle in legno, recinzioni che costeggiano i corsi d'acqua, ecc.) deve farne richiesta alla Regione Autonoma Valle d'Aosta. Chiunque occupi a qualsiasi titolo superfici appartenenti al demanio idrico deve farne richiesta alla Regione Autonoma Valle d'Aosta.
 CONCORSO PER ASSEGNAZIONE 1 BORSA DI STUDIO RINNOVABILE INTITOLATA ALLA MEMORIA F.LLI BRIVIO-CLASSE 1a MEDIA
Assegnazione di una borsa di studio rinnovabile per studenti della classe prima di una scuola secondaria di 1° grado-anno scolastico 2016/2017 sul tema "Realizzare la cittadinanza"
 CONCORSO PER ASSEGNAZIONE 1 BORSA DI STUDIO RINNOVABILE INTITOLATA ALLA MEMORIA F.LLI BRIVIO-CLASSE 1A SUP.
Assegnazione di una borsa di studio rinnovabile per studenti della classe prima di una scuola secondaria di 2° grado-anno scolastico 2016/2017 sul tema "Realizzare la cittadinanza"
 CONCORSO PER ASSEGNAZIONE 1 BORSA DI STUDIO RINNOVABILE INTITOLATA ALLA MEMORIA F.LLI BRIVIO-CLASSE 3A SUP.
Assegnazione di una borsa di studio rinnovabile per studenti della classe terza di una scuola secondaria di 2° grado-anno scolastico 2016/2017 sul tema "Realizzare la cittadinanza attiva"
 CONCORSO PER ASSEGNAZIONE 2 BORSE DI STUDIO NON RINNOVABILE INTITOLATE ALLA MEMORIA F.LLI BRIVIO-CLASSE 2a SUP.
assegnazione di due borse di studio non rinnovabili per studenti della classe 2a di una scuola secondaria di secondo grado-a.s. 2016/2017 sul tema "Realizzare la cittadinanza"
 CONCORSO PER ASSEGNAZIONE 2 BORSE DI STUDIO NON RINNOVABILI INTITOLATE ALLA MEMORIA F.LLI BRIVIO CLASSE 4a/5a SUP.
assegnazione di due borse di studio non rinnovabili per studenti della classe 4a o 5a di una scuola secondaria di secondo grado-a.s. 2016/2017 sul tema "Realizzare al cittadinanza attiva"
 CONCORSO PER ASSEGNAZIONE 3 BORSE DI STUDIO NON RINNOVABILI INTITOLATE ALLA MEMORIA F.LLI BRIVIO-CLASSI 2a-3a MEDIA
assegnazione di tre borse di studio non rinnovabili per studenti della classe seconda o terza di una scuola secondaria di primo grado-a.s. 2016/2017 sul tema "Realizzare la cittadinanza"
 CONCORSO PER L'ASSEGNAZIONE DI QUATTRO PREMI DI STUDIO INTITOLATI ALLA MEMORIA DEI F.LLI UGO E LILIANA BRIVIO-SC. MEDIA
Assegnazione di 4 premi di studio per studenti di una classe di scuola secondaria di 1° grado -anno scolastico 2016/2017 sul tema "Cittadinanza e interculturalità"
 CONFERIMENTO INCARICHI DI NATURA PROFESSIONALE
Al fine di soddisfare esigenze cui non è possibile far fronte con personale in servizio, l'Amministrazione regionale può conferire incarichi individuali di natura professionale ad esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria, in presenza dei seguenti presupposti: a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze istituzionali della Regione, ad obiettivi, programmi o progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità della medesima; b) l'Amministrazione regionale deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno; c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso dell'incarico. Si può prescindere dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di contratti di lavoro autonomo per attività che debbono essere svolte da professionisti iscritti ad albi o ad elenchi professionali o da soggetti che operino nel campo delle arti, anche grafiche, dello spettacolo o dell'attività informatica, nonché a supporto dell'attività didattica e di ricerca, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore oggetto dell'incarico. Gli incarichi possono essere di natura professionale e avere per oggetto consulenze, studi e indagini, collaborazioni tecniche di alta qualificazione. Essi sono conferiti con contratti di lavoro autonomo disciplinati dagli articoli 2222 e seguenti e 2229 e seguenti del codice civile. Sono invece esclusi dall'ambito della presente legge gli incarichi di rappresentanza in giudizio e patrocinio dell'Amministrazione regionale; quelli relativi ad arbitrati e adempimenti notarili; per relazioni in convegni, conferenze etc.; le prestazioni professionali consistenti nella resa di adempimenti obbligatori per legge; gli appalti e le esternalizzazioni di servizi; …; gli incarichi a organi ed enti strumentali della Regione e a società con capitale a maggioranza diretta o indiretta regionale. Per conferire gli incarichi di cui alla presente legge, il dirigente della struttura regionale competente per materia provvede a pubblicare nel sito istituzionale della Regione apposito Avviso, approvato con deliberazione della Giunta regionale, assegnando un termine per la presentazione delle domande non inferiore a dieci giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso stesso. Non oltre trenta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, il dirigente della struttura regionale competente per materia procede alla valutazione comparativa delle stesse mediante esame dei curricula, nonché a seguito di specifico colloquio, qualora previsto nell'avviso di conferimento. Il dirigente può, a tal fine, essere coadiuvato da una commissione di valutazione composta da dirigenti dell'Amministrazione regionale, in relazione alle competenze richieste ai fini della valutazione comparativa delle domande. Gli incarichi sono conferiti, con provvedimento del dirigente della struttura regionale competente, all'esito della procedura di valutazione comparativa, della quale è redatto apposito verbale Possono essere conferiti in via diretta senza procedure di valutazione comparativa incarichi che comportino una spesa non superiore a 1.000 euro al netto dell'IVA e oneri di legge; nei casi di mancata presentazione di domande ammissibili (procedura di valutazione comparativa deserta o equivalente) a condizione che non siano modificati gli elementi contenuti nell'Avviso originario; di comprovata urgenza non imputabile all'ente e adeguatamente motivata tale da non avere il tempo per applicare la procedura di valutazione comparativa; di attività comportanti prestazioni di natura tecnica o scientifica, artistica o intellettuale non comparabili o assimilabili ad altre, in quanto strettamente connesse alle peculiarità del prestatore d'opera o a sue particolari interpretazioni o elaborazioni; di attività complementari, non comprese nell'incarico principale già conferito, che per motivi sopravvenuti e imprevedibili siano diventate necessarie per il completamento dell'incarico stesso, a condizione che tali attività non possano essere separate senza recare pregiudizio agli obiettivi o ai programmi perseguiti mediante l'incarico principale e per il tempo strettamente necessario al completamento delle stesse.
 CONSULTAZIONE E UTILIZZO DI DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI BENI CULTURALI
La struttura Catalogo beni culturali provvede allo svolgimento delle attività inerenti al catalogo regionale dei beni culturali (beni immobili, beni mobili, strutture a rete, architettura rurale) e cura l’implementazione e la gestione del materiale documentario, grafico, fotografico di settore. Il materiale e le schede catalografiche sono consultabili presso la sede della Struttura, previa richiesta. La duplicazione del materiale e il suo utilizzo sono regolamentati da un tariffario.
 CONTRATTI AGRARI
I fondi rustici di proprietà regionale sono affittati con contratti agrari a seguito di trattativa privata ad evidenza pubblica. Le modalità di partecipazione alla trattativa sono indicate nell'avviso pubblicato presso l'albo pretorio del comune ove sono ubicati i terreni.
 CONTRATTI D'APPALTO (LAVORI, FORNITURE E SERVIZI STIPULATI IN FORMA PUBBLICA AMMINISTRATIVA)
Stipulazione di contratti d'appalto di lavori, forniture e servizi, in forma pubblica amministrativa (ufficiale rogante Dott.ssa Nadia Petterle), e tenuta del repertorio degli atti pubblici.
 CONTRATTI DI LOCAZIONE E COMODATO
Stipula di contratti di locazione e comodato sia attivi che passivi relativi a beni immobili
 CONTRIBUTI A FAVORE DEGLI AEROCLUB O DELLE RELATIVE ASSOCIAZIONI O FEDERAZIONI
Concessione di un contributo annuo a titolo di concorso nelle spese per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività istituzionali degli aeroclub o delle relative associazioni o federazioni.
 CONTRIBUTI A FAVORE DI ASSEGNATARI CASE POPOLARI
Fondo regionale per l'abitazione
 CONTRIBUTI ALLE IMPRESE INDUSTRIALI E ARTIGIANE PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA PRODUTTIVO
Sono finanziati: studi di marketing, siti Internet, progettazione e realizzazione di campagne pubblicitarie e partecipazione a fiere all'estero e a fiere italiane di rilevanza internazionale, riconosciute dalla Conferenza Stato-Regioni.
 CONTRIBUTI ALLE IMPRESE INDUSTRIALI IN FAVORE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO.
Sono previsti contributi alle imprese industriali per i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale.
 CONTRIBUTI ALLE PMI PER SISTEMI DI GESTIONE QUALITA', AMBIENTE, SICUREZZA E RESPONSABILITA' SOCIALE
Sono previsti contributi per promuovere l'introduzione, la certificazione ed il mantenimento dei sistemi di gestione della qualità, della gestione ambientale, della sicurezza e della responsabilità sociale per le piccole e medie imprese dei settori: industriali, commerciale, artigianale, ricettività turistiche ed alberghiero. Tale legge eroga inoltre contributi per la certificazione di prodotto.
 CONTRIBUTI ECONOMICI LEGGI REGIONALI 54/1981 e 89/1983
Mediante la concessione dei benefici previsti dalle citate leggi regionali, l'Amministrazione regionale riconosce alle cooperative, con sede sul territorio regionale, che hanno come soci o dipendenti persone con disabilità, come individuati dalla l.r. 54/1981, i contributi per i costi salariali sostenuti durante il periodo di occupazione delle persone con disabilità e i costi salariali per il personale di sostegno, per il tempo effettivamente impiegato per l’affiancamento ai detti soggetti
 CONTRIBUTI NELLE SPESE DI FUSIONE E FUSIONE PER INCORPORAZIONE DEI CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO.
Sono previsti contributi per le spese sostenute per la fusione e fusione per incorporazione dei consorzi di miglioramento fondiario, inclusi gli eventuali ampliamenti dei confini territoriali.
 CONTRIBUTI PER ATTIVITA' ED INIZIATIVE A CARATTERE CULTURALE, SCIENTIFICHE ED ARTISTICHE.
Contributi a favore di associazioni ed enti pubblici e privati allo scopo di sostenere ed incentivare la realizzazione di manifestazioni a carattere culturale, scientifico ed artistico suscettibili di favorire la crescita culturale della popolazione della Valle d'Aosta. I contributi sono concessi nella misura massima del 50% delle spese preventivate. In caso di manifestazioni di rilevante contenuto culturale e scientifico, da concordare direttamente con l'Assessorato dell'Istruzione e Cultura, il contributo può essere aumentato fino al 70% della spesa. Il contributo viene erogato in due rate: un acconto, pari al 60% della somma concessa; il saldo, pari al 40%, su presentazione di un documentato rendiconto delle spese sostenute (solo documenti fiscalmente validi) Il contributo può diminuire se il rendiconto è inferiore alla spesa preventivata o se la documentazione non è ritenuta valida o non pertinente
 CONTRIBUTI PER IL PAGAMENTO DI RETTE IN STRUTTURE SOCIOASSISTENZIALI, SOCIOSANITARIE E RIABILITATIVE
Contributi per il pagamento di rette in strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e riabilitative private a favore di persone non autosufficienti, affette da gravi patologie invalidanti, che non possono permanere al loro domicilio, al fine di garantire alle medesime un'adeguata assistenza.
 CONTRIBUTI PER IL RECUPERO DI SITI DI INTERESSE TURISTICO (sospeso ai sensi della D.G.R. 1606/2013)
Concessione di contributi per la realizzazione di iniziative tese al recupero di siti di interesse turistico, ivi compresi i siti di cui alla legge regionale n. 8/2007, ai sensi dell'articolo 63 della legge regionale 32/2007.
 CONTRIBUTI PER L'ORGANIZZAZIONE DI CORSI PER L'APPRENDIMENTO DI TECNICHE DI LAVORAZIONE ARTIGIANALI DI TRADIZIONE
La Regione incentiva i corsi per l'apprendimento delle tecniche di lavorazione artigianali di tradizione, in particolare quelli relativi a lavorazioni in via di progressivo abbandono, organizzati in Valle d'Aosta da enti pubblici o privati, quali Comuni, Unités des Communes Valdôtaines, associazioni, fondazioni e istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
 CONTRIBUTI PER L'OTTENIMENTO DI CERTIFICAZIONI AMBIENTALI (sospeso ai sensi della D.G.R.1606/2013)
Concessione di aiuti per la realizzazione di iniziative dirette ad ottenere certificazioni ambientali ai sensi dell'articolo 61 della legge regionale 32/2007
 CONTRIBUTI PER LA CONSERVAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
In coerenza con le disposizioni statali contenute nel Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004) la Regione, tramite la propria competenza concorrente in materia di antichità e belle arti, ha istituito dei fondi al fine di contribuire attivamente alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. In particolare sono previsti: a) interventi finanziari per il recupero del patrimonio storico-architettonico del borgo di Bard - Legge regionale 1 dicembre 1992, n.68; b) concessione di contributi per il restauro e conservazione del patrimonio edilizio artistico, storico ed ambientale - Legge regionale 10 maggio 1993, n. 27; c) incentivi regionali per la valorizzazione degli itinerari storici, dei siti celebri e dei luoghi della storia e della letteratura - Legge regionale 1° ottobre 2002, n. 18; d) disposizioni per il sostegno alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione dei borghi in Valle d’Aosta - Legge regionale 18 novembre 2005, n. 30.
 CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI INTERESSE SOCIO-SANITARIO
Vengono concessi contributi a favore di associazioni, comitati, persone fisiche o giuridiche per la realizzazione di iniziative di carattere socio-sanitario per la promozione della ricerca medico-scientifica, della tutela della salute fisica e psichica della popolazione, della tutela sanitaria dell'ambiente, della prevenzione e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, dell'igiene e dell'assistenza veterinaria, delle attività di volontariato e delle attività di formazione e aggiornamento del personale del Servizio Sanitario Regionale. I contributi sono concessi nella misura massima del 50% della spesa ritenuta ammissibile e liquidati su presentazione di una relazione finale nonché del conto consuntivo corredato di idonei giustificativi delle spese sostenute (documenti fiscalmente regolari).
 CONTRIBUTI PER LA REDAZIONE DI TESI O LAVORI DI RICERCA SULLA VALLE D'AOSTA
Contributi a titolo di premio e aiuto nelle spese per la redazione di tesi di laurea o di lavori di ricerca ad esse assimilabili sulla Valle d'Aosta.
 CONTRIBUTI PER LO SVILUPPO DELLO SCI NORDICO
La Regione disciplina la concessione di contributi per la realizzazione di interventi finalizzati a migliorare i tracciati e le dotazioni delle piste per la pratica dello sci nordico. I contributi sono concessi ai soggetti, pubblici o privati, denominati "gestori" dell'esercizio delle piste per lo sci nordico ubicate nei comprensori valdostani o ai soggetti "incaricati dell'esercizio delle piste" dai gestori, per gli interventi di seguito elencati per ordine di priorità: a) la realizzazione e l'adeguamento dei tracciati; b) l'acquisto e l'installazione di sistemi di innevamento programmato a servizio delle piste; c) l'acquisto di segnaletica e di pannelli informativi; d) l'acquisto di veicoli battipista e di motoslitte, anche usati; dbis) la messa in sicurezza dei tracciati. I contributi sono concessi nella misura massima del 70 per cento della spesa ammissibile nel limite degli stanziamenti iscritti in bilancio. Le spese ammissibili per la realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b), comprendono i lavori e le opere edili, compresi gli impianti tecnici, le spese di progettazione, di appalto, di direzione lavori e di collaudo. La struttura regionale competente provvede: - all'istruttoria delle domande, valutando l'ammissibilità delle spese, le soluzioni tecniche proposte e gli aspetti economici e gestionali dell'iniziativa oggetto della domanda; - alla predisposizione della graduatoria provvisoria delle domande presentate, sulla base dei criteri di priorità stabiliti con deliberazione dalla Giunta regionale; - al termine dell’istruttoria verifica l'effettiva esecuzione delle opere e la conformità dei relativi documenti di spesa, erogando quote del contributo concesso in relazione alle porzioni di intervento già effettuate. I beneficiari dei contributi sono tenuti, salva motivata autorizzazione rilasciata con deliberazione della Giunta regionale, a non alienare, cedere o distogliere dalla loro destinazione le opere e i beni finanziati per i seguenti periodi, decorrenti dalla data di realizzazione degli interventi: a) cinque anni per i beni mobili; b) dieci anni, per i beni immobili e gli impianti. I beneficiari sono altresì tenuti a garantire, per ognuna delle tre stagioni invernali successive alla concessione del contributo, l'apertura di almeno il 40 per cento delle piste, per una durata minima di sessanta giorni. La violazione degli stessi obblighi comporta la revoca del contributo e l'obbligo in capo al beneficiario della sua restituzione.
 CONTRIBUTI PER TURISMO NATURALISTICO
Concessione di contributi per acquisto, costruzione o recupero funzionale di strutture ad uso pubblico destinate a centri visita, centri di accoglienza, punti di informazione o di divulgazione didattica e scientifica sulle caratteristiche delle aree naturali protette o dei siti Natura 2000
 CONTRIBUTI REGIONALI A FAVORE DI INVESTIMENTI INNOVATIVI
Concessione di contributi per gli investimenti innovativi di cui al paragrafo 6, punto 6.1.1 - allegato 2 - delle disposizioni applicative della l.r. 6/2003.
 CONTRIBUTI REGIONALI PER LA GESTIONE DEI CAMPI DI GOLF
La Regione concede ai soggetti gestori di campi di golf contributi sulle spese relative al ripristino funzionale, da realizzare all'inizio della stagione, e alla manutenzione straordinaria dei terreni da gioco.
 CONTRIBUTI SPESE GESTIONE DEI CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO,CONSORTERIE E FORME ASSOCIATIVE GESTORI OPERE IRRIGUE.
Sono previsti contributi per l’attività di gestione, di funzionamento e di manutenzione delle opere di miglioramento fondiario , delle consorterie e degli enti locali e loro forme associative gestori di opere irrigue.
 CONTRIBUTI VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEGLI IDEALI DI LIBERTA', DEMOCRAZIA, PACE E INTEGRAZIONE TRA I POPOLI
La legge regionale n. 6/2012 prevede l’intervento della Regione attraverso: a) la realizzazione o patrocinio e sostegno di iniziative e attività educative, scientifiche, culturali e commemorative rivolte all'intera comunità valdostana, con particolare attenzione alle giovani generazioni, e finalizzate a mantenere e perpetuare la Memoria (ovvero il ricordo dei fatti che hanno fortemente caratterizzato la storia contemporanea italiana, quali l'avvento e la caduta della dittatura fascista, la Resistenza e la Liberazione, la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento nazisti, l'esodo giuliano-dalmata-istriano, il terrorismo e le stragi di matrice terroristica) b) l’erogazione di un contributo annuo, stabilito con la legge di bilancio, per il funzionamento dell'Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta (di competenza dell'Assessorato all'istruzione e cultura) c) la concessione di contributi annuali alle associazioni rappresentative degli ex-combattenti, partigiani, resistenti, deportati, ex-internati, mutilati ed invalidi di guerra operanti sul territorio regionale, anche quali organi periferici di associazioni nazionali il cui statuto preveda un'articolazione su base regionale, a sostegno della loro attività di promozione sociale, tutela degli associati e mantenimento della Memoria.
 CONTRIBUTO AI FAMILIARI DELLE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO
Il procedimento prevede, a favore dei familiari della lavoratrice o del lavoratore deceduti a causa di incidenti sul lavoro residenti in Valle d'Aosta, che venga erogato un contributo "una sola volta" nella misura massima di euro 30.000 (salve riduzioni di legge) tenuto conto delle condizioni economiche dei soggetti richiedenti. La concessione del contributo avviene quale che sia la natura e la tipologia di lavoro autonomo o subordinato svolto dalla vittima dell'incidente.
 CONTRIBUTO ALLOGGIO A FAVORE DI STUDENTI UNIVERSITARI VALDOSTANI ISCRITTI A CORSI FUORI VALLE 2016/2017.
Modalità per la concessione di contributo alloggio a favore di studenti universitari valdostani iscritti a corsi fuori dalla regione.
 CONTRIBUTO ALLOGGIO PER STUDENTI UNIVERSITARI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI DELLA VALLE D'AOSTA 2017/2018-Scad. 29/12/17.
Modalità per la concessione di contributo alloggio a favore di studenti iscritti all'Università della Valle d'Aosta o all'Istituto Musicale Pareggiato della Valle d'Aosta - bando ISEEU/ISPE - 2017/2018.
 CONTRIBUTO ALLOGGIO PER STUDENTII UNIVERSITARI ISCRITTI PRESSO GLI ATENEI PRESENTI IN VALLE D'AOSTA 2016/2017.
Modalità per la concessione di contributi alloggio a favore di studenti universitari iscritti presso gli Atenei presenti in Valle d'Aosta (UNI VDA - ISTITUTO MUSICALE VDA - POLITECNICO DI TO SEDE DI VERRES)
 CONTRIBUTO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE SUI PREMI RC AUTO
Sui premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore si applica per il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale un contributo in attuazione dell'articolo 334 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, il cui gettito è attribuito alla Regione.
 COOPERATIVA CULTURALE REGIONALE - UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA ' L. R. 15/1984 E SUCCESSIVE MODIFICHE
Contributo per l'attività
 COOPERAZIONE - CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AD ENTI COOPERATIVI
La struttura competente dell'Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro eroga i contributi alle cooperative che: - svolgano la propria attività in misura prevalente nel territorio della Regione; - perseguano effettivamente uno scopo mutualistico; - risultino iscritti nella sezione cooperative a mutualità prevalente di appositi albi o registri.
 COOPERAZIONE - ISCRIZIONE NELL'ALBO DELLE COOPERATIVE SOCIALI
L'Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro gestisce l'albo delle cooperative sociali e fornisce ogni notizia utile per la costituzione di società cooperative.
 COOPERAZIONE INTERREGIONALE INTERREG EUROPE 2014/20
L'obiettivo generale del Programma è quello di migliorare l'efficacia delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, in particolare dei programmi "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione", mediante lo scambio, la condivisione e il trasferimento di conoscenze e di buone pratiche. Il Programma si articola in 4 Assi prioritari: • Asse 1: rafforzamento della ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; • Asse 2: rafforzamento della competitività delle piccole e medie imprese; • Asse 3: economia a bassa emissione di carbonio; • Asse 4: protezione dell’ambiente ed efficienza delle risorse. La lingua di lavoro del Programma è l’inglese. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto a livello tecnico dai rappresentanti degli Stati membri interessati, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l'efficacia dell'attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. La delegazione italiana è composta da un rappresentante dell’Agenzia statale per la Coesione territoriale, dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato nazionale (vedi infra). Autorità di gestione L’Autorità di gestione, Consiglio della Regione Nord Pas de Calais - Picardie, è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità a quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L’Autorità di certificazione, la Provincia belga delle Fiandre Orientali, certifica che le spese siano conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile per i pagamenti della quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L’Autorità di audit, la Commissione interministeriale francese per il coordinamento dei controlli delle azioni cofinanziate dai fondi strutturali (CICC), assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Il Segretariato congiunto assiste l'Autorità di gestione, il Comitato di sorveglianza, l'Autorità di audit e l’Autorità di certificazione nella gestione e promozione del Programma. Il Segretariato fornisce, altresì, assistenza tecnica ai proponenti e ai beneficiari di progetto e assicura il monitoraggio delle performance dei progetti. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, tale Comitato è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie autonome, degli Enti locali e del partenariato socio-economico. La Presidenza e la Vicepresidenza del Comitato sono assicurate rispettivamente dalla Regione Umbria e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
 CORSI ABILITANTI PER IL COMMERCIO
I corsi abilitanti per il commercio (somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e di vendita di prodotti alimentari, igiene per gestori di BeB, agenti e rappresentanti di commercio, agenti di affari in mediazione) sono volti al conseguimento della specifica qualificazione professionale valida per l'esercizio dell'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e di vendita di prodotti alimentari e per l'iscrizione alla Camera Valdostana.
 CORSI DI FORMAZIONE PER OPERATORI SOCIALI, SOCIO-SANITARI E SOCIO-EDUCATIVI
La Struttura politiche sociali e giovanili promuove, con attuazione "diretta" o "indiretta", corsi di prima formazione, di riqualificazione e di formazione continua per operatori dei servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e socio-educativi.
 CORSI DI PATOIS
Il BREL organizza ogni anno corsi di lingua francoprovenzale, corsi di conoscenza orale, grafia e teatro, rivolti ad un pubblico adulto.
 CORSI UNIVERSITARI NEL SETTORE SANITARIO - ASSEGNI DI FORMAZIONE
Gli assegni di formazione professionale sono riservati: a) ai cittadini residenti ed effettivamente domiciliati in Valle d'Aosta nonché ai dipendenti di ruolo dell'usl della Valle d'Aosta collocati in aspettativa iscritti a scuole o corsi concernenti le professionalità individuate dalla Giunta regionale entro il 31 maggio di ogni anno; b) ai dipendenti di ruolo dell'usl della Valle d'Aosta, a titolo di rimborso delle spese di iscrizione e, nella misura max del 50%, delle spese di viaggio effettivamente sostenute e dimostrate, iscritti a scuole di specializzazione o corsi di perfezionamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 10.3.1982, o istituiti da enti pubblici o istituti di ricerca scientifica.
 CORSO DI FORMAZIONE PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' AGRITURISTICA.
Corso riservato agli agricoltori intenzionati ad avviare un'attività agrituristica.
 COSTITUZIONE DI UN CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO DI PRIMO GRADO.
Per la costituzione di un consorzio di miglioramento fondiario occorre seguire il procedimento previsto dal r.d. 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii. e dal regolamento 8 maggio 1904, n. 368 da ritenersi applicabile per la parte non in contrasto con la normativa statale sopravvenuta. Il consorzio sorge con un atto collettivo seguito da un procedimento amministrativo che porta al provvedimento di costituzione da parte della P.A. Per poter godere della personalità giuridica prevista dal codice civile, ai sensi dell’art. 863, 2° comma, i consorzi debbono essere costituiti solo ed esclusivamente nelle forme e con le modalità previste dal r.d. 215/33.
 COSTITUZIONE E MODIFICA DEI DIRITTI REALI DI GODIMENTO SU BENI IMMOBILI.
Definisce gli atti di costituzione e modifica dei diritti reali su beni immobili: servitù attive e passive (passaggi pedonali e carrai, posa di tubazioni, deroga distanza legali, ecc) e diritti di superficie attivi e passivi.
 COSTRUZIONE E/O AMPLIAMENTO CIMITERI: PARERI
I Comuni che intendono ampliare o costruire nuovi cimiteri devono richiedere il parere preventivo all'apposita Commissione tecnica regionale.
 COSTRUZIONI BACINI DI ACCUMULO REGIONALI
Ai sensi della legge regionale n. 13/2010 le disposizioni relative alla costruzione, esercizio e vigilanza dei bacini di accumulo si applicano agli sbarramenti che non superano i 15 metri di altezza e che determinano un volume di invaso inferiore a 1.000.000 di metri cubi.
 DANNI ARRECATI DA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE E AI TERRENI AGRICOLI.
Risarcimento danni arrecati dalla fauna selvatica alle colture ed ai terreni agricoli
 DANNI PROVOCATI DAGLI ANIMALI PREDATORI AL PATRIMONIO ZOOTECNICO. CONTRIBUTI
Contributi volti all'attuazione di misure preventive finalizzate a mitigare l'impatto della fauna selvatica sul patrimonio zootecnico
 DANNI PROVOCATI DAGLI ANIMALI PREDATORI AL PATRIMONIO ZOOTECNICO. INDENNIZZI
Indennizzo per i danni provocati dagli animali predatori al patrimonio zootecnico.
 DEFINIZIONE DEI PUNTI DI ATTERRAGGIO PER L'ATTIVITA' DI ELISKI SUL TERRITORIO REGIONALE
La Regione disciplina l'atterraggio e il decollo dei veicoli a motore, al fine di assicurare la tutela dell'ambiente naturale e la sua difesa anche dall'inquinamento acustico, nell'ambito dei parchi, delle aree naturali protette e delle oasi di protezione della fauna, ricadenti nel proprio territorio. Negli stessi ambiti è vietato, per i velivoli a motore, il sorvolo a quote inferiori a m. 500 dal suolo. Analoghi divieti vigono nel restante territorio della Regione per tutte le zone site ad altitudine superiore a mt. 1.500 slm, con l'eccezione delle elisuperfici di base e di recupero debitamente autorizzate dai Comuni competenti per territorio e da questi segnalate alla Regione. Nelle zone non interessate dai divieti di cui sopra, sono autorizzabili attività di trasporto passeggeri aventi per oggetto il trasporto di sciatori in quota detto “eliski”. Tale trasporto deve avvenire in condizioni temporali ed ambientali che garantiscano la sicurezza degli sciatori, anche nelle successive discese di sci. L'esercizio delle attività di trasporto sciatori è regolamentato da apposite convenzioni da stipularsi da parte dei Comuni competenti per territorio con i soggetti che offrono al pubblico il servizio di eliski, sulla base di una convenzione tipo redatta dall'Assessorato competente e definendone i punti di atterraggio. Sono autorizzabili attività di volo con atterraggi e decolli nell'ambito dei comprensori individuati e descritti nell'allegato A della legge e che può essere modificato mediante deliberazione di Giunta regionale, previa richiesta degli enti comunali interessati e all’acquisizione del parere positivo emerso dalla conferenza delle strutture regionali competenti in materia di protezione civile, di tutela dell'ambiente naturale e di turismo, su proposta della struttura regionale competente.
 DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE E PROVVEDIMENTI DEI DIRIGENTI (COPIA/VISIONE)
Le deliberazioni della Giunta Regionale e i provvedimenti dei dirigenti, fatta salva la tutela della "privacy" sancita dal d.lgs. n. 196/2003, sono pubblicati all'Albo notiziario mediante il sito web della Regione per 15 giorni. Può esserne richiesta copia o visione presso la Segreteria della Giunta, ad avvenuta pubblicazione dell'atto, secondo quanto disposto dalla L.R. n. 19/2007 e dal R.R. n. 2/2008. Le copie di atti di oltre 10 anni sono depositate presso l'archivio di deposito e le relative richieste devono essere inviate al Segretario generale della Regione - Ufficio archivio generale.
 DENUNCIA DELLE OPERE STRUTTURALI
Ai sensi degli artt. 64 e 93 del D.P.R. 380/2001 e dell'art. 16 della L.R. 23/2012, tutte le opere relative a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni il cui titolo abilitativo sia precedente al 21 novembre 2013 devono essere denunciate, prima del loro inizio, all'ex "ufficio del cemento armato" della struttura "Assetto del territorio" presso l'Assessorato opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica. Come disposto dalla circolare 4/2014 della struttura Assetto del territorio (reperibile sul sito http://www.regione.vda.it/territorio/vigilanza/normativa/circolari_i.aspx), anche il deposito di varianti alle strutture con titolo abilitativo successivo al 20/11/2013 va effettuato presso l’ex “ufficio cemento armato”, se per la relativa pratica non sono stati depositati la relazione a strutture ultimare e il collaudo. Tutte le opere relative a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni il cui titolo abilitativo sia successivo al 20 novembre 2013 devono essere denunciate, prima del loro inizio, presso il Comune territorialmente competente (o per le attività produttive, presso lo Sportello Unico). Per ulteriori informazioni, è possibile visitare la pagina sul sito istituzionale: http://www.regione.vda.it/territorio/vigilanza/default_i.aspx
 DENUNCIA DI NASCITA IN CATTIVITA' O PROPAGAZIONE ARTIFICIALE DI ANIMALI E PIANTE INSERITI NEGLI ELENCHI CITES
Applicazione normativa CITES - Chiunque detenga animali o piante inseriti negli allegati A e B del Reg. (CE) 338/97 da cui discenda una nuova generazione, è obbligato a fare denuncia della nascita o dell'avvenuta propagazione artificiale dei nuovi esemplari entro 10 giorni dall'evento, al servizio certificazioni CITES.
 DEPOSITO OLI MINERALI AD USO PRIVATO
Per modificazioni, potenziamenti e nuove installazioni dei depositi ad uso privato con capacità geometrica superiore a 25 mc è possibile rivolgersi presso l'ufficio distributori di carburanti e depositi oli minerali del Servizio contingentamento.
 DEPOSITO OLI MINERALI USO COMMERCIALE
Per modificazioni, potenziamenti e nuove installazioni di depositi ad uso commerciale con capacità geometrica superiore ai 10 mc, è possibile rivolgersi presso l'ufficio Distributori carburanti e depositi oli minerali del Servizio Contingentamento.
 DETENUTI - INTERVENTI ASSISTENZIALI A FAVORE DI DETENUTI CHE VERSANO IN SITUAZIONE DI DISAGIO ECONOMICO
I detenuti ristretti presso la Casa Circondariale di Brissogne, in particolare difficoltà economica, possono richiedere un intervento assistenziale per far fronte a spese di prima necessità
 DETENUTI RISTRETTI PRESSO IL CARCERE DI BRISSOGNE GIUNTI A FINE PENA AI FINI DEL RIENTRO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE
I detenuti giunti a fine pena, al momento della scarcerazione, per far fronte alle spese di vitto e/o viaggio con mezzi pubblici, ai fini del rientro presso la propria abitazione;
 DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI PER USO PERSONALE
L'Ufficio tossicodipendenze, dell'Assessorato Sanità, Salute e Politiche Sociali svolge le attività previste dall'art.75 del D.P.R.309/90, e successive modificazioni ed integrazioni, che comporta l'attivazione di un procedimento amministrativo, nei casi di detenzione, per uso personale, di sostanze stupefacenti. Il procedimento amministrativo prende avvio dalla segnalazione delle Forze dell'Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale) delle persone che vengono trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale a cui viene contestata la violazione dell'art.75 D.P.R. 309/90 e sequestrata la sostanza stupefacente. Il procedimento è di competenza della Prefettura della provincia di residenza dell'interessato. In particolare, è prevista la sanzione accessoria del ritiro della patente per TRENTA GIORNI per colui che, al momento dell'accertamento, abbia la diretta e immediata disponibilità di un veicolo a motore. Qualora la disponibilità sia riferita ad un ciclomotore, è previsto il fermo amministrativo del mezzo. La patente viene restituita dalla Prefettura di residenza al titolare a partire dal TRENTUNESIMO giorno decorrente dalla data dell'accertamento; per la Valle d'Aosta occorre recarsi di persona, ovvero muniti di delega scritta, presso gli uffici siti in Loc. Grand Chemin, 4 - Saint Christophe - 1° piano - dalle ore 9.00 alle ore 14.00 dal Lunedì al Venerdì. La restituzione viene effettuata senza ulteriori formalità: qualora il trentunesimo giorno capiti in giornata festiva, la patente sarà restituita il primo giorno lavorativo seguente. Successivamente la persona dovrà essere convocata presso l'Ufficio Tossicodipendenze, dell'Assessorato Sanità, Salute e Politiche Sociali per sostenere un colloquio. Sulla base di vari elementi (natura dello stupefacente sequestrato, eventuali altri precedenti specifici, disponibilità/opportunità di sottoporsi ad esami tossicologici) verrà definito il provvedimento sanzionatorio, per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un anno, con una o più delle seguenti sanzioni amministrative: a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla; b) sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla; c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli; d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario. L'interessato, inoltre, ricorrendone i presupposti, è invitato a seguire il programma terapeutico e socio-riabilitativo di cui all'articolo 122 o ad altro programma educativo e informativo personalizzato in relazione alle proprie specifiche esigenze, predisposto dal servizio pubblico per le tossicodipendenze competente per territorio analogamente a quanto disposto al comma 13 o da una struttura privata autorizzata ai sensi dell'articolo 116.
 DETENZIONE DI TROFEI E PREPARAZIONI TASSIDERMICHE
Procedura per la detenzione di preparazioni tassidermiche e di trofei delle specie di mammiferi ed uccelli
 DISABILITA'- SERVIZIO RESIDENZIALE "GRUPPO APPARTAMENTO"
Il Gruppo appartamento è caratterizzato, oltre che da interventi di supporto alla vita quotidiana, da attività di potenziamento e mantenimento delle autonomie acquisite e/o residue, mediante interventi di tipo educativo e di integrazione e socializzazione nel contesto sociale. Il numero degli utenti è 11, suddivisi in due nuclei.
 DISABILITA' - SERVIZIO DIURNO RIVOLTO A PERSONE AFFETTE DA AUTISMO, denominato "MYOSOTIS".
Il servizio è finalizzato alla presa in carico della persona affetta da autismo, supporta le famiglie, offrendo loro sostegno nella gestione del proprio familiare, nonché nel percorso di comprensione della patologia e dei comportamenti ad essa correlati.
 DISABILITA' - SERVIZIO RESIDENZIALE "CASA FAMIGLIA"
La Casa famiglia è un servizio caratterizzato principalmente da attività assistenziali, in considerazione della gravità degli ospiti, per i quali risulta preponderante il bisogno di accudimento e cura. Nella Casa famiglia è centrale la presenza di una famiglia o di una coppia di adulti, che esercita la propria funzione parentale/educativa nei confronti degli utenti. Il servizio è rivolto a n. 6 persone
 DISABILITÁ- ACCOMPAGNAMENTO, INTEGRAZIONE ED ASSISTENZA - EROGATO A ORE
La finalità prioritaria del servizio consiste nel favorire una maggiore integrazione sociale della persona con disabilità fornendo un supporto in caso di assenza temporanea della famiglia. Il servizio prevede: - l’assistenza domiciliare in caso di assenza temporanea dei familiari; - l’accompagnamento, se necessario mediante l’utilizzo di mezzi di trasporto del servizio pubblico, fuori dall’ abitazione, al fine di favorire l’integrazione sociale in altri ambiti e per consentire alla medesima la partecipazione volta all’inclusione.
 DISABILITÁ-ATTIVITÁ ACQUATICHE
Le attività acquatiche, attualmente gestite dall'Associazione Apnea National School, hanno l'obiettivo di permettere alle persone con disabilità di svolgere, in un ambiente caldo, ad uso esclusivo, sereno ed accogliente, movimenti fisici che sarebbero improponibili sulla terraferma e di trarne benefici motori e psichici.
 DISABILITÁ-ATTIVITÁ CREATIVE, MANUALI E MOTORIE denominato "ORCHIDEA"
Servizio di accoglienza ed assistenza a sostegno di persone con disabilità psicofisiche e delle loro famiglie, centrato sui tempi, sulle necessità e sui desideri di ogni partecipante, e finalizzato a favorire sia la conoscenza e la socializzazione tra le persone sia il mantenimento ed il potenziamento dei livelli di autonomia e di abilità acquisite. È caratterizzato dallo svolgimento di attività di natura creativo-manuale e motoria. Le attività si svolgono presso la sede di NUS - Frazione Mazod, 1. Sono previsti 40 posti e indicativamente 40 incontri in un anno.
 DISABILITÁ-ATTIVITÁ MUSICALI
Le attività musicali, rivolte a 40 utenti per un totale di 20 incontri della durata di due ore ciascuno, attualmente gestite dalla Fondazione Istituto Musicale della Valle d'Aosta, hanno l'obiettivo di accogliere e accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie mediante lo svolgimento di attività di carattere sonoro-musicale e/o di espressione corporea centrate sui tempi, sulle necessità e sui desideri di ogni partecipante. Il servizio si pone i seguenti obiettivi: - favorire la conoscenza e la socializzazione tra le persone con disabilità; - favorire il mantenimento ed il potenziamento dei livelli di autonomia e di abilità acquisite, nel rispetto delle modalità di relazione e del progetto individuale di ogni partecipante.
 DISABILITÁ-CENTRI EDUCATIVI ASSISTENZIALI (C.E.A.)
I C.E.A. (Centri Educativi Assistenziali) sono servizi diurni per persone con disabilità psicofisiche. Perseguono finalità educative, sociali, assistenziali, animative e di appoggio alla vita familiare ponendosi come obiettivo primario l'integrazione sociale. Le quattro sedi si trovano nei comuni di Aosta, Quart, Châtillon e Champdépraz.
 DISABILITÁ-CENTRO AGRICOLO denominato "CENTRO AGRICOLO DI OLLIGNAN"
Il Centro agricolo per disabili di Ollignan, ubicato nel Comune di Quart in zona collinare (a 700 mt di altitudine) con annessi fondi agricoli coltivati con metodi biologici, può accogliere una ventina di soggetti. E' gestito dalla Fondazione "Sisterma Ollignan" Onlus. Il centro agricolo permette di svolgere le seguenti attività: - promozione e offerta di inserimento lavorativo; - svolgimento di attività occupazionali, educative e di addestramento per la stessa tipologia di soggetti con disabilità gravi; - accoglimento temporaneo di soggetti psichiatrici in fase di reinserimento sociale; - formazione e addestramento lavorativo per soggetti appartenenti alle “fasce deboli” in collaborazione con gli Enti promotori; - sede di stages per studenti ed operatori agenti nel settore della disabilità; - partenariato in progetti sociali.
 DISABILITÁ-CENTRO DIURNO
Nel centro diurno di Saint-Vincent è possibile svolgere attività educative e di socializzazione.
 DISABILITÁ-RIABILITAZIONE EQUESTRE
Il servizio consente ai soggetti disabili di trarre benefici e miglioramenti delle proprie capacità latenti per il raggiungimento di una propria autonomia a mezzo del cavallo.
 DISABILITÁ - CONTRIBUTI PER PROGETTI SPECIALI
La Regione promuove azioni positive e progetti, da realizzare anche su proposta degli enti locali, che, afferendo in particolare ai settori della casa, dei trasporti, delle attività turisticoricreative, dello sport, della cultura e della formazione, perseguono l'obiettivo di prevenire l'isolamento e di superare in modo flessibile stati di emarginazione e di esclusione sociale delle persone con disabilità, con precedenza per coloro che sono in situazioni riconosciute di gravità ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. In particolare, la Regione sostiene: a) le iniziative a contenuto innovativo finalizzate all'eliminazione delle barriere di comunicazione per persone con disabilità visiva, uditiva o con problemi di linguaggio e di comunicabilità; b) le attività che coinvolgono più associazioni o cooperative sociali operanti a favore della disabilità e favoriscono significativi risultati nel campo dell'eliminazione degli ostacoli che impediscono il realizzarsi di un'autentica integrazione sociale delle persone con disabilità e che sono tese al miglioramento dei servizi.
 EROGAZIONE AL MOMENTO SOPSESA.
La Regione promuove azioni positive e progetti, da realizzare anche su proposta degli enti locali, che, afferendo in particolare ai settori della casa, dei trasporti, delle attività turisticoricreative, dello sport, della cultura e della formazione, perseguono l'obiettivo di prevenire l'isolamento e di superare in modo flessibile stati di emarginazione e di esclusione sociale delle persone con disabilità, con precedenza per coloro che sono in situazioni riconosciute di gravità ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. In particolare, la Regione sostiene: a) le iniziative a contenuto innovativo finalizzate all'eliminazione delle barriere di comunicazione per persone con disabilità visiva, uditiva o con problemi di linguaggio e di comunicabilità; b) le attività che coinvolgono più associazioni o cooperative sociali operanti a favore della disabilità e favoriscono significativi risultati nel campo dell'eliminazione degli ostacoli che impediscono il realizzarsi di un'autentica integrazione sociale delle persone con disabilità e che sono tese al miglioramento dei servizi.
 DISABILITÁ - SERVIZIO RESIDENZIALE COMUNITÁ PROTETTA denominato "ABRI OUVERT"
La comunità protetta è un servizio residenziale di inserimento continuativo che risponde all'obiettivo di accogliere le persone con disabilità che per vari motivi non possono rimanere presso le loro famiglie. Questa struttura offre assistenza e sostegno e realizza interventi finalizzati a migliorare il livello di autonomia e le capacità di relazione dei suoi utenti.
 DISABILTA' SERVIZIO DI SUPPORTO ALL'AUTONOMIA ATTRAVERSO L'UTILIZZO DELLA DOMOTICA. SERVIZIO SOSPESO
Il servizio si svolge in tre alloggi domotizzati, siti nel comune di St. Marcel, Loc. Prélaz, 60, dotati di un adeguato livello di sicurezza.
 DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE
1) Definizione: Per manifestazioni fieristiche si intendono: a) le manifestazioni aventi carattere promozionale nei confronti di uno o più settori economici produttivi, riferiti a un ambito territoriale definito, sia su area privata che su area pubblica, riservate ai produttori, industriali, artigianali o agricoli; in tali manifestazioni la presenza di operatori commerciali è consentita esclusivamente per la realizzazione dei servizi accessori; b) le manifestazioni a carattere commerciale che si svolgono su area privata. Le manifestazioni fieristiche possono avere cadenza periodica e non possono durare più di 15 giorni. 2) Qualifica: Le manifestazioni fieristiche possono essere qualificate di rilevanza nazionale, regionale o locale in relazione al loro grado di rappresentatività del settore o dei settori economici produttivi cui la manifestazione è rivolta, al programma ed agli scopi dell’iniziativa, alla provenienza degli espositori e dei visitatori ed all’influenza economica di cui è suscettibile la manifestazione fieristica. 3) Istanze per attribuzione della qualifica regionale o nazionale: Sono da presentare alla struttura regionale competente in competente bollo: a) entro il 31 gennaio dell’anno precedente in caso di manifestazioni a rilevanza nazionale; b) entro il 30 settembre dell’anno precedente in caso di manifestazioni a rilevanza regionale. 4) Comunicazioni per lo svolgimento delle manifestazioni: a) manifestazioni a carattere locale: sono soggette alla sola comunicazione preventiva da presentare al comune nel cui territorio è previsto lo svolgimento dell’iniziativa almeno 60 giorni prima della data di inizio della manifestazione stessa; il comune, contestualmente al ricevimento della comunicazione, ne da notizia alla struttura regionale competente per la verifica della concomitanza e per la redazione del calendario regionale delle manifestazioni fieristiche; b) manifestazioni a carattere regionale o nazionale: qualora si tratti di manifestazioni già svolte negli anni precedenti e per le quali non si voglia richiedere il cambio di qualifica è sufficiente e necessario presentare la sola comunicazione di svolgimento dell’iniziativa alla struttura regionale competente entro il 31 gennaio dell’anno precedente per le manifestazioni a rilevanza nazionale ed entro il 30 settembre dell’anno precedente per le manifestazioni a rilevanza regionale. 1)
 DISTRIBUZIONE ALL'INGROSSO DI MEDICINALI PER USO UMANO
La regione rilascia l'autorizzazione per la distribuzione all'ingrosso di medicinali per uso umano
 DOMANDA DI RAZIONALITA'.
Istruttoria volta al rilascio di attestato utile all'ottenimento della Concessione Edilizia, laddove previsto dai P.R.G.C., nonché del parere preliminare obbligatorio per l'ottenimento di aiuti finanziari relativi ad interventi strutturali.
 EMISSIONE IN ATMOSFERA DI AGENTI INQUINANTI
Le Imprese che, nell'ambito della propria attività, possono provocare emissioni in atmosfera di agenti inquinanti, devono richiedere allo Sportello Unico degli Enti Locali, prima della realizzazione dell'impianto che emetterà tali inquinanti, apposita autorizzazione (A.U.A. Autorizzazione Unica Ambientale). Analoga richiesta deve essere presentata da chi intende trasferire in altro comune o effettuare modifiche sostanziali agli impianti che emettono sostanze inquinanti in atmosfera. Nel caso in cui la gestione degli impianti sia a carico di Enti Pubblici la richiesta di autorizzazione dovrà essere presentata alla Struttura valutazione ambientale e tutela qualità dell'aria dell'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente. In caso di cambio di titolarità di un'autorizzazione rilasciata dalla Regione ai sensi dell'art. 269 del d.lgs. 152/2006 ed ancora in corso di validità, il titolare della stessa deve presentare tale richiesta alla Struttura valutazione ambientale e tutela qualità dell'aria dell'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente. In caso di cambio di titolarità di un'Autorizzazione Unica Ambientale rilasciata dal SUEL il titolare della stessa deve presentare tale richiesta al SUEL.
 EQUIPOLLENZE TITOLI DI STUDIO STRANIERI
Riconoscimento equipollenza titoli di studio stranieri.
 ESAME ACCERTAMENTO CONOSCENZA LINGUA FRANCESE L.R. 12/93
Sessione annuale di esami di accertamento della piena conoscenza della lingua francese ai fini dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie a posti dei ruoli regionali di personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo appartenente ai corrispondenti ruoli statali, nonché ai fini del conferimento degli incarichi di insegnamento e delle nomine di supplenza nelle scuole di ogni ordine e grado della Valle d'Aosta e nel Convitto regionale "F. Chabod" di Aosta.
 ESECUZIONE ANALISI DI LABORATORIO
Il laboratorio del Dipartimento Agricoltura effettua analisi chimiche e microbiologiche su matrici agroalimentari quali: latte, foraggio, terreno, miele, vino. Vengono inoltre effettuate analisi su materiale fitovegetale. Le analisi sono effettuate nell'ambito del servizio di assistenza tecnica svolto dal Dipartimento.
 EX COMBATTENTI - ASSEGNO INTEGRATIVO REGIONALE
La regione riconosce agli ex combattenti un assegno integrativo mensile ed estende tale beneficio ad altri soggetti di cui all'art. 1 della legge 24/05/1970, n. 336 e all'art. 6 della legge 15 aprile 1985, n. 140
 FINANZIAMENTI AD IMPRESE COMMERCIALI, PUBBLICI ESERCIZI ED ALCUNE ATTIVITA' DI SERVIZI
Possono beneficiare finanziamento le imprese del commercio, della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e di alcuni servizi per investimenti relativi ad ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e riqualificazione dell'attività
 FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO PER CAMPEGGI
E' prevista la concessione di un finanziamento a tasso agevolato per: - realizzazione di nuovi complessi ricettivi turistici all'aperto - ristrutturazione, ampliamento, ammodernamento e riqualificazione di complessi turistici ricettivi all'aperto gia'esistenti e classificati - realizzazione ed arredamento di edifici o complessi di edifici gia' esistenti per ricavarne strutture ricettivo-turistiche all'aperto Il mutuo a tasso agevolato è erogato nella misura massima del 75% della spesa ammissibile.
 FONDO DI SOLIDARIETÀ PER LE VITTIME DEI REATI DI TIPO MAFIOSO
Presso il Ministero dell'Interno è istituito il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso per assicurare a chiunque abbia subito danni derivanti da fatti di criminalità organizzata di tipo mafioso il pagamento delle somme liquidate in giudizio con sentenza a titolo di risarcimento danni, di provvisionale e di rimborso delle spese di giudizio attraverso l'intervento diretto dello Stato. Il Prefetto (in Valle d'Aosta il Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie) verifica la sussistenza dei presupposti e dei requisiti per la liquidazione delle somme richieste e, ove necessario, integra la documentazione istruttoria ed, inoltre, esprime un parere circa la sussistenza dei requisiti per l'accesso al Fondo e trasmette tutta la documentazione al Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso. Il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, presieduto dal Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà, delibera sulle domande.
 FONDO DI SOLIDARIETÀ PER LE VITTIME DELL'ESTORSIONE
Per combattere efficacemente il fenomeno dell'estorsione è previsto un fondo di solidarietà.Il Fondo di solidarietà viene offerto agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti vittime di estorsione. L'elargizione è concessa ai soggetti vittime di richieste estorsive: •allo scopo di costringerli ad aderire a richieste estorsive o per ritorsione alla mancata adesione •in conseguenza di situazioni di intimidazione anche ambientale
 FONDO DI SOLIDARIETÀ PER LE VITTIME DELL'USURA
Per combattere efficacemente il fenomeno, sono previsti due fondi: di prevenzione e di solidarietà. Il Fondo di prevenzione, istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, mette a disposizione dei Confidi (strutture consortili e cooperative formate, a livello locale, da rappresentanti delle categorie economiche e produttive) e delle Fondazioni antiusura somme di denaro con le quali fornire alle banche garanzie sui prestiti concessi ai soggetti in difficoltà: operatori economici da una parte, singoli e famiglie dall'altra. In particolare, gli operatori economici (artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, ecc...) possono rivolgersi ai Confidi che abbiano costituito i fondi speciali antiusura. Le famiglie ed i singoli possono, invece, indirizzarsi alle Fondazioni antiusura, riconosciute ed iscritte in un appositi elenco del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il Fondo di solidarietà offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti che hanno denunciato gli usurai, l'occasione di reinserirsi nell'economia legale: un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni, il cui importo è commisurato agli interessi usurari effettivamente pagati e, in casi di particolare gravità, può tenere conto anche di ulteriori danni subiti. La concessione del mutuo è deliberata dal Comitato di solidarietà e successivamente disposta con decreto del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.
 FORMAZIONE PROFESSIONALE - FINANZIAMENTO TRAMITE AVVISO PUBBLICO
Il procedimento fa riferimento ad Avvisi Pubblici approvati dall’amministrazione regionale per la realizzazione di iniziative e di attività formative finanziate mediante risorse regionali, statali od europee, in attuazione di piani di intervento o di programmi già esistenti. E' un procedimento erogatorio di sovvenzioni a singoli Beneficiari attuato con la pubblicazione di Avvisi Pubblici in base alle regole previste dagli artt. 12 legge n. 241/1990 e 11 legge regionale n. 19/2007. Il procedimento è ad iniziativa d'ufficio, per dare corso all'attuazione di programmi preesistenti e prevede la stesura del testo dell'Avviso e delle annesse Schede azione contenenti sia le modalità di presentazione delle proposte progettuali sia i requisiti oggettivi e soggettivi occorrenti per accedere alla valutazione dei progetti ed all’erogazione del finanziamento. L'Avviso può stabilire di articolare le attività ivi previste in più sessioni con diverse scadenze temporali. Il Responsabile del procedimento provvede a pubblicare l’Avviso sul sito internet istituzionale. Scaduti i termini di presentazione dei progetti, essi sono valutati da apposito Nucleo di valutazione secondo i criteri stabiliti nell’avviso. Il Nucleo in esito ai suoi lavori ne trasmette le risultanza al Dirigente responsabile evidenziando la graduatoria finale. L’Amministrazione regionale approva la graduatoria e sulla base di questa e delle disponibilità finanziarie esistenti definisce quali progetti sono ammessi a finanziamento. Il Responsabile del procedimento predispone l’atto di concessione e ne comunica l’esito ai soggetti beneficiari.
 FUSIONE DI CONSORZI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO.
Riconoscimento giuridico della fusione dei consorzi di miglioramento fondiario ai sensi del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii. Per “fusione” si intende la formazione di un nuovo consorzio di miglioramento fondiario a partire da due o più consorzi preesistenti, i quali partecipano ciascuno con la propria superficie consorziale, fatte salve eventuali riperimetrazioni. Per “fusione per incorporazione”, si intende l’incorporazione di un consorzio di miglioramento fondiario in un altro consorzio; la procedura e la modulistica da adottare è la medesima della “fusione”.
 GAS TOSSICI: ABILITAZIONE ALL'USO
La Regione rilascia un patentino di abilitazione per l'impiego di gas tossici a coloro che superano un apposito esame. Gli esami hanno cadenza semestrale.
 GAS TOSSICI: AUTORIZZAZIONE ALL'UTILIZZO, CUSTODIA E ALLA CONSERVAZIONE IN MAGAZZINI E DEPOSITI
Il Presidente della Regione,in qualità di Prefetto, acquisito il preventivo parere dell'apposita commissione, autorizza l'utilizzo, la custodia e la conservazione di gas tossici in magazzini e depositi
 GESTIONE ANAGRAFE - COMUNICAZIONE DI FURTO O SMARRIMENTO DI MARCHE AURICOLARI E/O PASSAPORTI
Obbligo di segnalazione di furto o smarrimento di marchi e/o passaporti bovini.
 GESTIONE ANAGRAFE - ISCRIZIONE DEI CAPI IN ANAGRAFE.
Vengono registrati sul sistema i "capi nati in stalla" o importati.
 GESTIONE ANAGRAFE - RITIRO DOMANDE DI MONTICAZIONE.
A seguito della Deliberazione della Giunta regionale che stabilisce i criteri di monticazione, l'Ufficio servizi zootecnici, attrezzi agricoli/U.M.A. procede all'invio della lettera esplicativa a tutti gli allevatori della Valle d'Aosta. In seguito si procede alla compilazione e al ritiro delle domande di monticazione (alpeggi-mayen-affide estive) e al relativo inserimento nell'anagrafe del bestiame. Infine vengono predisposte le schede per i veterinari che eseguiranno i controlli in alpeggio; le suddette schede vengono inviate anche ai comuni.
 GESTIONE ANAGRAFE - STAMPA DI SCHEDE E MOVIMENTI DI STALLA.
Su richiesta dell'allevatore si procede alla stampa della scheda e/o dei movimenti di stalla.
 GESTIONE ANAGRAFE BESTIAME - MOVIMENTAZIONE DEI CAPI BOVINI/OVINI/CAPRINI/EQUINI/SUINI.
Registrazione dei singoli movimenti di ingresso e/o uscita dagli allevamenti per vendita (in Valle d'Aosta o al di fuori del territorio regionale).
 GESTIONE ANAGRAFE BESTIAME - REGISTRAZIONE DOMANDE DI "AFFIDA" INVERNALE.
Ritiro modulo di richiesta di svernamento con Mod. 4, compilato dal veterinario, da parte del proprietario dei capi.
 GESTIONE ANAGRAFE BESTIAME - REGISTRAZIONE NUOVO CODICE AZIENDALE.
Richiesta di informazioni volte ad individuare la nuova struttura aziendale da registrare. Assegnazione di un nuovo codice ministeriale, se trattasi di nuova struttura, o individuazione del vecchio codice utilizzato precedentemente.
 GESTIONE ANAGRAFE BESTIAME - REGISTRAZIONE SMARRIMENTO E/O FURTO DEI CAPI.
Nel caso di smarrimento e/o furto dei capi gli allevatori presentano denuncia presso le Stazioni Forestali o gli uffici di polizia locale. La denuncia viene poi trasmessa da questi ultimi all'Ufficio Servizi Zootecnici/U.M.A..
 GESTIONE ANAGRAFE BESTIAME - RICHIESTA ISCRIZIONI ANAGRAFE CHE NON RIENTRANO NELL'AMBITO DI APPLICAZIONE SCIA.
Richieste di iscrizioni all'anagrafe bovina, ovina, caprina, suina, equina che non rientrano nell'ambito di applicazione SCIA (autoconsumo). Assegnazione del relativo codice ministeriale con creazione o variazione dell'azienda, inserimento dei capi e stampa dei passaporti e/o scheda di stalla.
 GESTIONE SCHEDARIO VITICOLO REGIONALE.
L'iscrizione allo schedario costituisce presupposto inderogabile per procedere a variazioni del potenziale produttivo viticolo aziendale, per accedere agli aiuti comunitari e regionali, e per tutti gli adempimenti connessi alla Denominazione di origine. Gli uffici regionali provvedono su richiesta dei conduttori, alle iscrizioni e/o variazioni di unità vitate, rilasciando l'idoneità alla produzione per la DO "Valle d'Aosta".
 GRADUATORIA PERSONALE CONVENZIONATO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE: MEDICINA GENERALE
I medici di medicina generale che intendono essere inseriti nella graduatoria regionale devono presentare domanda di inserimento.
 GRADUATORIA PERSONALE CONVENZIONATO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE: PEDIATRI SPECIALISTI DI LIBERA SCELTA
I medici specialisti pediatri di libera scelta che intendono essere inseriti nella graduatoria regionale di pediatria di libera scelta, debbono presentare domanda di inserimento.
 GUARDIE PARTICOLARI GIURATE
La qualifica di guardia particolare giurata (GPG) viene riconosciuta dal Prefetto, mediante rilascio di apposito decreto di nomina, a coloro che intendono esercitare, alle dipendenze di istituti di vigilanza (art. 134 R.D. 18.06.1931 n. 773, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - TULPS) o di privati proprietari di beni (art. 133 TULPS), un'attività di vigilanza e custodia su beni mobili o immobili. La domanda per il rilascio o il rinnovo del decreto di GPG deve essere presentata dal titolare dell'istituto di vigilanza o dal privato proprietario dei beni da vigilare all'autorità prefettizia della provincia ove la guardia sarà destinata ad operare. Una volta ottenuto il decreto prefettizio - avente validità biennale - la GPG di prima nomina sarà ammessa all'esercizio delle funzioni solo dopo aver prestato giuramento, ai sensi dell'art. 250 R.D. 06.05.1940 n. 635 (Regolamento per l'esecuzione di TULPS), innanzi al Prefetto o ad un suo delegato. Il servizio di vigilanza può essere armato o non armato. In caso di servizio armato, se ne sussistono i presupposti, il Questore rilascia alla GPG la licenza per il porto d'armi, a tassa ridotta, con validità biennale. La relativa domanda di rilascio/rinnovo deve essere sottoscritta direttamente dall'interessato e presentata unitamente all'istanza di rilascio o rinnovo della qualifica di GPG alla Struttura affari di prefettura della Presidenza della Regione che provvederà ad inoltrarla, per l'istruttoria di competenza, ai preposti uffici della Questura. Per maggiori informazioni, si veda la scheda "Porto d'armi".
 GUARDIE PARTICOLARI GIURATE - APPROVAZIONE DIVISE E DISTINTIVI
Le divise e i distintivi che si intendono fare indossare alle proprie guardie particolari giurate devono essere preventivamente approvate dal Prefetto che provvede una volta acquisito il parere della competente divisione militare o delle altre autorità dalle quali dipendono le Forze di Polizia ad ordinamento civile.
 HANDICAP - RICONOSCIMENTO CONDIZIONE
Per consentire ad un soggetto che presenti una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, o ad un familiare, di accedere alle agevolazioni previste dalla legge n. 104/1992, occorre che esso sia riconosciuto "persona handicappata" ai sensi degli art. 3 e 4 della legge stessa. Gli accertamenti relativi alla minorazione, alle difficoltà, alla necessità dell'intervento assistenziale permanente e alla capacità complessiva individuale residua, sono effettuati da apposita Commissione medica collegiale. L'accertamento può essere richiesto dall'interessato.
 IMPIANTI DISTRIBUZIONE CARBURANTI AD USO PRIVATO
Per modificazioni, potenziamenti e nuove installazioni degli impianti di distribuzione automatica di carburanti ad uso privato, è possibile rivolgersi presso l'ufficio distributori carburanti e depositi oli minerali del Servizio Contingentamento.
 IMPIANTI STRADALI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI AD USO PUBBLICO
Per distributori autostradali e per i collaudi di tutti gli impianti rivolgersi all'Assessorato Attività Produttive - Servizio contingentamento - Ufficio Distributori carburanti e depositi oli minerali. Per modificazioni e potenziamenti degli impianti stradali di distribuzione automatica di carburanti per autotrazione ad uso pubblico rivolgersi all'Amministrazione Comunale competente per territorio.
 IMPOSTA RC AUTO
L'Imposta sull' assicurazione obbligatoria contro la responsabilità civile veicoli (RC AUTO) è un tributo proprio derivato delle province in attuazione dell'articolo 60 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. L'imposta sulle assicurazioni si applica alle polizze assicurative dei veicoli iscritti al PRA e delle macchine agricole che dalla carta di circolazione risultano intestate a soggetti residenti nella regione.
 IMPOSTA REGIONALE DI TRASCRIZIONE
E' un tributo provinciale meglio noto con l'acronimo IPT (imposta provinciale di trascrizione), di competenza della Regione (imposta regionale di trascrizione – IRT) in attuazione dell'articolo 10 della legge 26 novembre 1981, n. 690.
 IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE (IRAP)
L'IRAP è un'imposta sulle attività produttive esercitate nel territorio delle regioni. La Regione ha affidato all'Agenzia delle Entrate la gestione dell'imposta, sulla base di una convenzione.
 IMPRENDITORIA GIOVANILE
L'Assessorato attività produttve, energia e politiche del lavoro istruisce le pratiche relative alla concessione di agevolazioni finanziarie per la creazione e lo sviluppo da parte di giovani di nuove imprese industriali ed artigiane. Con la legge regionale 23 gennaio 2009, n. 3, la Regione supporta finanziariamente imprese costituite da giovani di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni. attraverso contributi a fondo perduto a copertura parziale delle spese di investimento sostenute per l’avvio dell’attività aziendale.
 INCARICHI A SOGGETTI ESTERNI ALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE
La Struttura provvedimenti amministrativi è responsabile della tenuta di un elenco di incarichi a soggetti esterni all'amministrazione, nel quale sono indicati l'oggetto dell'incarico, i soggetti destinatari, i compensi previsti e la durata dell'incarico. Tale elenco è tenuto costantemente aggiornato, è pubblico e viene trimestralmente esposto all'Albo notiziario regionale. Inoltre, ai sensi dell'art. 9, comma 2, della L.R. 18/1998 e per le finalità di cui all'art. 15 del d.lgs. 33/2013, l'elenco degli incarichi conferiti a partire dal 1° gennaio 2008 viene pubblicato sul sito istituzionale della Regione ed aggiornato mensilmente.
 INCENTIVI PER L'EDILIZIA SOCIALE PUBBLICA
Contributi agli enti locali per la realizzazione di opere pubbliche per l'assistenza delle persone anziane ed inabili.L'Ufficio non ha rapporti diretti con il cittadino. Le procedure amministrative per la realizzazione delle opere avvengono tra enti locali e gli Assessorati regionali competenti (Sanità e Opere Pubbliche)
 INCLUSIONE ATTIVA E SOSTEGNO AL REDDITO
E’ una misura di inclusione attiva e di sostegno al reddito a favore di nuclei familiari (anche di una sola persona) maggiormente esposti a rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro. Consiste in un intervento monetario di importo variabile da 450,00 a 550,00 euro erogato mensilmente da Finaosta S.p.A., fino ad un massimo di 4.400,00 euro. Per ottenere il beneficio il richiedente e, laddove previsto, altri componenti del nucleo familiare, devono sottoscrivere un Patto di inclusione, consistente in una serie di azioni mirate ad obiettivi di inclusione sociale, di formazione, di occupabilità e di inserimento lavorativo, nonché di riduzione dei rischi di marginalità dell’intero nucleo familiare.La misura può essere concessa per massimo cinque mesi, eventualmente prorogabili di ulteriori tre mesi, dopo una sospensione di almeno un mese, nel caso in cui il patto di inclusione, avviato con esito positivo, necessiti di un ulteriore periodo di tempo per la sua completa realizzazione.
 INDENNIZZO PER VEICOLI DANNEGGIATI DA COLLISIONI CON ANIMALI SELVATICI
Indennizzi a favore dei proprietari dei veicoli danneggiati da collisioni con animali selvatici.
 INFORMAZIONI STATISTICHE
Rilascio di informazioni e dati statistici e assistenza alla consultazione di pubblicazioni ed alla ricerca di dati
 INIZIATIVE RIVOLTE ALLE SCUOLE
Ogni anno il BREL organizza varie iniziative a carattere linguistico ed etnografico rivolte alle scuole tra le quali: il Concours Cerlogne e le animazioni scolastiche
 INTERVENTI A FAVORE DELLO SPORT
Contributi regionali vengono concessi annualmente a favore di associazioni sportive per: - attività agonistica ordinaria - attività di rilievo nazionale (di squadra e individuale) - attività sportiva promozionale, amatoriale e CAI - attività delle associazioni regionali degli sport popolari valdostani - attività degli sport invernali (ASIVA) - attività svolte dalle associazioni sportive regionali (Martze a pià, paracadutismo sportivo) - contributi speciali - attività sportive atleti diversamente abili (CIP)
 INTERVENTI A FAVORE DI GIOVANI ADULTI
Interventi di varia natura, in favore di minori in condizioni di disagio, fino al compimento del diciottesimo anno di età, prorogabili fino al ventunesimo ed eccezionalmente al venticinquesimo anno di età
 INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA' SOCIO-ECONOMICA DELLA L.R. 23/2010
L'Amministrazione regionale eroga, ai sensi della Legge Regionale 23/2010, contributi economici a favore di situazioni in difficoltà socioeconomica e in particolare: - l'art. 13 prevede l'erogazione di contributi per l'inclusione sociale; - l'art. 14 prevede l'erogazione di contributi straordinari; - l'art. 15 prevede l'erogazione di contributi straordinari nper spese sanitarie
 INTERVENTI DI SOSTEGNO AD ATTIVITA’ DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO E SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE
La Regione Autonoma Valle Aosta promuove e favorisce interventi di cooperazione allo sviluppo e di solidarietà internazionale. Le domande di sostegno ad attività di cooperazione allo sviluppo sono esaminate dal Comitato per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale, previa verifica da parte degli uffici della Presidenza della Regione della completezza della domanda e della documentazione necessaria (anche mediante richieste di integrazioni e chiarimenti ai proponenti), sulla base dei criteri e delle modalità elencati nel p.to 4 dell’allegato A della delibera della giunta regionale n. 1869/2009. I punteggi attributi per ogni singolo macrocriterio sono sommati e sulla base del punteggio complessivo viene stilata una graduatoria in ordine decrescente di merito. L’esito dell’esame del Comitato per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale è sottoposto all’approvazione della Giunta regionale e comunicato ai proponenti entro 15 giorni dall’approvazione
 INTERVENTI PER LA FORMAZIONE DI MEDICI SPECIALISTI E DI PERSONALE LAUREATO NON MEDICO
L'Amministrazione regionale stipula, per le specializzazioni sanitarie che si rendono carenti nel Servizio Sanitario Regionale, convenzioni con le Università per l'attivazione di posti riservati alla formazione in aggiunta a quelli fissati dal Ministero della Salute assumendo a proprio carico la corresponsione delle relative borse di studio e dei contratti di formazione specialistica.
 INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E ARTIGIANE - INCENTIVI IN ISTRUTTORIA AUTOMATICA
Concessione di mutui a favore delle imprese industriali e artigianali per la realizzazione o l'acquisto di immobili, macchinari e attrezzature, per l'adozione di misure di tutela ambientale, per investimenti che non superino i 50.000,00 euro.
 INTERVENTI PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E ARTIGIANE - INCENTIVI IN ISTRUTTORIA VALUTATIVA
Concessione di mutui a favore delle imprese industriali e artigianali per la realizzazione o l'acquisto di immobili, macchinari e attrezzature e per l'adozione di misure di tutela ambientale, per un investimento con un importo superiore a 50.000,00 euro.
 INTERVENTI REGIONALI IN FAVORE DELLE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE.
Sono previsti contributi per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative.
 INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DI IMPIANTI FUNIVIARI E DI CONNESSE STRUTTURE DI SERVIZIO
La Regione, in considerazione della natura di infrastrutture di base e della rilevanza pubblica degli impianti funiviari, concede, ai soggetti concessionari di servizi di trasporto pubblico, contributi in conto capitale finalizzati ad agevolare la riqualificazione e il potenziamento degli impianti funiviari e delle strutture ad essi funzionalmente connesse, secondo le disposizioni della legge regionale 18 giugno 2004, n. 8 (Interventi regionali per lo sviluppo di impianti funiviari e di connesse strutture di servizio). I contributi previsti sono concessi per: a) la realizzazione, il miglioramento qualitativo, il rinnovo tecnologico di impianti funiviari; b) la realizzazione, il miglioramento qualitativo, il rinnovo tecnologico di strutture e di sistemi funzionalmente connessi agli impianti; c) gli interventi finalizzati a rimuovere situazioni di pericolo o a incrementare i livelli di sicurezza, consistenti nella realizzazione di opere di stabilizzazione o di rimodellamento del terreno, nonché nell'acquisto e nell'installazione di sistemi di protezione antivalanga, di segnaletica e di attrezzature di protezione di ostacoli; d) l'acquisto e l'installazione di sistemi di innevamento artificiale a servizio degli impianti funiviari; e) l'acquisto di veicoli battipista. I contributi sono concessi in rapporto all'entità della spesa ritenuta ammissibile. La percentuale di intervento è stabilita secondo le modalità e i criteri dettati dalla Giunta regionale con propria deliberazione, sino ad un massimo del 70 %. Possono beneficiare dei contributi i soggetti concessionari di servizi di trasporto pubblico ed i soggetti la cui costituzione sia promossa dai concessionari di linee funiviarie per realizzare e gestire sistemi di tariffa unica integrata, i quali gestiscono complessi funiviari di interesse locale ovvero ubicati in stazioni di sport invernali con non più di 3 impianti funiviari, per una lunghezza inclinata non superiore o inferiore a 3 chilometri, oppure ubicati in stazioni di sport invernali che abbiano le seguenti caratteristiche: a) il numero di skipass settimanali venduti nell’intera stagione non supera il 15% del numero totale di skipass venduti; b) il numero dei posti letto alberghieri disponibili è inferiore o pari a 2.000. La domanda di finanziamento, con marca da bollo da 14,62 euro, deve essere presentata sulla base della modulistica predisposta dalla struttura competente e corredata della documentazione stabilita con provvedimento del dirigente della struttura stessa. Il termine per la presentazione della domanda è il 30 giugno di ogni anno. La struttura competente verifica quindi l'ammissibilità formale delle domande e le sottopone all'esame di merito di una commissione consultiva convocata entro il 30 settembre di ogni anno. La struttura competente trasmette successivamente alla Giunta regionale, entro il 31 ottobre di ogni anno, le domande corredate del parere della commissione consultiva e della graduatoria provvisoria. La Giunta regionale, con propria deliberazione, adotta ed approva la graduatoria definitiva e concede i contributi nei limiti della disponibilità di bilancio, stabilendone l'ammontare. La struttura competente verifica l'effettiva esecuzione delle opere e la conformità dei relativi documenti di spesa, erogando quote del contributo concesso in relazione agli investimenti effettuati.
 INVALIDI CIVILI - ACCERTAMENTO DELLO STATO DI INVALIDITA'
L'accertamento dello stato di invalidità civile viene effettuato, su apposita domanda dell'interessato, dalla Commissione sanitaria per l'accertamento dell'invalidità civile. Lo stato di invalido civile è richiesto per l'erogazione di provvidenze economiche, l'esenzione del pagamento dei tickets sanitari, per il rimborso di protesi, ecc.
 INVALIDI CIVILI - INDENNITA' DI FREQUENZA
Ai mutilati ed invalidi civili, minori di anni 18, cui siano state riconosciute dalla apposita Commissione medica difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, nonché ai minori ipoacusici, è concessa una indennità mensile, subordinata alla frequenza continua o anche periodioca di centri riabilitativi o terapeutici, scuole, pubbliche o private, di ogni ordine e grado, a partire dall'asilo nido, nonché centri di formazione o di addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti stessi.
 INVESTIGATORI E INFORMATORI COMMERCIALI DIPENDENTI - RINNOVO LICENZA
L'investigatore privato dipendente e l'informatore commerciale dipendente, per proseguire l'attività anche negli anni successivi a quello di ottenimento della licenza, devono presentare al Prefetto - con cadenza triennale - una dichiarazione di prosecuzione attività in carta semplice. Poiché l’ufficio di prefettura non rilascia un provvedimento espresso di rinnovo della licenza, l’interessato deve conservare, unitamente a quest’ultima, copia della dichiarazione di prosecuzione attività riportante la data di presentazione ed il timbro dell'ufficio ricevente.
 ISCRIZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO OPERAZIONI DI RECUPERO DI RIFIUTI (PROCEDURE SEMPLIFICATE)
Compete alla Regione l'iscrizione delle imprese che effettuano recupero dei rifiuti secondo le procedure amministrative semplificate.
 ISCRIZIONE AL REGISTRO UFFICIALE DEI PRODUTTORI (RUP) AI SENSI DELL'ART. 20, D.LG. 214/2005.
Iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) con rilascio di apposita certificazione a seguito di controllo relativo alla sussistenza dei requisiti e all'adempimento degli obblighi di legge.
 ISCRIZIONE ELENCO DISOCCUPATI (SIL-VDA)
L’iscrizione all’elenco anagrafico dei disoccupati ha la finalità di permettere ai soggetti in cerca di lavoro di attestare la propria disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa e/o di attestare eventuali attività lavorative precedenti. Ai lavoratori iscritti viene rilasciata, a richiesta, una scheda anagrafica e professionale in cui sono inserite le informazioni relative alle esperienze formative e professionali e la disponibilità del lavoratore. L’iscrizione ha lo scopo di poter certificare lo stato di disoccupazione, accedere ai servizi specialistici di supporto alla ricerca di un lavoro. L’iscrizione ai centri per l’impiego è altresì dovuta per le richieste di ammortizzatori sociali
 ISCRIZIONE ELENCO REG. SOGGETTI ATTUATORI FORMAZIONE PUBBLICA BASE E TRASVERSALE PER APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
L'iscrizione costituisce presupposto per il finanziamento pubblico della formazione di cui trattasi. L'avviso pubblico è stato approvato con DGR 325/2016. A partire dal 2017 i soggetti non inseriti potranno richiedere l' inserimento con cadenza annuale secondo le modalià previste dall'avviso.
 ISTITUTI DI INFORMAZIONI COMMERCIALI - RILASCIO LICENZA
Coloro che intendono svolgere attività di raccolta di informazioni commerciali, così come definita ai sensi dell'art. 5 del D.M. 01.12.2010 n. 269, devono chiedere al Prefetto il rilascio di apposita licenza. La licenza ha validità triennale. Per il rinnovo si veda la scheda "Istituti di investigazioni e di informazioni commerciali - rinnovo licenza".
 ISTITUTI DI INFORMAZIONI COMMERCIALI - RILASCIO LICENZA INFORMATORE COMMERCIALE DIPENDENTE
L'informatore commerciale titolare di istituto può chiedere, ai sensi dell'art. 257-bis del R.D. 06.05.1940, n. 635 (Regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), il rilascio di specifica licenza anche per coloro che, nell'ambito dello stesso istituto, svolgono professionalmente e con vincolo di subordinazione, l'attività di raccolta di informazioni commerciali. La licenza rilasciata all'informatore commerciale dipendente è in ogni caso subordinata alla permanenza in essere della licenza del titolare dell'istituto di informazioni commerciali. La licenza ha validità triennale. Per il rinnovo si veda la scheda "Investigatori e informatori commerciali dipendenti - rinnovo licenza".
 ISTITUTI DI INVESTIGAZIONE - VARIAZIONE DELL'AMBITO FUNZIONALE O DELLA SEDE
Per ottenere l'estensione della licenza investigativa ad attività diverse da quelle già autorizzate, ma pur sempre ricomprese tra quelle indicate dall'art. 5, 1° comma del D.M. 01.12.2010 n. 269 (attività di indagine in ambito privato, aziendale, commerciale, assicurativo, difensivo e attività previste da leggi speciali o decreti), il titolare deve rivolgere comunicazione al Prefetto che ha rilasciato la licenza indicando mezzi, tecnologie e risorse che intende impiegare. Analoga comunicazione deve essere effettuata qualora si abbia l’esigenza di spostare la sede dell’istituto o di aprire una o più sedi secondarie. In tal caso, alla comunicazione suddetta dovrà essere allegata la planimetria dei nuovi locali e dovrà essere fornita dimostrazione del titolo comprovante il possesso degli stessi. L'estensione sarà ritenuta effettiva se nei novanta giorni successivi alla comunicazione ricevuta il Prefetto non avrà chiesto chiarimenti, integrazioni o vietato l'attività.
 ISTITUTI DI INVESTIGAZIONI E DI INFORMAZIONI COMMERCIALI - RINNOVO LICENZA
Il titolare di licenza per lo svolgimento di investigazioni private o raccolta di informazioni commerciali, per proseguire la propria attività anche negli anni successivi a quello di ottenimento della licenza, deve presentare al Prefetto - con cadenza triennale - una dichiarazione di prosecuzione attività in carta semplice. Poiché l’ufficio di prefettura non rilascia un provvedimento espresso di rinnovo della licenza, l’interessato deve conservare, unitamente a quest’ultima, copia della dichiarazione di prosecuzione attività riportante la data di presentazione ed il timbro dell'ufficio ricevente.
 ISTITUTI DI INVESTIGAZIONI PRIVATE - RILASCIO LICENZA
Coloro che intendono eseguire investigazioni private devono chiedere al Prefetto il rilascio della licenza per l'esercizio dell'attività. La richiesta dovrà indicare gli ambiti di attività - così come individuati dall'art. 5 del D.M. 01.12.2010 n.269 - all'interno dei quali si desidera operare: a) attività di indagine in ambito privato; b) attività di indagine in ambito aziendale; c) attività di indagine in ambito commerciale; d) attività di indagine in ambito assicurativo; e) attività di indagine difensiva (art. 327-bis del Codice di procedura penale); f) attività prevista da leggi speciali o decreti ministeriali (ad esempio impiego di addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo, cd. "buttafuori"). La licenza ha validità triennale. Per il rinnovo si veda la scheda "Istituti di investigazioni e di informazioni commerciali - rinnovo licenza".
 ISTITUTI DI INVESTIGAZIONI PRIVATE - RILASCIO LICENZA INVESTIGATORE DIPENDENTE
L'investigatore privato titolare di istituto può chiedere, ai sensi dell'art. 257-bis del R.D. 06.05.1940, n. 635 (Regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - TULPS), il rilascio di specifica licenza anche per coloro che, nell'ambito dello stesso istituto, svolgono professionalmente e con vincolo di subordinazione l'attività di investigazione e ricerca. La licenza rilasciata all'investigatore privato dipendente è in ogni caso subordinata alla permanenza in essere della licenza del titolare dell'istituto di investigazioni. La licenza ha validità triennale. Per il rinnovo si veda la scheda "Investigatori e informatori commerciali dipendenti - rinnovo licenza".
 ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA - RILASCIO LICENZA
Coloro che intendono svolgere, impiegando guardie particolari giurate, attività imprenditoriale di vigilanza su beni mobili o immobili di terzi devono chiedere al Prefetto il rilascio della licenza. La licenza ha validità triennale. Per il rinnovo si veda la Scheda "Istituti di vigilanza privata - rinnovo licenza".
 ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA - RINNOVO LICENZA
Gli istituti di vigilanza privata che intendono svolgere l'attività anche negli anni successivi a quello di ottenimento della licenza/autorizzazione, devono presentare con cadenza triennale al Prefetto una dichiarazione di prosecuzione attività in carta semplice. Poiché l’ufficio di prefettura non rilascia un provvedimento espresso di rinnovo della licenza, l’interessato deve conservare, unitamente a quest’ultima, copia della dichiarazione di prosecuzione attività riportante la data di presentazione ed il timbro dell'ufficio ricevente.
 ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA - VARIAZIONI DELL'AMBITO TERRITORIALE E FUNZIONALE
Per ottenere l'estensione dell'ambito funzionale (servizi) o territoriale (province) di operatività dell'istituto, il titolare deve rivolgere comunicazione al Prefetto che ha rilasciato la licenza indicando mezzi, tecnologie e risorse che intende impiegare nonché l'eventuale nuova sede operativa ed ogni altra informazione utile. L'estensione sarà ritenuta effettiva se nei novanta giorni successivi alla comunicazione il Prefetto non avrà chiesto chiarimenti, integrazioni o vietato l'attività.
 LAVORI DI UTILITA' SOCIALE
"I lavori di utilità sociale (LUS) sono uno strumento transitorio per sostenere l’inserimento lavorativo e il riavvicinamento al mercato del lavoro ordinario delle persone gravemente a rischio di esclusione sociale e lavorativa attraverso progetti regionali promossi dalle Unités des Communes della Valle d’Aosta e il Comune di Aosta. I progetti LUS, ad alta intensità di lavoro, devono avere ad oggetto opere e servizi di utilità sociale che riguardino iniziative temporanee."
 LEGALIZZAZIONE FIRME
L'Ufficio legalizza le firme su documenti e atti formati in Italia e da valere all'estero e le firme su documenti e atti formati in Italia e da valere in Italia rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente in Italia. La legalizzazione consiste nell'attestazione che il funzionario che ha sottoscritto l'atto ricopre effettivamente quella carica e che la firma apposta è conforme a quella in possesso degli uffici addetti alla legalizzazione.
 LICENZA PER L'ESERCIZIO DEL MESTIERE DI FOCHINO
Per l'accensione di mine con innesco a fuoco ed elettrico occorre richiedere l'apposita licenza, che viene rilasciata previo superamento di un apposito esame diretto ad accertare la capacità tecnica per svolgere l'attività di fochino. Di norma si tiene una sessione d'esame all'anno. La licenza ha validità triennale.
 LOTTERIE, TOMBOLE, PESCHE DI BENEFICENZA
L'Ufficio riceve, per conto del Presidente della Regione nell'esercizio delle funzioni prefettizie, le comunicazioni relative alle manifestazioni di sorte locale (lotterie, tombole, pesche di beneficienza) e ne vieta lo svolgimento in caso di mancanza delle condizioni prescritte dalla legge.
 MANIFESTAZIONI SPORTIVE AVENTI RILEVANZA TURISTICA E PROMOZIONALE E SPEDIZIONI EXTRAEUROPEE
Vengono concessi contributi regionali a enti privati senza fine di lucro e finalizzati al sostegno dell'organizzazione di manifestazioni sportive in Valle d'Aosta e di spedizioni alpinistiche extraeuropee di elevato livello tecnico.
 MEDIATORI INTERCULTURALI
La Struttura si occupa di iscrivere nell'elenco aperto, con funzioni conoscitive dei mediatori interculturali coloro che ne fanno richiesta e risultano in possesso dei requisiti necessari. Tale elenco è pubblicizzato nelle sedi dei soggetti interessati ad ottenere potenziali interventi
 MODULISTICA PER L’ASSEGNAZIONE GRATUITA DI PIANTINE, A ENTI E STRUTTURE PUBBLICHE E RIMBOSCHIMENTI DI TERRENI PRIVATI
Moduli di richiesta di piante consegnate gratuitamente dal vivaio regionale di Quart per i seguenti scopi: Modulo "Forestazione urbana": per ENTI PUBBLICI, FORESTAZIONE e arredo URBANO Modulo "Manifestazioni": per ENTI PUBBLICI, RICHIESTA PER LA CESSIONE GRATUITA TEMPORANEA DI PIANTE PER ALLESTIMENTI DI MANIFESTAZIONI, FIERE, MOSTRE E CONVEGNI A CARATTERE CELEBRATIVO, DIDATTICO, AMBIENTALE E PROMOZIONALE DI PUBBLICO INTERESSE (DGR 1712 del 9 dicembre 2016) Modulo "Rimboschimento": per PRIVATI, RICHIESTA PER LA CESSIONE GRATUITA DI PIANTINE A PRIVATI PER RIMBOSCHIMENTI DI SUPERFICI INFERIORI A 2500 METRI QUADRATI (Legge regionale 1°gennaio 2010 n. 3)
 MOSTRE
La Struttura attività espositive dell'Assessorato Istruzione e Cultura provvede alla predisposizione del programma espositivo regionale e all'organizzazione della sua attuazione. Le esposizioni del calendario annuale si articolano nelle sedi del Museo Archeologico Regionale, del Centro Saint-Bénin, della Sala Hôtel des Etats, dell'Espace Porta Decumana presso la Biblioteca regionale di Aosta, nella Chiesa di San Lorenzo e, solo per quanto riguarda la stagione estiva, nel Castello di Ussel. La Struttura attività espositive collabora inoltre con le biblioteche,gli enti locali dislocati sul territorio valdostano e con gli uffici di rappresentanza della Regione nelle sedi di Parigi e Bruxelles per l'organizzazione di mostre. Cura inoltre la partecipazione ai saloni del libro in Italia e all'estero ai quali la Regione Valle d'Aosta interviene.
 MUTUI AGEVOLATI COOPERATIVE EDILIZIE
Tutti i residenti in Valle d'Aosta possono aderire in qualità di soci a cooperative edilizie e concorrere all'assegnazione di mutui agevolati assistiti da contributo regionale
 MUTUI ALBERGHIERI ED EXTRALBERGHIERI (affittacamere e CAV)
Sono concessi dei mutui per: - la realizzazione di nuovi alberghi - la ristrutturazione, l'ampliamento, l'ammodernamento e la riqualificazione di strutture ricettive alberghiere già esistenti - la realizzazione e l'arredamento di edifici o complessi di edifici già esistenti per ricavarne strutture alberghiere - la realizzazione di strutture complementari in stretta connessione all'attività ricettiva - la costituzione di liquidità in caso di creazione di nuova azienda, limitatamente agli esercizi alberghieri. Viene elargito un mutuo a tasso agevolato nella misura massima del 75% della spesa ammissibile. I soggetti beneficiari sono: - piccole e medie imprese, singole ed associate, operanti nei settori alberghieri ed extralberghieri - proprietari di strutture alberghiere che intendono mantenere destinazione d'uso e che non siano grandi imprese.
 MUTUO AGEVOLATO PER L'ACQUISTO DELLA PRIMA CASA
L'Amministrazione Regionale offre sostegno economico a chi, in possesso dei requisiti prescritti, vuole acquistare un'abitazione per risiedervi.
 MUTUO AGEVOLATO PER LA COSTRUZIONE DELLA PRIMA CASA
L'Amministrazione Regionale offre sostegno economico a chi, in possesso dei requisiti prescritti, vuole costruire un'abitazione per risiedervi.
 MUTUO AGEVOLATO PER RISTRUTTURAZIONE DI ABITAZIONI (PRIMA CASA)
L'Amministrazione Regionale offre sostegno economico a chi, in possesso dei requisiti prescritti, vuole ristrutturare un'abitazione per risiedervi.
 NEFROPATICI CRONICI E TRAPIANTATI - PROVVIDENZA ECONOMICA
Ai nefropatici cronici, residenti in Valle d'Aosta, sottoposti a emodialisi ospedaliera o domiciliare, e a dialisi peritoneale nonché ai trapiantati, sono concesse delle provvidenze economiche purchè abbiano un indicatore della situazione economica inferiore alla soglia di accesso definita dalla Giunta regionale.
 NOMINA DI REVISORI DEI CONTI PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE REGIONALI PER GLI A.S. 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018.
Nomina dei revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche regionali
 NOMINE E DESIGNAZIONI DI COMPETENZA REGIONALE
Nomine e designazioni di rappresentanti della Regione presso società, enti, istituti, fondazioni ed associazioni, nonché in altri organismi pubblici e privati, in base a leggi, regolamenti, statuti e convenzioni. Entro il 30 settembre di ogni anno, per le cariche in scadenza nel successivo semestre gennaio/giugno, ed entro il 31 marzo per quelle in scadenza nel successivo semestre luglio/dicembre, viene pubblicato nel B.U.R. e sul sito web dell'Amministrazione regionale, sezione "nomine in scadenza", un avviso con l'indicazione delle cariche da ricoprire. L'albo delle nomine e designazioni è consultabile presso la Segreteria della Giunta regionale senza alcuna formalità. In ogni momento è possibile ritirare il fac-simile di proposta di candidatura e l'elenco delle cariche in scadenza presso i suddetti uffici
 NULLA OSTA AL LAVORO SUBORDINATO IN CASI PARTICOLARI
I datori di lavoro interessati ad instaurare in Italia un rapporto di lavoro non stagionale in casi particolari (vedasi l'articolo 27 del testo unico per l'immigrazione), con un lavoratore straniero extracomunitario residente all'estero, possono presentare allo Sportello Unico per l'Immigrazione territorialmente competente, tramite la procedura telematica indicata sul sito del Ministero dell'Interno (vedi nella sezione "Collegamenti"), domanda nominativa di nulla osta al lavoro subordinato in casi particolari, al di fuori delle quote d'ingresso annualmente stabilite con i decreti sui flussi adottati dal Governo. Ai sensi dell'articolo 30bis del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 e ss.mm, lo Sportello territorialmente competente è quello ove risiede il datore di lavoro, ovvero dove ha sede legale l'impresa, oppure quello della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa. .Altre informazioni: l'istanza è presentata mediante procedura telematica, secondo quanto indicato sul sito del Ministero dell'Interno. Per la presentazione dell'istanza telematica, l'interessato può rivolgersi presso gli enti convenzionati indicati nell'elenco allegato, o può compilare direttamente l'istanza secondo le istruzioni riportate sul sito del Ministero. E' richiesta una marca da bollo di Є 16,00.
 NULLA OSTA AL LAVORO SUBORDINATO NON STAGIONALE
I datori di lavoro interessati ad assumere a tempo indeterminato o anche determinato non stagionale un lavoratore straniero extracomunitario residente all'estero, possono presentare allo Sportello Unico per l'Immigrazione territorialmente competente, tramite la procedura telematica indicata sul sito del Ministero dell'Interno (vedi nella sezione "Collegamenti"), domanda di nulla osta al lavoro subordinato non stagionale, nell'ambito delle quote d'ingresso annualmente stabilite con i decreti sui flussi adottati dal Governo. La domanda può essere nominativa (in tal caso il datore di lavoro dovrà comunicare le generalità del lavoratore, nonché la sua residenza all'estero) o numerica (in tal caso deve comunicare il numero dei lavoratori che intende assumere). Ai sensi dell'articolo 30bis del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 e ss.mm, lo Sportello territorialmente competente è quello ove risiede il datore di lavoro, ovvero dove ha sede legale l'impresa, oppure quello della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa. Altre informazioni: l'istanza è presentata mediante procedura telematica, secondo quanto indicato sul sito del Ministero dell'Interno. Per la presentazione dell'istanza telematica, l'interessato può rivolgersi presso gli enti convenzionati indicati nell'elenco allegato, o può compilare direttamente l'istanza secondo le istruzioni riportate sul sito del Ministero. E' richiesta una marca da bollo di euro 16,00.
 NULLA OSTA AL LAVORO SUBORDINATO STAGIONALE
I datori di lavoro interessati ad instaurare un rapporto di lavoro subordinato stagionale nei settori dell'agricoltura e del turismo con un lavoratore straniero extracomunitario residente all'estero, possono presentare allo Sportello Unico per l'Immigrazione territorialmente competente, tramite la procedura telematica indicata sul sito del Ministero dell'Interno (vedi nella sezione "Collegamenti"), domanda nominativa di nulla osta al lavoro subordinato stagionale, nell'ambito delle quote d'ingresso annualmente stabilite con i decreti sui flussi stagionali adottati dal Governo. Ai sensi dell'articolo 30bis del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 e ss.mm, lo Sportello territorialmente competente è quello ove risiede il datore di lavoro, ovvero dove ha sede legale l'impresa, oppure quello della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa. Altre informazioni. L'istanza è presentata mediante procedura telematica, secondo quanto indicato sul sito del Ministero dell'Interno. Per la presentazione dell'istanza telematica, l'interessato può rivolgersi presso gli enti convenzionati indicati nell'elenco allegato, o può compilare direttamente l'istanza secondo le istruzioni riportate sul sito del Ministero. E' richiesta una marca da bollo di euro 16,00.
 NULLA OSTA AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
Lo straniero regolarmente residente in un Comune della Regione, che sia in possesso di un permesso di soggiorno della durata di almeno un anno, può richiedere il nulla osta al ricongiungimento per i seguenti familiari: 1) coniuge; 2) partner unito civilmente purché maggiorenne e non legalmente separato; 3) figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; 4) figli maggiorenni a carico che per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale; 5) genitori a carico qualora non abbiano altri figli nel paese d'origine o di provenienza, ovvero, genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute. Lo Sportello Unico per l'Immigrazione rilascia il nulla osta dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti oggettivi previsti dall'art. 29, comma 3 del D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286. I requisiti relativi ai rapporti familiari saranno verificati dalle competenti autorità diplomatiche italiane all'estero una volta che lo Sportello Unico per l'Immigrazione avrà rilasciato il nulla osta. Altre informazioni. L'istanza è presentata mediante procedura telematica, secondo quanto indicato sul sito del Ministero dell'Interno (vedi nella sezione "Collegamenti"). Per la presentazione dell'istanza telematica, l'interessato può rivolgersi presso gli enti convenzionati indicati nell'elenco allegato. E' richiesta una marca da bollo del valore corrente.
 NULLA OSTA AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE PER I RIFUGIATI
Lo straniero al quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato può richiedere il nulla osta al ricongiungimento per i seguenti familiari: 1) coniuge; 2) partner unito civilmente purché maggiorenne e non legalmente separato; 3) figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; 4) figli maggiorenni a carico che per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale; 5)genitori a carico qualora non abbiano altri figli nel paese d'origine o di provenienza, ovvero, genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute. In questo caso non è previsto per il richiedente alcun requisito inerente la situazione alloggiativa e la situazione reddituale. Lo Sportello Unico per l'Immigrazione rilascia il nulla osta limitandosi a verificare la sussistenza dello status di rifugiato. I requisiti relativi ai rapporti familiari saranno verificati dalle competenti autorità diplomatiche italiane all'estero una volta che lo Sportello Unico per l'Immigrazione avrà rilasciato il nulla osta. Altre informazioni: l'istanza è presentata mediante procedura telematica, secondo quanto indicato sul sito del Ministero dell'Interno (vedi nella sezione "Collegamenti"). Per la presentazione dell'istanza telematica, l'interessato può rivolgersi presso gli enti convenzionati indicati nell'elenco allegato. E' richiesta una marca da bollo del valore corrente.
 OCM LATTE - ESECUZIONE CONTROLLI SU ACQUIRENTI E PRODUTTORI.
Controllo del rispetto della normativa da parte di acquirenti e produttori.
 OCM LATTE - RICONOSCIMENTO O REVOCA DI UN ACQUIRENTE.
Iscrizione di un acquirente all'albo degli acquirenti di latte vaccino operanti sul territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta o revoca dallo stesso.
 ONORIFICENZE - DECORAZIONE STELLA AL MERITO DEL LAVORO
Le segnalazioni per il conferimento possono essere inoltrate dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali ed assistenziali ed anche direttamente dai lavoratori interessati alla Direzione regionale del Lavoro. L'Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione interviene nel procedimento ai fini della verifica circa il possesso dei requisiti morali e del godimento dei diritti politici da parte dei candidati. L'onorificenza "Decorazione stella al merito del lavoro" è un'onorificenza che premia singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private. Il titolo di Maestro del Lavoro viene conferito con decreto del Presidente della Repubblica, ogni anno, il 1° maggio, su proposta del Ministro del Lavoro. E' richiesto il concerto del Ministro degli Esteri per il conferimento del titolo a favore di lavoratori italiani all'estero. Le insegne ai Maestri del Lavoro vengono consegnate nel corso di una cerimonia che si svolge a livello locale. La decorazione comprende una sola classe e conferisce il titolo di "Maestro del Lavoro".
 ONORIFICENZE - ORDINE CAVALLERESCO AL MERITO DEL LAVORO
L'Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione cura l'istruttoria per il conferimento ai cittadini delle onorificenze che attestano pubblicamente le benemerenze acquisite per meriti personali. L'onorificenza "Ordine cavalleresco al merito del lavoro" è un'onorificenza che premia coloro che si siano resi singolarmente benemeriti segnalandosi nell'agricoltura, nell'industria, nel commercio, nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa. L'Ordine comprende una sola classe e conferisce il titolo di Cavaliere al Merito del Lavoro. Il Presidente della Repubblica è Capo dell'Ordine al Merito del Lavoro.
 ONORIFICENZE - ORDINE CAVALLERESCO AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
L'Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione cura l'istruttoria per il conferimento ai cittadini delle onorificenze che attestano pubblicamente le benemerenze acquisite per meriti personali. L'onorificenza "Ordine cavalleresco al merito della Repubblica italiana" ha lo scopo di ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. L'Ordine è il primo degli ordini cavallereschi nazionali e comprende cinque classi: - Cavaliere - Ufficiale - Commendatore - Grande Ufficiale - Cavaliere di Gran Croce. Per premiare altissime benemerenze di uomini eminenti, italiani e stranieri, al Cavaliere di Gran Croce può essere conferita eccezionalmente la decorazione di "Gran Cordone". Il Presidente della Repubblica è il Capo dell'Ordine cavalleresco al Merito della Repubblica Italiana.
 ONORIFICENZE - RICOMPENSE AL MERITO CIVILE
La Prefettura cura l'istruttoria delle benemerenze per meriti personali. In Valle d'Aosta l'istruttoria è curata dal Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie. Le ricompense al merito civile sono concesse per premiare le persone, gli Enti e i Corpi che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell'alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno. La ricompensa consiste in una Medaglia d'oro o d'argento o di bronzo o di un Attestato di Pubblica Benemerenza. Il grado della ricompensa è determinato in relazione alle circostanze di tempo e di luogo, nelle quali l'azione è stata compiuta, ed agli effetti conseguiti. Le medaglie al merito civile sono conferite con Decreto Presidenziale su proposta del Ministero dell'Interno, sentita la competente Commissione di cui all'articolo 7 della legge 13/1958. L'Attestato di Pubblica Benemerenza è concesso dal Ministro per l'Interno. Per la concessione di dette ricompense agli appartenenti alle Forze armate o ai Corpi militarizzati occorre l'assenso dell'autorità da cui gli interessati dipendono. La ricompensa al merito civile può essere conferita alla memoria. In casi straordinari la ricompensa può essere conferita dal Presidente della Repubblica di propria iniziativa, senza l'osservanza della procedura prevista dalla legge 13/58. La medaglia con il relativo brevetto firmato dal Ministro per l'Interno viene di norma consegnata in occasione di solenni ricorrenze.
 ONORIFICENZE - RICOMPENSE AL VALOR CIVILE
Il Prefetto cura l'istruttoria per il conferimento delle benemerenze per motivi personali. In Valle d'Aosta l'istruttoria è curata dal Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie. Le ricompense al valor civile sono concesse per premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano evidente virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore. La ricompensa al Valor Civile consiste in una Medaglia d'oro o d'argento o di bronzo, nonché in un "Attestato di pubblica benemerenza". Gli atti di valore civile, se reiterati, possono essere premiati ciascuno con un'appropriata ricompensa al valor civile e senza limitazione di numero. Non è per altro consentito il conferimento di più ricompense per un solo fatto, anche se molteplici siano stati gli atti di coraggio compiuti in tale circostanza dalla medesima persona. La commutazione di più decorazioni di grado inferiore in una di grado superiore non è ammessa. Le medaglie al valor civile vengono conferite con decreto Presidenziale su proposta del Ministro dell'Interno, sentita la Commissione di cui all'articolo 7 della legge 13 /1958 che esamina il merito dell'azione compiuta ed esprime il suo parere sulla ricompensa da concedere. Per i fatti avvenuti fuori dal territorio dello Stato l'istruttoria è svolta dalle competenti Autorità consolari. L'attestato di pubblica benemerenza è concesso dal Ministro per l'Interno.
 ONORIFICENZE - RICONOSCIMENTI PER MERITO O ANZIANITÀ DI SERVIZIO
Riconoscimenti per merito o anzianità di servizio al personale della Polizia di Stato . La medaglia al merito di servizio e la croce per anzianità di servizio sono concesse al personale della Polizia di Stato appartenente ai ruoli dei sovrintendenti e degli assistenti ed agenti, ed equiparati, con decreto del Prefetto (in Valle d'Aosta con decreto del Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie). Al personale della Polizia di Stato appartenente ai ruoli dei dirigenti, dei commissari e degli ispettori, ed equiparati, il riconoscimento è concesso con decreto Ministeriale. I riconoscimenti si suddividono in due categorie: - Medaglia al merito di servizio; - Croce per anzianità di servizio. La Medaglia al merito di servizio è d'oro o di primo grado, d'argento o di secondo grado, di bronzo o di terzo grado, ed è conferita al personale che abbia raggiunto complessivamente i seguenti periodi di direzione di unità organizzative od operative ed incarichi equipollenti: - Medaglia d'oro (20 anni di servizio); - Medaglia d'argento (15 anni di servizio); - Medaglia di bronzo (10 anni di servizio). La medaglia di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore. La Croce per anzianità di servizio è d'oro o di primo grado, d'argento o di secondo grado, di bronzo o di terzo grado, ed è conferita per l'onorevole servizio comunque prestato nei ruoli del personale della Polizia di Stato per i seguenti periodi complessivi: - Croce d'oro (35 anni di servizio); - Croce d'argento (30 anni di servizio); - Croce di bronzo (20 anni di servizio). La croce di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore.
 ORFANI DI GUERRA
L'Amministrazione regionale, tramite l'Assessorato Sanità, Salute e Politiche Sociali, tiene il registro degli orfani di guerra. Provvede al rilascio delle dichiarazioni di iscrizione.
 ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE
L'ufficio si occupa dell'iscrizione nel "Registro regionale delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale" delle organizzazioni che ne fanno richiesta, nonché della revisione biennale dei requisiti per l'iscrizione.
 OSPITALITA' ANTENNE
OSPITALITA' SUI TRALICCI DI PROPRIETA' REGIONALE DI ANTENNE PER LA RICEZIONE DI SEGNALI DI RADIOTELECOMUNICAZIONI DA PARTE DI GESTORI TERZI
 PAGAMENTO CONTRIBUTI VOLONTARI
La Regione, per incrementare la protezione dei lavoratori durante i periodi di cessazione dell'attività lavorativa, interviene finanziariamente a sostegno dei versamenti contributivi volontari a favore dei soggetti che, nei tre anni antecedenti il raggiungimento dei requisiti pensionistici, si trovino in particolari situazioni di bisogno o difficoltà. L’intervento consiste nel versamento, per conto dei lavoratori prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici che abbiano perso il lavoro e siano in possesso dei requisiti richiesti, dei contributi volontari autorizzati dall'INPS. La Società “Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.A.” effettua per conto della Regione tale versamento, una volta che la domanda sia stata accettata. Le domande vanno presentate con la richiesta documentazione al Dipartimento politiche del lavoro e della formazione che, istruitele anche con verifiche presso Inps, le accoglie o respinge motivatamente; in caso positivo comunicando alla Società gli importi da versare all’Inps secondo modalità e tempistiche stabilite. I rapporti tra Regione e Società “Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.A.”sono regolati da convenzioni periodicamente aggiornate.
 PARTECIPAZIONE ALLA FIERA DI SANT'ORSO
Presentazione per partecipare alla Fiera il 30 e 31 gennaio: - del modulo di accettazione invito per il settore tradizionale e per il settore vetro, rame, ceramica, oro e argento; - della domanda per il settore non tradizionale
 PARTECIPAZIONE ALLA FOIRE D'ETE'
Presentazione per partecipare alla Fiera che si svolge nel mese di agosto: - del modulo di accettazione invito per il settore tradizionale e per il settore vetro, rame, ceramica, oro e argento; - della domanda per il settore non tradizionale
 PARTECIPAZIONE ALLA MOSTRA-CONCORSO DELL'ARTIGIANATO VALDOSTANO DI TRADIZIONE
Presentazione del modulo di accettazione invito per il settore tradizionale e per il settore vetro, rame, ceramica, oro e argento per partecipare alla Mostra-Concorso che si volge nel periodo estivo
 PATENTAZIONE DEL PERSONALE DEGLI IMPIANTI A FUNE IN SERVIZIO PUBBLICO
Per garantire la sicurezza e la regolarità dell’esercizio degli impianti a fune in servizio pubblico, ad ogni impianto devono essere preposti un direttore di esercizio, un capo servizio e il personale necessario alla sua conduzione. Tale personale, per poter svolgere le proprie funzioni, deve possedere adeguati requisiti tecnico-professionali, fisici e morali e deve superare un apposito esame atto a verificarne le capacità professionali e operative. Per ottenere il riconoscimento dell’idoneità alla funzione di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio, l’interessato deve presentare presso la struttura infrastrutture funiviarie apposita domanda in bollo contenente: 1) l’indicazione della categoria di impianti per la quale intende ottenere l’idoneità, 2) i dati relativi alla residenza, 3) l’indicazione del titolo di studio posseduto e dell’iscrizione all’ordine professionale relativo, qualora richiesto, 4) la dichiarazione sostitutiva di certificazione del casellario giudiziale ai sensi dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000; 5) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, dalla quale risulti che l’interessato non ha in corso, presso preture o procure della Repubblica, procedimenti penali nei quali sia stata già pronunziata una sentenza di condanna che comporti l’interdizione dalla professione o da un’arte, ovvero l’incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa. Alla domanda devono inoltre essere allegati: 6) il certificato medico rilasciato da un medico del Servizio Sanitario Nazionale, 7) il curriculum delle attività tecnico-professionali precedentemente svolte nel settore dei trasporti con impianti a fune presso gli impianti corredato delle relative attestazioni. A seguito dell’esito favorevole degli esami la SIF rilascia all’interessato il patentino di idoneità a validità regionale per l’espletamento della funzione di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio per gli impianti della categoria richiesta. Per svolgere l’attività sugli impianti, una volta in possesso del patentino di idoneità, l’interessato e la società esercente devono richiedere l’assenso alla nomina dell’interessato alle funzioni di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio di uno o più impianti. A tal fine la società esercente presenta alla SIF apposita domanda in bollo, allegando i seguenti documenti forniti dalla persona proposta: 1) copia della lettera con la quale il legale rappresentante della società esercente nomina il soggetto proposto Direttore di Esercizio o Capo Servizio per l’impianto (o gli impianti) interessati; 2) dichiarazione con la quale il soggetto proposto accetta espressamente l’incarico elencando tutti gli impianti (eventualmente ubicati anche in altre regioni), per i quali svolge già le funzioni di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio, con il relativo peso U.C.I. calcolato secondo le modalità prescritte. Il soggetto proposto come Direttore di Esercizio o Capo Servizio deve: a) avere la residenza anagrafica nel comune o in uno dei comuni nei quali sono ubicate le stazioni dell’impianto (o degli impianti) per cui si chiede la nomina, ovvero anche in uno dei comuni limitrofi a quelli nei quali si trova l’impianto (o gli impianti) stesso; b) in alternativa, presentare una dichiarazione con la quale si impegna a stabilire la propria residenza in uno dei comuni suddetti, riservandosi di darne dimostrazione entro un periodo di tempo non superiore a sei mesi; a tali effetti è sufficiente peraltro documentare che in uno dei suddetti comuni l'interessato dispone di una residenza secondaria, anche se limitatamente ai periodi di funzionamento dell'impianto; c) in alternativa, presentare motivata istanza di deroga all’obbligo di residenza, ai sensi dell’art. 91, terzo comma, del D.P.R. n. 753/80, motivandola adeguatamente e precisando se tale deroga viene richiesta per un determinato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato; in ogni caso l’istanza suddetta deve essere convalidata con l'esplicito consenso alla deroga da parte della società esercente. La SIF, verificata la completezza della documentazione richiesta ed eventualmente effettuata una prova pratica sull’impianto, rilascia il proprio assenso alla nomina di Direttore di Esercizio o di Capo Servizio.
 PATENTI
L’attività riguarda il rilascio patenti per la conduzione dei veicoli a motore ed unità da diporto entro le 12 miglia (a vela e a motore), per esame, conversione o in via amministrativa, compresi i titoli abilitativi per la guida professionale
 PATRIMONIO ARCHEOLOGICO - CONSULTAZIONE, INFORMAZIONE E SUPPORTO SCIENTIFICO
La struttura Patrimonio archeologico - provvede alla programmazione, progettazione, esecuzione e gestione dei lavori e servizi inerenti la ricerca, la conservazione, il restauro, la valorizzazione, la comunicazione e la gestione scientifica, tecnico-amministrativa del patrimonio archeologico e dei siti museali di competenza - coordina, progetta, realizza e gestisce le pubblicazioni di carattere scientifico e didattico divulgativo, di competenza del settore, tra cui il Bollettino della Soprintendenza - collabora nei contenuti scientifici alla comunicazione per eventi temporanei - implementa e gestisce il materiale documentario, grafico, fotografico - provvede alla catalogazione del patrimonio culturale di competenza e supporta le biblioteche di settore con le strutture organizzative competenti - provvede alla gestione delle attività connesse ai vincoli delle aree archeologiche e predispone l’istruttoria per il rilascio di pareri in materia di tutela di beni archeologici in collaborazione con la struttura Patrimonio paesaggistico e architettonico - fornisce, in collaborazione con le altre strutture, il supporto tecnico per la progettazione e la realizzazione di interventi di restauro monumentale particolarmente complessi dal punto di vista archeologico - provvede alla programmazione, alla conduzione e alla gestione tecnica e contabile delle attività di cantiere finalizzate a consentire e assicurare la conservazione e la tutela del patrimonio archeologico - cura la programmazione e le attività relative al Museo Archeologico Regionale - cura l’attuazione e/o il controllo di azioni nell’ambito dei programmi a cofinanziamento europeo e statale.
 PIANIFICAZIONE TERRITORIALE - INFORMAZIONI
Informazioni relative alla l.r. 6 aprile 1998, n. 11, in relazione alla responsabilità dei procedimenti, riguardanti l'iter di approvazione delle varianti sostanziali ai piani regolatori generali comunali (art. 15 della l.r. 6 aprile 1998, n. 11), delle varianti non sostanziali (art. 16 della l.r. 11/1998) e dei regolamenti edilizi (art. 54 della l.r. 11/1998), le richieste di deroga da norme vigenti di PRG o di regolamento edilizio (art. 88 della l.r. 11/1998), le richieste di deroga alle determinazioni del PTP (art. 8 della l.r. 11/1998), le cartografie degli ambiti inedificabili (art. 38 della l.r. 11/1998).
 PIANO REGOLATORE COMUNALE - ITER DELLA DEROGA AL PRG
Informazioni relative alla procedura di deroga al Piano Regolatore Generale e del Regolamento edilizio comunale. Le disposizioni del PRG e del RE sono derogabili limitatamente ai casi di edifici e impianti pubblici o di interesse pubblico. Gli edifici e gli impianti di interesse pubblico per i quali siano rilasciate concessioni in deroga non possono essere mutati di destinazione per un periodo di vent’anni da quando sono ultimati i lavori.
 PIANO REGOLATORE COMUNALE - ITER DELLA VARIANTE NON SOSTANZIALE
Informazioni relative alla procedura di variante non sostanziale al Piano Regolatore Generale comunale. Le varianti non sostanziali sono quelle modifiche allo strumento urbanistico comunale (diverse da quelle “sostanziali” e dalle “modifiche non costituenti variante”) che, a titolo esemplificativo, possono riguardare: - modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione che non attengano all’impostazione generale del PRG - Modifiche alla perimetrazione delle zone territoriali (per le zone B,C e D in misura non superiore al 10%) ; - l’individuazione di un’area a servizi e l’apposizione del relativo vincolo espropriativo.
 PIANO REGOLATORE COMUNALE - ITER DELLA VARIANTE SOSTANZIALE
Informazioni relative alla procedura di variante sostanziale al Piano Regolatore Generale comunale. Le varianti sostanziali sono quelle modifiche allo strumento urbanistico comunale che: - riguardano l’adeguamento alle norme della l.r. 11/1998 e alle determinazioni del Piano Territoriale Paesistico; in questo caso la variante ha carattere generale in quanto interessa tutto il territorio comunale; - comportano una riduzione della perimetrazione delle zone A – nuclei storici; - introducono una normativa che consente, all'interno delle zone A, interventi di nuova costruzione; -comportano modificazioni alle zone E – agricole, qualificate di particolare pregio paesaggistico, ambientale, naturalistico o di particolare interesse agricolo od agro-silvo-pastorale, quali: 1) nuova edificazione fuori terra e in interrato; 2) riduzione della perimetrazione, non derivante dall'ampliamento delle zone territoriali di tipo A, o l'incremento dei parametri urbanistici in misura superiore al 10% delle zone territoriali di tipo B, C e D; - apportano modificazioni alle modalità di attuazione di quelle aree la cui attuazione è demandata all'approvazione di piani urbanistici di dettaglio; -individuano nuove zone territoriali o nuovi collegamenti stradali di lunghezza superiore a 500 metri.
 PIANO TERRITORIALE PAESISTICO - ITER DELLA DEROGA AL PTP
Informazioni relative alla procedura di deroga al Piano Territoriale paesistico. Le disposizioni del PTP sono derogabili in via eccezionale dalla Giunta regionale solo nel caso di opere di interesse generale e di lavori ed interventi di particolare rilevanza sociale ed economica.
 PIANTE MONUMENTALI
Tutela degli alberi monumentali come definiti dall'art. 2 della L.R. 50/1990.
 PORTO D'ARMI
Nella regione Valle d'Aosta i procedimenti per il rilascio di tutte le licenze relative al porto di armi da fuoco sono gestiti dagli uffici della Divisione di polizia amministrativa della Questura di Aosta. Pertanto, chi intende ottenere una di tali licenze - porto di arma lunga, porto di arma corta - dovrà presentare apposita istanza presso: QUESTURA DI AOSTA DIVISIONE DI POLIZIA AMMINISTRATIVA E SOCIALE Corso Battaglione Aosta n. 169, 11100 Aosta (n. tel. Centralino 0165/279111). Nel solo caso di richiesta di porto di pistola a tassa ridotta per guardie particolari giurate, l'istanza dovrà essere presentata, unitamente a quella per il rilascio/rinnovo del decreto di approvazione, alla Struttura Affari di prefettura della Presidenza della Regione. Si veda, per tale evenienza, la scheda "Guardie particolari giurate".
 POSTI GRATUITI E SEMIGRATUITI PRESSO COLLEGI E CONVITTI REGIONALI RISERVATO A SCUOLE SECONDARIE DI 1° E 2° GRADO
Conferimento di posti gratuiti e semigratuiti a favore delle scuole medie e delle scuole secondarie della regione presso collegi e convitti regionali ai sensi della l.r. 20 agosto 1993, n. 68.
 PRESTITO SOCIALE D'ONORE
Il prestito sociale d'onore consiste in un finanziamento, di importo compreso tra un minimo di euro 750 e un massimo di euro 2.000. Il prestito viene concesso per consentire il superamento di situazioni di emergenza. Il prestito sociale d'onore è restituito attraverso l'impiego da parte del beneficiario o, per giustificati motivi, di un suo parente di primo grado o appartenente allo stesso nucleo familiare, di parte del proprio tempo libero in servizi a ricaduta sociale o ambientale.
 PREZZI MASSIMI DI VENDITA AL DETTAGLIO NELLA MEDIA E GRANDE DISTRIBUZIONE DELLO ZUCCHERO CONFEZIONATO IN PACCHI DA 1 KG.
Presso gli uffici della struttura Sviluppo Economico e Generi Contingentati è possibile conoscere il valore dell'esenzione fiscale relativo ai generi contingentati.
 PROCEDURE ESPROPRIATIVE PROMOSSE DAI COMUNI E DALLE COMUNITA' MONTANE
Gli Enti Locali per l'acquisizione dei beni immobili necessari per la realizzazione di opere pubbliche e di pubblica utilità possono promuoverne l' "espropriazione"
 PROCEDURE ESPROPRIATIVE PROMOSSE DALLA REGIONE
L'amministrazione regionale, per la realizazzione di opere pubbliche o di di pubblica utilità, esercita le funzioni espropriative. Tali funzioni vengono espletate anche per le opere di pubblica utilità prommosse da privati. Provvede all’emissione del decreto di esproprio e di determinazione dell'indennità provvisoria di esproprio e/o asservimento.
 PROCEDURE ESPROPRIATIVE PROMOSSE DALLA S.A.V. E DALLA R.A.V.
1) Presso il Servizio compente il cittadino può esercitare il diritto di accesso ai sensi del capo VII della L.R. 19/2007, mediante esame ed estrazione di copia, ai documenti relativi a procedure di espropriazione per pubblica utilità promosso dalla S.A.V. e dalla R.A.V.
 PROCEDURE ESPROPRIATIVE PROMOSSE DALLA "DEVAL SPA" (EX ENEL SPA)
1) Presso il Servizio competente il cittadino può esercitare il diritto di accesso ai sensi del capo VII della L.R. 19/2007, mediante esame ed estrazione di copia, ai documenti relativi a procedure di espropriazione per pubblica utilità promosse dalla DEVAL SPA (ex Enel Spa).
 PROFESSIONE DI ACCOMPAGNATORE DI TURISMO EQUESTRE
L'accompagnatore di turismo equestre accompagna singole persone o gruppi di persone in itinerari, gite o passeggiate a cavallo, assicurando alla clientela l'assistenza tecnica e fornendo alla stessa notizie di interesse turistico sui luoghi di transito.
 PROFESSIONE DI ACCOMPAGNATORE TURISTICO
L'accompagnatore turistico accompagna singole persone o gruppi durante i viaggi, attraverso il territorio nazionale o all'estero per curare l'attuazione dei programmi di viaggio predisposti dagli organizzatori assicurando la necessaria assistenza e fornendo informazioni di interesse turistico sulle zone di transito.
 PROFESSIONE DI DIRETTORE DELLE PISTE
Il Direttore delle piste ha l’incarico di assicurare un’adeguata organizzazione operativa sulle piste di sci della Regione, garantendo un servizio di soccorso e di pronto intervento qualificati. Gli sono demandati i seguenti compiti: - coordinare le operazioni di battitura e preparazione delle piste; - coordinare il servizio di soccorso sulle piste; - segnalare tempestivamente al gestore delle piste, l’esistenza di situazioni di potenziale pericolosità delle piste, con particolare riferimento al pericolo di distacco valanghe; - compiti eventualmente delegati dal gestore di pista.
 PROFESSIONE DI GESTORE DI RIFUGIO ALPINO
Il gestore di rifugio alpino assicura, per professione, l’esercizio e la custodia dei rifugi alpini, strutture ricettive ubicate in luoghi favorevoli ad ascensioni ed escursioni, idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti ed escursionisti in zone isolate di montagna raggiungibili attraverso mulattiere, sentieri, ghiacciai, morene o anche con strade non aperte al pubblico transito veicolare o mediante impianti a fune.
 PROFESSIONE DI GUIDA ESCURSIONISTICA NATURALISTICA
La guida escursionistica naturalistica accompagna singole persone o gruppi allo scopo di fare conoscere ed apprezzare il paesaggio e le bellezze naturali, nonché gli aspetti etnografici,produttivi e topografici dei luoghi in cui si svolgono le escursioni. Può inoltre effettuare visite guidate in musei di scienze naturali o strutture espositive di carattere naturalistico ed ecologico, parchi e loro centri visita, aree protette, orti, giardini botanici. La sua attività si svolge in zone di montagna e no, su pendii erbosi o detritici, con esclusione di tratti, anche brevi, su pareti rocciose o ghiacciai e comunque su percorsi che, comportando difficoltà alpinistiche, richiedano l'uso di corda, piccozza e ramponi.
 PROFESSIONE DI GUIDA TURISTICA
La guida turistica accompagna singole persone o gruppi nelle visite ad opere d'arte, monumenti, musei,gallerie,scavi archeologici, illustrandone le attrattive storiche, artistiche,monumentali, paesaggistiche ed etnografiche del sito, nonché le risorse produttive del territorio.
 PROFESSIONE DI MAESTRO DI MOUNTAIN BIKE E DI CICLISMO FUORISTRADA
Il maestro di mountain bike e di ciclismo fuoristrada accompagna singole persone o gruppi in itinerari, gite ed escursioni in mountain bike, assicurandone l'assistenza tecnica e meccanica e fornendo notizie di interesse turistico sui luoghi di transito. Può inoltre istruire i propri clienti sulla pratica del ciclismo fuoristrada.
 PROFESSIONE DI PISTEUR-SECOURISTE
Il pisteur-secouriste è addetto al recupero e al primo intervento di soccorso degli infortunati sulle piste di sci. Al pisteur-secouriste sono affidate anche mansioni di diversa natura, in relazione all’organizzazione aziendale di ogni singola località, con particolare riferimento alle operazioni di manutenzione delle piste, al servizio di apertura e chiusura delle piste ed all’informazione alla clientela.
 PROGRAMMA ATTUATIVO REGIONALE (PAR) FAS 2007/2013
Il Programma è finanziato dal Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS). Il Fondo è finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese. Il Programma attuativo regionale (PAR) FAS Valle d'Aosta 2007/13 si articola in 4 assi che al loro interno si declinano in varie attività denominate “linee d'azione”, volte a contribuire al conseguimento degli obiettivi generali, specifici e operativi previsti dallo stesso Programma. ASSE 1 – RETI E SISTEMI PER LA MOBILITA’ La strategia dell'asse 1 viene perseguita attraverso la realizzazione di tre linee di azione: 1.1 interventi per il collegamento ferroviario funzionale Aosta/Torino: acquisizione di sistemi di trasporto ferroviario innovativi per la linea ferroviaria Aosta/Torino. 1.2 studi per la linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier: studio di fattibilità per l'adeguamento ed il miglioramento del collegamento ferroviario Aosta/Pré-Saint-Didier. 1.3 sviluppo delle ICT per la mobilità stradale e l'accesso ai servizi socio-sanitari: infomobilità nel Nord-Ovest, intervento volto a valorizzare tutte le iniziative parziali o sperimentali sino ad ora avviate nel settore dell'informazione sulla viabilità e sulla mobilità; servizi di trasmissione a banda larga per l'assistenza socio-sanitaria – telemedicina. ASSE 2 – CENTRI DI ECCELLENZA La strategia dell'asse 2 viene perseguita attraverso la realizzazione di un’unica linea d'azione: 2.1 realizzazione del Polo universitario di Aosta: potenziamento, diversificazione e miglioramento del grado di accesso all'alta formazione universitaria e creazione di sinergie con il tessuto socio-economico regionale. ASSE 3 – AREE PROTETTE La strategia dell'asse 3 viene perseguita attraverso la realizzazione di 2 linee d'azione: 3.1 valorizzazione del Parco nazionale del Gran Paradiso, riguardante il territorio del Parco nazionale del Gran Paradiso. 3.2 valorizzazione del Parco naturale del Mont Avic, riguardante il territorio del Parco naturale del Mont Avic. ASSE 4 - ASSISTENZA TECNICA Nell’ambito di questo asse sono previste azioni finalizzate a sostenere l’esecuzione ed a garantire la corretta gestione delle risorse finanziarie del Programma in termini di efficienza ed efficacia. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di Sorveglianza – il Comitato di sorveglianza del Programma, istituito in conformità con la delibera CIPE n. 166/2007, è presieduto dal Presidente della Regione o da un'Autorità da esso delegata, e si compone, fra gli altri, di rappresentanti della Regione e dello Stato, ed ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma. Esso è istituito, con atto formale, entro 3 mesi dalla data di adozione del provvedimento di approvazione del Programma da parte del MISE-DPS. Autorità di Gestione – Programmazione negoziata e aiuti di Stato, è l'organismo responsabile della programmazione e dell'attuazione del Programma conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria, ai sensi del punto 3.2 della delibera CIPE n. 166/2007. Autorità di Certificazione – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura - AREA VdA, è l'organismo responsabile della certificazione corretta delle spese erogate per l'attuazione del Programma ai sensi del punto 3.2 della delibera CIPE n. 166/2007 Autorità ambientale – Servizio valutazione ambientale, è responsabile della promozione e verifica dell’integrazione della componente ambientale in tutti i settori d'azione del Programma, affinché sia assicurata la coerenza della strategia e delle operazioni proposte, con i principi dello sviluppo sostenibile, in conformità ai pertinenti Orientamenti strategici comunitari (OSC) ed al QSN, nonché il rispetto della normativa in materia ambientale.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-FRANCIA “ALCOTRA” 2014/20 (FESR)
Il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Alcotra” 2014/20 (FESR) è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale dell’Unione Europea e dal Fondo di rotazione dello Stato italiano. Gli interventi ammessi a finanziamento dal Programma devono contribuire al mantenimento del presidio umano attivo nelle aree del territorio transfrontaliero maggiormente caratterizzate da marginalità geografica e minacciate dall’abbandono e dall’invecchiamento della popolazione. Ammontano a circa 234 milioni di euro le risorse pubbliche messe a disposizione per l’intero ciclo di programmazione. I territori interessati dal Programma sono: Regione Valle d'Aosta, Città metropolitana di Torino e Provincia di Cuneo (Regione Piemonte), Provincia di Imperia (Regione Liguria), Dipartimenti della Haute-Savoie e della Savoie (Regione Auvergne Rhône-Alpes), Dipartimenti delle Hautes-Alpes, delle Alpes-de-Haute-Provence e delle Alpes-Maritimes (Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur). Il Programma si articola in cinque Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica:  Asse 1 “Innovazione applicata”, per favorire l’innovazione nei sistemi economici e produttivi transfrontalieri e accrescerne, di conseguenza, la competitività, contribuendo allo sviluppo economico soprattutto nelle aree più marginali, attraverso l’incremento del livello di innovazione e di capacità di ricerca, avvicinando imprese e soggetti che svolgono servizi innovativi e di R&S e coinvolgendo anche organismi intermedi, come i poli di innovazione e le associazioni di categoria. L’Asse promuove, inoltre, l’eco-innovazione e l’economia verde supportando la sperimentazione di tecniche di costruzione o di recupero in chiave ecologica degli edifici pubblici, per ridurre la distanza dal mondo della ricerca e sostenerne la capacità di innovazione e la competitività. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 15% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 2 “Ambiente sicuro”, per aumentare le conoscenze sugli impatti territoriali del cambiamento climatico, anche al fine di adottare specifiche politiche di adattamento, e la resilienza dei territori rispetto ai rischi naturali, sperimentando nuove tecnologie e nuovi strumenti, diffondendo la cultura del rischio anche nei confronti del pubblico “non esperto”, favorendo l’interoperabilità dei dati e dei servizi e sperimentando modalità di risposta a specifici rischi. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 18% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 3 “Attrattività del territorio”, per valorizzare il patrimonio naturale, culturale e di biodiversità dell’area ALCOTRA, migliorandone anche la fruizione sostenibile, attraverso la messa in rete delle conoscenze, dell’offerta e degli operatori, con la finalità di incentivare lo sviluppo del turismo sostenibile e promuovendo, inoltre, specifiche iniziative di mobilità “dolce”. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 42% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 4 “Inclusione sociale e cittadinanza europea”, per favorire il mantenimento di un adeguato livello di servizi di base per la popolazione residente nelle aree più periferiche e ad elevato rischio di spopolamento. Le azioni si rivolgono ai giovani che dovranno essere maggiormente coinvolti nei processi di integrazione culturale europea e agli anziani a cui dovrà essere garantito l’accesso ai servizi di assistenza a costi sostenibili. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 19% dei fondi a disposizione del Programma;  Asse 5 “Assistenza tecnica”, volto a migliorare l’efficacia e l’efficienza nell’attuazione e gestione del Programma. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 6% dei fondi a disposizione del Programma; ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto, a livello politico, dai rappresentanti delle Amministrazioni partner del Programma e, a livello tecnico, da alti funzionari dello Stato italiano e francese, il Comitato di sorveglianza è deputato, tra le varie funzioni a questo assegnate, all’esame e alla selezione dei progetti da ammettere a finanziamento. Autorità di gestione L’Autorità di gestione – Région Auvergne Rhône-Alpes / Direction des programmes européens – è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità con quanto stabilito dalle norme europee. Comitato tecnico e di istruttoria Composto da un rappresentante per ognuna delle Amministrazioni partner di Programma, è la struttura tecnica partenariale che opera a sostegno dell’Autorità di gestione nell’attuazione del Programma. Autorità di certificazione L’Autorità di certificazione – Région Auvergne Rhône-Alpes / Service juridique, administratif et financier du Pôle Développement des Territoires – certifica che le spese sono conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile dei pagamenti per la quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L’Autorità di audit – Stato francese / Commission Interministérielle de Coordination des Contrôles (CICC) – assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Con sede a Torino, è l’organo previsto dal regolamento (UE) n. 1299/2013 per assistere l’Autorità di gestione e il Comitato di sorveglianza nell’esercizio delle proprie funzioni e svolge attività di istruttoria sui progetti presentati; Gruppo tecnico ambiente Costituito dalle Autorità ambientali individuate da ciascuna Amministrazione partner di Programma, di parte italiana e francese, il cui coordinamento è stato affidato alla Région Auvergne Rhône-Alpes - Direction du climat, de l’environnement, de la santé et de l’energie, assicura, tra le altre, la coerenza delle strategie e delle azioni programmate con la politica ambientale vigente sul territorio di attuazione del Programma su base europea, nazionale e regionale.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-SVIZZERA 2014/20 (FESR)
Il Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2014/20 Interreg V è finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) dell’Unione Europea, dal Fondo di rotazione dello Stato Italiano e dalle risorse federali e cantonali svizzere. La strategia del Programma persegue obiettivi in linea con quelli della Strategia EU2020, dell’Agenda territoriale 2020, del Position Paper dello Stato italiano, e dei documenti di politica regionale federale svizzera (NPR). Nell’elaborazione della logica programmatica si è, inoltre, tenuto conto degli elementi strategici forniti dalla Strategia macroregionale alpina (EUSALP). I territori interessati dal Programma sono oltre alla Regione Valle d'Aosta; Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese (Regione Lombardia); Province di Vercelli, del Verbano-Cusio-Ossola, di Biella e Novara, (Regione Piemonte); Provincia Autonoma di Bolzano; Cantone Ticino; Cantone Vallese; Cantone dei Grigioni. Il Programma presenta una dotazione finanziaria di quasi 160 milioni di euro di risorse pubbliche e si articola in sei Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica: • Asse 1 – Competitività delle imprese, con l’obiettivo di favorire una maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo, attraverso interventi di sistema a favore di una maggiore collaborazione transfrontaliera tra imprese e altri attori dello sviluppo; • Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, al fine di incrementare le strategie comuni per la gestione sostenibile della risorsa idrica, promuovere una maggiore attrattività dei territori caratterizzati da risorse ambientali e culturali con specificità comuni e rafforzare l’efficacia degli interventi di tutela della biodiversità in ambito transfrontaliero; • Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile, con l’obiettivo di migliorare la mobilità nelle zone transfrontaliere mediante la promozione e allo sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell'ambiente (inclusi quelli a impatto sonoro limitato) e a bassa emissione di carbonio; • Asse 4 – Servizi per l’Integrazione delle comunità, con l’obiettivo di accrescere l’offerta di servizi sociali di interesse generale sui due lati della frontiera, in particolare a vantaggio delle fasce maggiormente vulnerabili o a rischio di discriminazione; • Asse 5 – Rafforzamento della governance transfrontaliera, al fine di accrescere la collaborazione, il coordinamento e l’integrazione tra Amministrazioni e portatori di interessi per rafforzare la governance transfrontaliera dell’area; • Asse 6 – Assistenza tecnica. Le attività di assistenza tecnica sono dirette a supportare l’attuazione del Programma al fine di garantire l’efficienza e l’efficacia del Programma. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza – costituito dai rappresentanti politici e tecnici delle amministrazioni partner del Programma e dello Stato italiano e svizzero, accerta l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma; Autorità di gestione – Regione Lombardia, è responsabile dell’efficacia e della regolarità della gestione e attuazione del Programma; Comitato direttivo– composto da un rappresentante per ognuna delle Amministrazioni partner di Programma, è la struttura deputata, tra gli altri compiti, all’esame e alla selezione dei progetti da ammettere a finanziamento; Autorità di certificazione – Regione Lombardia, certifica le dichiarazioni di spesa e le domande di pagamento prima del loro invio alla Commissione europea; Autorità di audit – Regione Lombardia, è responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del Programma; Segretariato congiunto con sede a Milano, supporta e assiste l’Autorità di gestione, il Comitato di sorveglianza e il Comitato direttivo nello svolgimento delle rispettive funzioni.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE EUROPA CENTRALE 2014/20 (FESR)
L’obiettivo del Programma Europa centrale è quello di “cooperare oltre i confini per rendere le città e le regioni dell’Europa centrale posti migliori dove vivere e lavorare". Più precisamente, la cooperazione transnazionale dovrebbe diventare il catalizzatore per l'implementazione di soluzioni intelligenti che rispondano alle sfide regionali in materia di innovazione, economia a basse emissioni di carbonio, ambiente, cultura e trasporti. I territori interessati dal Programma sono oltre alla Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, le Province Autonome di Bolzano e di Trento e il Veneto, le regioni del Baden-Württemberg, del Bayern, del Berlino, del Brandenburg, del Mecklenburg-Vorpommern, del Sachsen, del Sachsen-Anhalt e del Thüringen per la Germania, Jadranska Hrvatska, Kontinentalna Hrvatska per la Croazia e l’intero territorio dell’Austria, della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Polonia, della Repubblica Slovacca e della Slovenia. Il Programma, approvato con decisione della Commissione europea, il 16 dicembre 2014, presenta una dotazione finanziaria di quasi 250 milioni di euro di risorse pubbliche e si articola in cinque Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica: • Asse 1 - Cooperare ai fini dell’innovazione per rendere più competitiva l’Europa centrale, con l’obiettivo di maggiori investimenti nel campo della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione; • Asse 2 - Cooperare sulle strategie a basse emissioni di carbonio in Europa centrale, al fine di aumentare l'uso delle energie rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica sfruttando il potenziale di crescita economica nel settore delle basse emissioni di carbonio. Il Programma contribuirà anche ad accrescere conoscenze e competenze per quanto riguarda la gestione energetica efficiente delle infrastrutture pubbliche; • Asse 3 - Cooperare sulle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile in Europa centrale, al fine di proteggere e di utilizzare in modo sostenibile il patrimonio e le risorse che sono soggette alla crescente pressione ambientale. Inoltre, il Programma si concentrerà sul miglioramento della qualità dell'ambiente nelle aree urbane funzionali. A questo scopo, saranno affrontate le sfide chiave come l’uso del suolo, l'aria e l'inquinamento delle acque o la gestione dei rifiuti, al fine di migliorare la qualità della vita dei residenti; • Asse 4 - Cooperare sul trasporto per collegare meglio l’Europa centrale, con l’obiettivo di ridurre il divario tra le regioni meno accessibili e periferiche e i centri ben collegati dell'area; • Asse 5 - Assistenza tecnica a supporto dell’attuazione del Programma. La lingua di lavoro del Programma è l’inglese. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto dai rappresentanti degli Stati membri interessati, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l'efficacia dell'attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. La delegazione italiana è composta da un rappresentante nominato dal Dipartimento delle politiche strutturali del Ministero dello sviluppo economico o dall’Agenzia per la coesione territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato Nazionale. Autorità di gestione L'Autorità di gestione, Città di Vienna - Dipartimento per l'UE - Strategia e sviluppo economico, è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità a quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L'Autorità di certificazione, Città di Vienna - Dipartimento del Bilancio e finanza (MA 5), certifica che le spese siano conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile per i pagamenti della quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L'Autorità di audit, Cancelleria federale della Repubblica d'Austria - Divisione IV / 3, assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Il Segretariato congiunto assiste l'Autorità di gestione e il Comitato di sorveglianza nella gestione e promozione del Programma. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, i Comitati nazionali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, esso è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e del partenariato socio-economico. La Presidenza e la Vicepresidenza del Comitato sono assicurate rispettivamente dalla Regione Veneto e dalla Regione Piemonte.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE MED 2014/20 (FESR)
Il Programma persegue l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile dell’area mediterranea, diffondendo modelli e pratiche innovative oltreché l’uso razionale delle risorse, supportando, inoltre, l’integrazione sociale attraverso un approccio alla cooperazione fortemente integrato e territoriale. Sono 13 gli Stati mediterranei interessati dal Programma – di cui 10 Stati membri dell’Unione europea e 3 paesi candidati – e 53 le regioni partecipanti. Le risorse pubbliche assegnate per l’intero ciclo di programmazione ammontano ad oltre 265 milioni di euro. La strategia del Programma si articola su quattro Assi prioritari, di cui uno di Assistenza tecnica: • Asse 1 “Smart Med” per promuovere le capacità innovative dell’area mediterranea di sviluppare una crescita intelligente e sostenibile”. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 32% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 2 “Low carbon” per favorire l’efficienza energetica e le strategie a bassa emissione di carbonio in territori specifici dell’area MED: città, isole e aree remote. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 20% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 3 “Med resources” per proteggere e promuovere le risorse culturali e naturali del Mediterraneo. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 34% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 4 “Un mar Mediterraneo condiviso” per la governance del Mediterraneo, sostenendo il processo di rafforzamento e sviluppo del quadro di coordinamento multilaterale per fornire risposte congiunte a sfide comuni a livello di Bacino. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari all’8% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 5 “Assistenza tecnica” per favorire un’attuazione efficace del Programma e migliorare il sostegno ai potenziali soggetti proponenti e ai beneficiari, anche con in coinvolgimento nell’attuazione del Programma dei pertinenti partner. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 6% dei fondi a disposizione del Programma. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza A carattere transnazionale e composto dai rappresentanti dei Paesi partecipanti, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l’efficacia dell’attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. Le decisioni sono assunte per consenso delle delegazioni nazionali rappresentate, ciascun Paese partecipante dispone di un voto. Autorità di gestione L’Autorità di gestione – Région Provence-Alpes- Côte d’Azur / Direction Générale Adjointe des Relations Internationales et des Affaires Européennes – è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità con quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L'Autorità di certificazione – Stato spagnolo / Ministero delle finanze e delle amministrazioni pubbliche Sottodirezione generale di certificazione e pagamenti / Direzione generale dei fondi comunitari – certifica che le spese sono conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile dei pagamenti per la quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L'Autorità di audit – Stato francese / Commission Interministérielle de Coordination des Contrôles et Actions cofinancées par les Fonds Européens (CICC) – assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, i Comitati nazionali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, tale Comitato è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie autonome, degli Enti locali e del partenariato socio-economico.
 PROGRAMMA DI COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE SPAZIO ALPINO 2014/20 (FESR)
La strategia del Programma ripropone, a livello di area alpina, gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della Strategia “Europa 2020”. Il Programma, inoltre, mira a rafforzare la cooperazione tra le aree ammissibili, promuovendo azioni di sviluppo territoriale integrato, nel quadro delle priorità della politica di coesione dell’Unione. Il Programma presenta una dotazione finanziaria di quasi 140 milioni di euro di risorse pubbliche e si articola in cinque Assi prioritari, di cui uno di assistenza tecnica: • Asse 1 “Uno Spazio alpino innovativo”, per incentivare l’innovazione, il trasferimento delle tecnologie e l’imprenditorialità. A tale Asse è dedicato un finanziamento pari al 32% dei fondi a disposizione del Programma; • Asse 2 “Uno Spazio alpino low carbon”, finalizzato alla riduzione delle emissioni di carbonio. A tale Asse è assegnato un finanziamento pari al 27%; • Asse 3 “Uno Spazio alpino vivibile”, per promuovere il patrimonio culturale e naturale dell’area. Il 27% dei fondi del Programma è dedicato a questo asse; • Asse 4 “Uno Spazio alpino ben governato”, per rafforzare il governo transnazionale e multilivello dell’area. A questo Asse sono riservati fondi per un ammontare pari all’8% delle risorse totali; • Asse 5 “Assistenza tecnica”, dedicato al supporto dell’attuazione del Programma. A tale asse è dedicato il 6% delle risorse totali disponibili. La lingua di lavoro del Programma è l’inglese. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza Composto a livello tecnico da delegazioni di tre rappresentanti per ognuno degli Stati membri interessati, il Comitato di sorveglianza assicura la qualità e l'efficacia dell'attuazione del Programma e approva il finanziamento dei progetti. La delegazione italiana è composta da un rappresentante nominato dal Dipartimento delle politiche strutturali del Ministero dello sviluppo economico o dall’Agenzia per la coesione territoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in funzione degli argomenti all’ordine del giorno, e dal Presidente e dal Vicepresidente del Comitato Nazionale (vedi infra). Autorità di gestione L'Autorità di gestione, Land di Salisburgo - Dipartimento per l’economia, il turismo e i rapporti con i Comuni, Direzione per lo sviluppo regionale e per la politica regionale dell’UE - è responsabile della corretta gestione del Programma, nonché della sua attuazione, in conformità a quanto stabilito dalle norme europee. Autorità di certificazione L'Autorità di certificazione, l’Ufficio governativo del Land di Salisburgo - Dipartimento 15 per l’economia, il turismo e l’energia, Unità promozione dell’economia e della tecnologia - certifica che le spese siano conformi alle normative europee e nazionali ed è responsabile per i pagamenti della quota di cofinanziamento europeo (FESR) ai capofila di progetto. Autorità di audit L'Autorità di audit, Cancelleria federale della Repubblica d'Austria - Divisione IV Controllo finanziario del FESR - assicura che gli audit dei progetti siano effettuati in base a standard di controllo accettati a livello internazionale e verifica la regolarità delle dichiarazioni di spesa. Segretariato congiunto Il Segretariato congiunto assiste l'Autorità di gestione e il Comitato di sorveglianza nella gestione e promozione del Programma. Comitati nazionali Le posizioni nazionali sono definite e adottate in appositi organismi collegiali, i Comitati nazionali, la cui composizione varia da Stato a Stato. Per l’Italia, tale Comitato è composto da rappresentanti dello Stato, delle Regioni, delle Provincie autonome, degli Enti locali e del partenariato socio-economico. Per il Programma Spazio alpino, la Presidenza e la Vicepresidenza sono assicurate rispettivamente dalla Regione Lombardia e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.
 PROGRAMMA INVESTIMENTI PER LA CRESCITA E L’OCCUPAZIONE 2014/20 (FESR)
Il Programma "Investimenti per la crescita e l'occupazione 2014/20 (FESR)”, approvato dalla Commissione europea il 12 febbraio 2015 con decisione C(2015) 907, è sostenuto finanziariamente dalla Regione (15%), dal Fondo di rotazione statale (35%) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR (50%), fondo che “contribuisce a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, eliminando le principali disparità regionali dell’Unione, tramite lo sviluppo sostenibile e l’adeguamento strutturale delle economie regionali”. Il regolamento specifico del FESR - reg. (UE) n. 1301/2013 - prevede che i programmi regionali per il periodo 2014/20 concentrino l’80% degli interventi sui seguenti ambiti tematici: • Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (Obiettivo tematico 1); • Migliorare l'accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il loro utilizzo e la loro qualità (Obiettivo tematico 2); • Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese (Obiettivo tematico 3); • Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (Obiettivo tematico 4). Tenuto conto degli indirizzi definiti dalla Strategia regionale VdA 2020 e delle proposte del partenariato istituzionale, socio-economico e ambientale, il Programma "Investimenti per la crescita e l'occupazione 2014/20 (FESR)” dedica le restanti risorse ad interventi finalizzati a “Tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse” (Obiettivo tematico 6). In coerenza con quanto richiesto a livello europeo e statale , il Programma contiene azioni circostanziate e di immediata “cantierabilità”; sono, pertanto, in corso tavoli di lavoro congiunto tra Autorità di gestione, Strutture regionali competenti per materia e partenariato socio-economico per definire puntualmente gli interventi. In particolare, il Programma in oggetto prevede, per il periodo 2014/20, di perseguire i seguenti obiettivi: • incrementare l’attività di innovazione delle imprese; • completare l’infrastruttura che permetterà la copertura totale del territorio regionale con la connettività in banda larga e ultra larga; • costruire un data center unico per gli enti pubblici; • sostenere la nascita e il consolidamento delle micro, piccole e medie imprese, anche a carattere innovativo; • ridurre i consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche; • aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane e peri-urbane; • migliorare la competitività e la capacità di attrazione delle destinazioni turistiche, attraverso la valorizzazione sistemica ed integrata di risorse e competenze territoriali. ORGANISMI DI GESTIONE DEL PROGRAMMA, COMPOSIZIONE E FUNZIONI Comitato di sorveglianza: E’ costituito dai rappresentanti delle amministrazioni che cofinanziano il Programma, dai responsabili dell’attuazione degli interventi oltre che dei rappresentanti delle parti economiche e sociali. Ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del Programma. Autorità di gestione: Regione autonoma Valle d’Aosta – Programmi per lo sviluppo regionale. E’ responsabile della gestione e attuazione del Programma. Autorità di certificazione: Area – Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura Valle d’Aosta. E’ responsabile della certificazione corretta delle spese erogate per l’attuazione del Programma. Autorità di audit: Regione autonoma Valle d’Aosta – Dipartimento bilancio, finanze e patrimonio. E’ responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del Programma. Autorità ambientale: Regione autonoma Valle d’Aosta – Dipartimento territorio e ambiente. Garantisce l’integrazione ambientale e rafforza l’orientamento allo sviluppo sostenibile in tutte le fasi di predisposizione, attuazione e sorveglianza del Programma.
 PROGRAMMAZIONE SOCIO SANITARIA
La struttura si occupa delle analisi dei bisogni socio sanitari e fornisce supporto alla programmazione. Non ha rapporti diretti con il cittadino.
 PROMOZIONE DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA
Promuovere la famiglia quale risorsa da sostenere in quanto soggetto in grado di rispondere sia a bisogni propri che a bisogni sociali e collettivi, sostenendone i processi di crescita, prevenendo al suo interno disagi e difficoltà e rafforzandone le competenze per renderla sempre più autonoma
 PROMOZIONE E COORDINAMENTO DELLE POLITICHE A FAVORE DEI GIOVANI
Disciplinare gli interventi economici, di sostegno e di promozione rivolti agli adolescenti e ai giovani (14-29 anni) secondo i principi di non discriminazione, di riconoscimento delle diversità, di inclusione e di solidarietà sociale, riconoscendo al mondo giovanile un'esigenza pluralista di espressione, creatività, comunicazione e sperimentazione, nonché un ruolo fondamentale per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della comunità regionale, in armonia con quanto stabilito dalle disposizioni statali ed europee vigenti nella materia.
 PROTOCOLLI CON L'UNIVERSITA' DI TORINO PER LA RISERVA DI POSTI NEI CORSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE.
L'Amministrazione regionale stipula annualmente protocolli d'intesa con la Regione Piemonte e l'Università degli Studi di Torino per l'attivazione di posti riservati nei corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie, che si rendono carenti nel Servizio Sanitario Regionale. Ai soggetti, a cui è destinata la riserva del posto, sono attribuiti gli assegni di formazione ai sensi della L.R. n. 37/1991.
 PROVA DI ACCERTAMENTO LINGUISTICO - CONOSCENZA LINGUA ITALIANA E FRANCESE
L'assunzione a tempo indeterminato o determinato presso l'Amministrazione regionale o altro ente facente parte del comparto unico regionale è subordinata al superamento dell'accertamento della conoscenza della lingua francese o italiana. L'accertamento è effettuato sulla lingua diversa da quella dichiarata dal candidato nella domanda di ammissione al concorso o alla selezione.
 RADIAZIONI IONIZZANTI: RILASCIO NULLA OSTA
Il Dirigente della competente struttura, acquisito il preventivo parere dell'apposita commissione,rilascia il nulla osta per l'impiego e la detenzione di sorgenti radioattive a scopo medico. Il Presidente della Regione in qualità di Prefetto,acquisito il preventivo parere dell'apposita commissione, rilascia il nulla osta per l'impiego di apparecchi contenenti sorgenti radioattive a scopo industriale di categoria B
 RATEIZZAZIONE DEI DEBITI TRIBUTARI ACCERTATI
Il contribuente può richiedere al dirigente della Struttura finanze e tributi l’autorizzazione al pagamento in forma rateale del debito tributario accertato se l’importo del debito tributario è: - per le persone fisiche: importo superiore a euro 720,00; - per le persone giuridiche (società, imprese): importo superiore a euro 3.000,00.
 REALIZZAZIONE DI MANIFESTAZIONI A CARATTERE CINEMATOGRAFICO
Soggetti pubblici e privati che svolgono con continuità attività di alto livello qualitativo nel settore cinematografico possono beneficiare di contributi per la realizzazione nel territorio regionale di festival cinematografici, rassegne, premi, seminari e convegni per la promozione culturale della Valle d'Aosta.
 REALIZZAZIONE E GESTIONE DI AREE VERDI, DELLE AREE ATTREZZATE E DEI PERCORSI DELLA SALUTE
Interventi per l'insediamento e la cura del verde pubblico, per la gestione delle aree e dei percorsi attrezzati.
 REGISTRO PRODUTTORI OGGETTI DI ARTIGIANATO
Presentazione di domande di iscrizione e delle comunicazioni di modificazione e cancellazione per i seguenti settori: tradizionale; vetro, rame, ceramica, oro e argento; non tradizionale. L'iscrizione nel registro costituisce requisito per poter partecipare alla Fiera di Sant'Orso, alla Foire d'Eté e alla Mostra-Concorso dell'artigianato valdostano di tradizione
 REGOLAMENTAZIONE CIRCOLAZIONE NEI CENTRI ABITATI E FUORI DAI CENTRI ABITATI
Il Prefetto (in Valle d’Aosta il Presidente della Regione) può sospendere temporaneamente la circolazione sulle strade o su tratti di esse – per ragioni di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza della circolazione, di tutela della salute, nonché per esigenze di carattere militare. I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dagli enti proprietari Capo compartimento regionale ANAS: per le strade statali Presidente della Regione: per le strade regionali Sindaco: per le strade comunali e vicinali Per i tratti di strada non comunali che attraversano i centri abitati, il comune può adottare i provvedimenti che stabiliscono obblighi, divieti e limitazioni di carattere temporaneo o permanente in relazione alle esigenze della circolazione o alle caratteristiche strutturali della strada, sentito il parere dell’ente proprietario. È possibile richiedere l’emissione dei provvedimenti di cui sopra, per le ragioni indicate, in occasione dello svolgimento di manifestazioni diverse (sfilata carri allegorici, processioni, sagre e feste paesane…)
 REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
Informazioni relative alla procedura di adozione, approvazione o modifica al regolamento edilizio comunale. Ogni Comune deve essere dotato di regolamento edilizio. Il regolamento edilizio comunale disciplina: a) la composizione, la durata, la formazione, le attribuzioni e il funzionamento della commissione edilizia, qualora prevista; b) gli adempimenti inerenti ai titoli abilitativi edilizi e comunque alla legittimazione delle trasformazioni edilizie o urbanistiche del territorio; c) i parametri e gli indici edilizi, i tipi di intervento edilizio o urbanistico; d) le caratteristiche del prodotto edilizio. La Giunta regionale approva, con propria deliberazione, da pubblicare nel Bollettino ufficiale della Regione, un regolamento edilizio tipo da porre a disposizione dei Comuni. Il regolamento edilizio conforme a quello tipo viene approvato con deliberazione del Consiglio comunale. Qualora il regolamento edilizio sia conforme al regolamento edilizio tipo, ma contenga semplici integrazioni di commi o articoli, il Consiglio comunale adotta il testo e lo trasmette alla struttura regionale competente in materia di Urbanistica, la quale entro 60 giorni esprime un parere. I Comuni che intendono dotarsi di un testo di regolamento autonomo, lo adottano con deliberazione del Consiglio comunale e lo trasmettono alla struttura regionale competente in materia di urbanistica la quale, entro 90 giorni, esprime un parere. Il Comune recepisce eventuali proposte di modifica ed approva il regolamento.
 REPERTORIO CARTOGRAFICO DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Presso l'Ufficio Cartografico è possibile consultare e acquistare materiale cartografico, fotografico e monografico del territorio valdostano.
 RICHIESTA CONTRIBUTI INTERVENTI DELOCALIZZAZIONE IMMOBILI SITI IN ZONE RISCHIO IDROGEOLOGICO AI SENSI L.R. 11/2002
La legge sulla delocalizzazione prevede finanziamenti per la delocalizzazione e la messa in sicurezza delle opere pubbliche e degli immobili situati nelle zone ad elevato e medio rischio idrogeologico (frane, inondazioni, valanghe)
 RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER INTERVENTI IN ZONE SOGGETTE AL VINCOLO IDROGEOLOGICO
Realizzazione di lavori di scavo, movimento terra o taglio piante in aree di territorio soggette al vincolo idrogeologico
 RICHIESTA PRELIEVO CARBURANTI IN RECIPIENTI
Per il prelievo di carburanti in recipienti da parte di utenti in possesso di cingolati, attrezzature agricole, macchinari o veicoli non rifornibili presso i distributori di carburanti deve essere richiesta l'autorizzazione al Servizio contingentamento.
 RICONOSCIMENTO CE PRODUZ./TRASFORMAZ.LATTE E PRODOTTI A BASE DI LATTE, SOTTOPRODOTTI ANIMALI E DERIVATI E MANGIMI
La Regione rilascia riconoscimento comunitario per la produzione ed immissione sul mercato di alimenti di origine animale, compresi gli stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati e quelli che producono mangimi.
 RICONOSCIMENTO COMUNITARIO PRODUZIONE, CONFEZIONAMENTO, COMMERCIO E DEPOSITO ADDITIVI ALIMENTARI / AROMI E ENZIMI
La Regione rilascia riconoscimento comunitario per la produzione, miscelazione, confezionamento, commercio e deposito degli additivi alimentari/aromi e enzimi
 RICONOSCIMENTO DEGLI ENTI DI CULTO CATTOLICO
L'ufficio riceve le domande di riconoscimento della personalità giuridica degli enti ecclesiastici (Parrocchie, Chiese, Seminari, Istituti religiosi, Società di vita apostolica, Associazioni pubbliche di fedeli, Fondazioni e Confraternite) aventi sede nella Regione Valle d'Aosta e cura l'istruttoria delle relative pratiche. Il riconoscimento è concesso con Decreto del Ministro dell'Interno previa acquisizione del parere del Presidente della Regione nell'esercizio delle funzioni prefettizie.
 RICONOSCIMENTO DEGLI ENTI DI CULTO NON CATTOLICO
L'Ufficio riceve le domande di riconoscimento della personalità giuridica degli enti di culto non cattolico aventi sede nella Regione Valle d'Aosta e cura l'istruttoria delle relative pratiche. Il riconoscimento è concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno e sentiti il Consiglio di Stato e il Consiglio dei Ministri. Per gli enti appartenenti a confessioni che hanno stipulato un'intesa con lo Stato italiano il riconoscimento avviene con Decreto del Ministro dell'Interno.
 RICONOSCIMENTO DEGLI OPERATORI CHE OPERANO NEL SETTORE DEI MANGIMI
La Regione provvede al riconoscimento, con apposito numero identificativo, degli operatori che operano nel settore dei mangimi.
 RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI INFERMIERE E DI TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA CONSEGUITI IN PAESI NON COMUNITARI
La Regione Autonoma della Valle d'Aosta è stata autorizzata dal Ministero della Salute a compiere l'attività istruttoria per il riconoscimento in Italia dei titoli di Infermiere e di Tecnico sanitario di radiologia medica conseguiti in Paesi non appartenenti all'Unione Europea.
 RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITA' GIURIDICA DI DIRITTO PRIVATO
Le Associazioni, le Fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica mediante riconoscimento determinato dall'iscrizione nel Registro delle persone giuridiche (prefettizio o regionale), istituito presso la Presidenza della Regione - Dipartimento Segreteria della Giunta. Le modificazioni dello statuto e dell'atto costitutivo sono approvate con modalità e termini previsti per l'acquisto della personalità giuridica. Nello stesso Registro sono annotate le variazioni degli organi direttivi o lo spostamento della sede legale. Gli enti che operano in ambito nazionale o le cui finalità statutarie interessano il territorio di più regioni devono chiedere l'iscrizione al Registro prefettizio (Registro regionale delle persone giuridiche private di rilevanza nazionale). Gli enti che operano in ambito regionale e le cui finalità statutarie si esauriscono nell'ambito della Regione devono chiedere l'iscrizione al Registro regionale (Registro regionale delle persone giuridiche private di rilevanza regionale).
 RICONOSCIMENTO MUTAMENTO NEL FINE, DESTINAZIONE PATRIMONIO E MODO DI ESISTENZA DI ENTI DI CULTO ACATTOLICO RICONOSCIUTI
Il mutamento sostanziale di fine, di destinazione del patrimonio e del modo di esistenza di enti di culto acattolico riconosciuti acquista efficacia civile a seguito del riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica o del Ministro dell'Interno, sentito il Consiglio di Stato.
 RICONOSCIMENTO MUTAMENTO SOSTANZIALE NEL FINE, DESTINAZIONE DEI BENI E MODO DI ESISTENZA DI ENTI DI CULTO CATTOLICO
Il mutamento sostanziale di fine, di destinazione di beni e del modo di esistenza di enti ecclesiastici riconosciuti acquista efficacia civile a seguito del riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato.
 RICORSI AVVERSO I PROVVEDIMENTI DEL SINDACO QUALE UFFICIALE DEL GOVERNO IN MATERIA ANAGRAFICA
I cittadini possono presentare ricorso gerarchico al Presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in qualità di Prefetto, avverso i seguenti atti, non definitivi, adottati dai Sindaci dei Comuni della Regione: 1. diniego di iscrizione o di cancellazione di un soggetto e/o di un nucleo familiare dall'anagrafe della popolazione residente; 2. iscrizione d'ufficio all'anagrafe della popolazione residente o trasferimento della residenza; 3. rifiuto di rilasciare un certificato anagrafico o rilascio di un certificato contenente errori.
 RICORSI GERARCHICI AVVERSO I PROVVEDIMENTI DEL QUESTORE
L'Ufficio cura l'istruttoria dei ricorsi gerarchici contro i provvedimenti del Questore di Aosta in materia di polizia amministrativa, la cui decisione è rimessa al Presidente della Regione nell'esercizio delle funzioni prefettizie. I ricorsi gerarchici sono un rimedio di carattere giustiziale ammissibile nei confronti degli atti amministrativi non definitivi e proponibile sia per motivi di legittimità che di merito. La proposizione del ricorso in sede gerarchica non esclude la possibilità di impugnazione dell'atto anche davanti al T.A.R.
 RICORSI PER VIOLAZIONI ALLE NORME IN MATERIA DI CIRCOLAZIONE STRADALE.
Avverso i verbali di contestazione di violazione alle norme del codice della strada e avverso l'applicazione delle sanzioni accessorie ivi previste, l'interessato, purchè non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, può proporre ricorso al Presidente della Regione nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie.
 RILASCIO ALLE IMPRESE DEI CERTIFICATI DI ESECUZIONE LAVORI ESEGUITI PER CONTO DELLA STRUTTURA MANUTENZIONE STABILI
Rilascio di certificato attestante la corretta esecuzione, da parte dell'impresa richiedente, di lavori per conto della struttura Manutenzione Stabili
 RILASCIO ALLE IMPRESE DEI CERTIFICATI DI ESECUZIONE LAVORI ESEGUITI PER CONTO DELLA STRUTTURA OPERE EDILI
Rilascio del certificato attestante la corretta esecuzione da parte della ditta richiedente dei lavori effettuati per conto della Struttura Opere Edili
 RILASCIO ALLE IMPRESE, CERTIFICATI ESECUZIONE LAVORI ESEGUITI PER CONTO DELLA STRUTTURA OPERE STRADALI.
Rilascio di certificato attestante la corretta esecuzione, da parte dell'impresa richiedente, di lavori per conto della struttura opere stradali.
 RILASCIO ATTESTATO DI FUNZIONALITA'.
Istruttoria volta al rilascio dell'attestato di funzionalità necessario al fine di ottenere la Concessione Edilizia a titolo gratuito, mediante esonero dagli oneri di urbanizzazione e costruzione, nonché al fine di pagare in forma ridotta l'oblazione per sanatorie edilizie.
 RILASCIO AUTORIZZAZIONE AD EMETTERE PASSAPORTO DELLE PIANTE.
Rilascio dell'autorizzazione ad emettere il passaporto delle piante.
 RILASCIO AUTORIZZAZIONE ALL'ATTIVITA' DI PRODUZIONE E COMMERCIO DI VEGETALI E PRODOTTI VEGETALI.
Rilascio dell'autorizzazione all'attività di produzione e commercio di vegetali e prodotti vegetali.
 RILASCIO AUTORIZZAZIONI TRASPORTI ECCEZIONALI E ALL'ESERCIZIO DELLA SCORTA TECNICA
Rilascio delle autorizzazioni per il transito di veicoli eccezionali e per il trasporto in condizioni di eccezionalità, sulle strade regionali e comunali della Valle d’Aosta e sui tratti di strade statali la cui competenza è in capo alla Regione. Rilascio delle autorizzazioni all’esercizio di scorta tecnica (funzione prefettizia).
 RILASCIO BUONO CARBURANTE AGRICOLO AGEVOLATO.
Determinazione dei consumi dei prodotti petroliferi impiegati nei lavori agricoli, ai sensi del decreto 30 dicembre 2015 Ministero delle politiche agricole e forestali e assegnazione di carburante in esenzione.
 RILASCIO CERTIFICATI BUONA ESECUZIONE DEI SERVIZI ATTINENTI L'INGEGNERIA E L'ARCHITETTURA - STRUTTURA OPERE STRADALI.
Rilascio a liberi professionisti/o studi professionali del certificato attestante le prestazioni professionali tecniche svolte per conto della Struttura opere stradali.
 RILASCIO CERTIFICATI DI BUONA CONDOTTA DEI SERVIZI ATTINENTI L'INGEGNERIA E L'ARCHITETTURA - STRUTTURA OPERE EDILI
Rilascio a liberi professionisi e studi professionali del certificato attestante le prestazioni tecniche attinenti l'ingegneria e architettura svolte per conto della Struttura Opere edili
 RILASCIO DEL REGISTRO DI DETENZIONE PER GLI ESEMPLARI DI SPECIE ANIMALI E VEGETALI PROTETTI DALLA C.I.T.E.S.
Chiunque intenda fare commercio o qualsiasi altra attività a scopo di lucro (scambio, permuta, locazione, esposizione, mostre itineranti, ecc) di esemplari inseriti negli allegati A e B del regolamento (CE) 338/97, applicativo della Convenzione Internazione di Washington (C.I.T.E.S.) in Italia, è obbligato a fare richiesta del registro di detenzione al servizio CITES Territoriale, che provvederà alla consegna. Sul registro dovranno essere indicati correttamente tutti i movimenti di carico e scarico relativi agli esemplari in possesso, pena gravi sanzioni amministrative
 RILASCIO DELLA PATENTE DI SERVIZIO AGLI ADDETTI DELLA POLIZIA LOCALE DEI COMUNI DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
La patente di servizio autorizza a condurre i veicoli adibiti ai servizi di polizia stradale o i veicoli dell'Amministrazione utilizzati per l'espletamento di compiti istituzionali dell'ente d'appartenenza, limitatamente alla tipologia di veicoli per i quali l'addetto alla polizia locale è già abilitato a guidare con la patente conseguita ai sensi degli articoli 116 e 138 del Codice della Strada. Rilascio della patente di servizio Il comma 1 dell'art. 3 del D.M. 246/2004 attribuisce la competenza al rilascio della patente di servizio per gli appartenenti ai Corpi o Servizi di Polizia locale al Prefetto, e quindi, per la Regione Valle d'Aosta, al Presidente della Regione. La patente di servizio è rilasciata a seguito d'esame.
 RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI O CONCESSIONI STRADALI.
Rilascio di autorizzazioni o concessioni stradali per opere da eseguire da parte di privati, enti, ditte, società, ecc. sulla proprietà stradale regionale e nelle fasce di rispetto all'interno e all'esterno dei centri abitati.
 RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI PER INTERVENTI ALL'INTERNO DI AMBITI SOGGETTI A TUTELA PAESAGGISTICA
L'esecuzione di interventi trasformativi in ambiti territoriali o su fabbricati od opere sui quali gravano vincoli di tutela paesaggistica necessita della preventiva autorizzazione da parte della Soprintendenza per i beni e le attività culturali - Struttura tutela patrimonio paesaggistico e architettonico
 RILASCIO DI CERTIFICATI FITOSANITARI IMPORT/EXPORT.
Controlli sullo stato fitosanitario di vegetali e prodotti vegetali importati o esportati da e verso paesi terzi, con rilascio di autorizzazione import/export.
 RILASCIO DI PARERI ED AUTORIZZAZIONI PER ATTIVITA' ED AZIONI ALL'INTERNO DELLE AREE NATURALI PROTETTE
Disciplina le attività e gli interventi all'interno delle riserve naturali.
 RILASCIO PASSAPORTI MORTUARI
Per effetto del Decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 26 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, concernenti il trasferimento di funzioni in materia di salute umana e sanità veterinaria) e dell'art. 2, comma 3, della legge regionale 17 giugno 2009, n. 19 (Disposizioni in materia di salute umana e sanità veterinaria ai sensi del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 26), le funzioni in materia di rilascio delle autorizzazioni all'’estradizione di salme e/o di ceneri sono state trasferite ai Comuni a far data dal 1° gennaio 2010. Per effetto di tale trasferimento le istanze volte al rilascio delle predette autorizzazioni dovranno essere presentate al Sindaco del Comune ove è avvenuto il decesso della persona della quale si richiede l'estradizione.
 RILASCIO, ALLE IMPRESE, CERTIFICATI ESECUZIONE LAVORI ESEGUITI PER CONTO DELLA STRUTTURA VIABILITA'.
Rilascio di certificato attestante la corretta esecuzione, da parte della ditta richiedente, di lavori effettuati per conto della Struttura Viabilità lungo le strade classificate regionali.
 RIMBORSO SPESE ACQUISTO LIBRI DI TESTO SCUOLE SECONDARIE 2° GRADO UBICATE FUORI DALLA VALLE D'AOSTA
Rimborso spese per l'acquisto dei libri di testo per gli alunni che frequentano fuori dal territorio regionale scuole secondarie di secondo grado non esistenti in Valle d'Aosta oppure per non ammissione alla stessa tipologia di scuola esistente in Valle d'Aosta ,per mancato inserimento in numero programmato di iscrizioni.
 RIPERIMETRAZIONE (AMPLIAMENTO O SCORPORO) DI UN CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO.
Riconoscimento giuridico della riperimetrazione dei consorzi di miglioramento fondiario, ai sensi del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215. Per “riperimetrazione” si intende una modifica del perimetro consorziale comportante una diminuzione o un ampliamento della superficie consorziale. La superficie di riferimento, sulla quale va calcolata la variazione, è quella depositata presso la struttura competente.
 RISCOSSIONE COATTIVA DEI CREDITI DERIVANTI DA SANZIONI AMMINISTRATIVE
In assenza di pagamento nei termini stabiliti della sanzione prevista per la violazione contestata sono emessi i ruoli con i quali è posta in carico agli agenti, competenti in relazione al luogo di residenza del debitore, la riscossione coattiva degli importi dovuti. Questi ultimi notificano ai debitori la cartella di pagamento.
 SANZIONE ACCESSORIA DEL RITIRO DELLA PATENTE DI GUIDA
La patente di guida è ritirata dall'organo di polizia che accerta la violazione ed inviata al Presidente della Regione nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie, nell'ipotesi di circolazione con patente scaduta di validità ovvero nell'ipotesi in cui un conducente, residente da oltre un anno in Italia, circoli munito di patente rilasciata da uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo in corso di validità, oppure, residente da non oltre un anno in Italia, circoli con patente scaduta. Le patenti rilasciate senza limiti di validità da uno Stato appartenente all'Unione europea o dallo Spazio economico europeo sono ritirate ai cittadini residenti da oltre due anni in Italia.
 SANZIONE ACCESSORIA DELLA CONFISCA DEI VEICOLI IN CONSEGUENZA DI VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA.
In tutte le ipotesi nelle quali il codice della strada prevede la sanzione accessoria della confisca del veicolo, l'organo di polizia che accerta la violazione lo pone sotto sequestro. Avverso il provvedimento di sequestro e il verbale di contestazione di violazione amministrativa è ammesso ricorso al Presidente della Regione nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie ex art. 203 c.d.s. Inoltre l'interessato, nell'ipotesi di circolazione in assenza di copertura assicurativa del veicolo, qualora non intenda contestare la fondatezza dell'accertamento, può richiedere la restituzione del veicolo all'organo di polizia che ha accertato la violazione. In detta fattispecie, in assenza di ricorso o di pagamento in misura ridotta della sanzione entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione del verbale, il veicolo è confiscato. In caso di circolazione di un veicolo privo di immatricolazione, l'art. 93 c.d.s. prevede l'applicazione della sanzione accessoria della confisca del veicolo. Qualora però il veicolo venga immatricolato prima che il provvedimento di confisca divenga definitivo, il veicolo può essere dissequestrato e restituito all'avente diritto.
 SANZIONE ACCESSORIA DELLA SOSPENSIONE O DELLA REVOCA DELLA PATENTE DI GUIDA.
La violazione di norme di comportamento dettate dal codice della strada di particolare gravità o la commissione di determinati reati comporta l'applicazione da parte del Presidente della Regione nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie della sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida. La sospensione è altresì applicata nell'ipotesi in cui da una violazione alle norme del codice della strada derivi un incidente stradale con danno alle persone. Il provvedimento di sospensione è inoltre adottato su richiesta del questore, ai sensi dell’art. 3 del D.L. 14 agosto 2013, n. 93, convertito dalla L. 15 ottobre 2013, n. 119, nell’ipotesi di ammonimento disposto quale misura di prevenzione delle condotte di violenza domestica. Il conducente, qualora abbia commesso una violazione che non costituisce ipotesi di reato e dalla quale non sia derivato un sinistro stradale, può presentare istanza intesa ad ottenere un permesso di guida, per determinate fasce orarie e per non più di tre ore al giorno, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi non propri, ovvero per il ricorrere di una situazione di cui all’art. 33 della L. 104/1992. Qualora l’istanza sia accolta, il periodo di sospensione è aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle ore per le quali è stata autorizzata la guida, arrotondato per eccesso. Ai sensi dell’art. 120 C.d.S., inoltre, la patente di guida è revocata ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza e a coloro che sono o sono stati sottoposti a misure di sicurezza personali o alle misure di prevenzione e alle persone condannate per i reati di cui agli artt. 73 e 74 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, fatti salvi gli effetti dei provvedimenti riabilitativi, nonché ai soggetti destinatari dei divieti di cui agli artt. 75, comma 1 lettera a) e 75 bis, comma 1, lettera f) del medesimo D.P.R. In tal caso, il destinatario del provvedimento di revoca non può conseguire una nuova patente prima che siano trascorsi almeno tre anni e dopo aver ottenuto la riabilitazione.
 SCARICHI ACQUE REFLUE
I privati cittadini e gli Enti pubblici che intendono scaricare acque reflue in acque superficiali o nel suolo, di origine domestica, o urbana devono essere in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Regione. (le autorizzazioni di scarichi originati da imprese sono di competenza del SUEL)
 SERVIZI DI MENSA PER STUDENTI ISCRITTI ALL'ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI DELLA VDA DALL'A.A. 2017/2018
erogazione dei servizi di mensa dall'anno accademico 2017/2018
 SERVIZI MENSA PER STUDENTI DEL POLITECNICO DI TORINO SEDE DI VERRES DALL'A.A. 2017/2018
Erogazione del servizio mensa dall'anno accademico 2017/2018
 SERVIZI MENSA PER STUDENTI ISCRITTI ALL'UNIVERSITA' DELLA VALLE D'AOSTA DALL'A.A. 2017/2018
Erogazione dei servizi di mensa dall'anno accademico 2017/2018
 SERVIZI PRIMA INFANZIA 0-3 ANNI: ASILO NIDO, ASILO NIDO AZIENDALE, GARDERIE D'ENFANCE, SPAZIO-GIOCO, TATE FAMILIARI.
Gli asili nido e la garderie d'enfance accolgono, di regola, bambini dai 6 mesi sino a 3 anni. Sono gestiti da Comuni, Comunità Montane, Unité des Communes e Aziende titolari dei servizi. Lo spazio-gioco è un punto d'incontro dedicato ai bambini e famiglie. Per le tate familiari cercare: "Servizio Tata familiare"
 SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA (ADE) PER I MINORI E LE LORO FAMIGLIE
Il servizio offre un supporto educativo ai minori e alle loro famiglie quando le funzioni educative risultino carenti o compromesse.
 SERVIZIO CIVILE
Il Servizio Civile Nazionale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64 e che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria, è un modo di difendere la patria, il cui "dovere" è sancito dall'articolo 52 della Costituzione; una difesa che non è riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, ma piuttosto alla condivisione di valori comuni e fondanti l'ordinamento democratico. Le aree di intervento nelle quali è possibile prestare il Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori dell'assistenza, della protezione civile, dell'ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell'educazione e della promozione culturale, del servizio civile all'estero.
 SERVIZIO DI MEDIAZIONE FAMILIARE
Il percorso di mediazione familiare accompagna i genitori, che si confrontano con la conclusione del legame di coppia, nel recuperare una comunicazione efficace, nel ristrutturare le relazioni familiari e nel definire degli accordi nell'interesse dei figli minori con l'obiettivo di garantire la continuità dei legami affettivi e la co-genitorialità.
 SERVIZIO DI TATA FAMILIARE
Il servizio di tata familiare fa parte del sistema integrato dei servizi alla prima infanzia e accoglie i bimbi dai tre mesi ai tre anni. La tata familiare è una figura professionale regolarmente iscritta al Registro regionale delle tate familiari (l'elenco delle tate iscritte al registro è reperibile nella sezione "allegati").
 SERVIZIO INCONTRO DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO
Lo sportello incontro domanda offerta di lavoro opera all’interno dei Centri per l’impiego della Valle d’Aosta con l’obiettivo di rendere più trasparente il mercato del lavoro locale, promuovendo l’incrocio tra le richieste di personale delle aziende e le candidature delle persone immediatamente disponibili al lavoro. Offre informazioni ai lavoratori per la ricerca attiva del lavoro a livello regionale, nazionale ed europeo avvalendosi della collaborazione con il servizio Eures. Offre inoltre servizi alle imprese per il reclutamento del personale.
 SMALTIMENTO LIQUAMI ORGANICI
Tutti coloro che intendono conferire liquami organici concentrati provenienti da attività produttive e fanghi provenienti dallo spurgo di fosse biologiche, fosse imhoff e da impianti di depurazione consortile di Brissogne o il centro trattamento delle acque reflue di Arnad, devono essere autorizzati dalla Regione.
 SOPPRESSIONE DI UN CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO.
Riconoscimento giuridico della soppressione di un consorzio di miglioramento fondiario, a iniziativa di parte. Per “soppressione” si intende la cessazione per ogni fine di legge di un consorzio di miglioramento fondiario ai sensi del Regio Decreto 13 febbraio 1933, n. 215 e ss.mm.ii.
 SORDOMUTI - SOSTEGNO ECONOMICO
Ai sordomuti, riconosciuti tali dall'apposita Commissione medica collegiale, è concessa una pensione a condizione che non vengano superati i limiti di reddito stabiliti dalla normativa vigente. Agli stessi viene altresì concessa l'indennità di comunicazione non reversibile al solo titolo della minorazione, indipendentemente dal reddito posseduto.
 SOSTEGNO PER PAGAMENTO AFFITTI
Contributi per il pagamento degli affitti
 SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE DI RIFIUTI
Tutte le imprese ovvero un gestore di rifiuti che intenda esportare o importare rifiuti è tenuta, a trasmettere una notifica scritta all’autorità competente di spedizione. Le funzioni di autorità di spedizione e destinazione sono in capo alla Regione autonoma Valle d'Aosta per il proprio territorio.
 SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE INDIVIDUALI
Le sponsorizzazioni regionali vengono concesse annualmente a favore di: - atleti residenti in Valle d'Aosta tesserati a una Federazione sportiva nazionale (FSN) - atleti residenti in Valle d'Aosta che praticano un'attività sportiva non rientrante in una FSN
 SPORTELLO LINGUISTICO
"Lo Gnalèi" è lo sportello linguistico ("guetset") dedicato al francoprovenzale valdostano. Istituito ai sensi della legge dello Stato italiano n. 482/99, recante tutela delle lingue minoritarie e storiche, "lo Gnalèi" è a disposizione di tutti gli enti pubblici (comunità montane, comuni, scuole, pro loco) e dei privati cittadini per la realizzazione di azioni di promozione e di supporto linguistico (pubblicazioni, affissioni, redazione di lettere, atti amministrativi in francoprovenzale).
 SPORTELLO SOCIALE
É un servizio che svolge attività di accoglienza, ascolto, orientamento e prima consulenza ai cittadini sui servizi socio-assistenziali e Socio-sanitari. In ogni sportello sociale lavora un operatore di sportello, appositamente formato e in grado di curare le attività di prima accoglienza e informazione/orientamento. Questa figura è affiancata da un’assistente sociale per gli interventi di ascolto ed approfondimento dei bisogni. Lo Sportello sociale ha tra i suoi obiettivi anche quello di collegare e mettere in rete le azioni, le conoscenze e le professionalità esistenti garantendo la promozione di reti e di collaborazioni tra i diversi soggetti che operano nell’ambito dei servizi sociosanitari della Valle d’Aosta. E’ un servizio promosso da diversi enti pubblici e privati: Comune di Aosta in qualità di ente capofila, Cpel (Consiglio permanente degli enti locali), Enti locali, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Azienda Usl della Valle d’Aosta, cooperazione sociale e volontariato. Si articola in 8 punti di accesso sul territorio regionale: MORGEX (Sub-ambito 1) c/o Poliambulatorio di Morgex Viale del Convento n. 2 11017 - Morgex (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: morgex@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Martedì (14:00-16:30)-Giovedì (09:00-14:00)-Venerdì (09:00-13:30) VILLENEUVE (Sub-ambito 1) c/o Comunità Montana Grand Paradis - Piazza Assunzione n. 16 11018 - Villeneuve (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: villeneuve@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Lunedì (08:30-12:30) - (14:30-16:00) Martedì (08:30-12:30) Mercoledì (11:00-13:30) GIGNOD (Sub-ambito 2) c/o Comunità Montana Grand Combin - Frazione Chez Roncoz n. 29/i 11010 - Gignod (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: gignod@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Lunedì e Giovedì (08:30-12:00) - Martedì (11:00-12:30) - (13:30-15:00) Mercoledì (14:00-16:00) QUART (Sub-ambito 2) c/o Comunità Montana Mont Emilius - Località Champeille n. 8 11020 Quart (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: quart@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Lunedì e Giovedì (14:00-16:30) Mercoledì (09:00-12:00) Venerdì (09:00-13:00) CHÂTILLON (Sub-ambito 3) Via Emile Chanoux n. 13 - 11024 - Châtillon (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: chatillon@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Lunedì (08:30-13:30) Mercoledì e Venerdì (08:30-11:00) Giovedì (14:30-16:30) VERRÈS (Sub-ambito 4) c/o Comunità Montana Evançon Via delle Murasse 1/D - 11029 - Verrès (AO) numero verde: 800.585.588 e-mail: verres@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Lunedì (08:30-13:00) - (14:00-16:00) Giovedì (14:00-16:00) Venerdì (08:30-12:00) PONT-SAINT-MARTIN (Sub-ambito 4) c/o Comunità Montana Mont Rose - Via Perloz n. 44 11026 - Pont-Saint-Martin (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: psm@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Martedì (09:00-12:30) Mercoledì (09:00-12:00) - (14:00-16:00) Giovedì (09:00-12:30) AOSTA (Sub-ambito 5) c/o Comune di Aosta - Piazza Chanoux n. 1 11100 - Aosta (AO) numero verde: 800.585.588 - e-mail: aosta@sportellosociale.vda.it orari di apertura al pubblico: Lunedì, Mercoledì e Venerdì (08:30-13:30) Martedì (08:30-14:00) Giovedì (08:30-16:00)
 STRADE REGIONALI INFORMAZIONI SULLA VIABILITA'
Componendo i numeri telefonici sottoindicati è possibile ricevere informazioni sulla transitabilità delle strade classificate regionali. Negli altri casi bisogna rivolgersi agli enti che hanno le rispettive competenze: - per le strade statali all'ANAS; - per le autostrade alle società concessionarie SAV e RAV; - per le strade comunali ai comuni.
 STRUTTURA ORGANIZZATIVA DISABILITA' E INVALIDITA' CIVILE UFFICIO TOSSICODIPENDENZE
L'Ufficio tossicodipendenze dell'Assessorato si occupa degli adempimenti prefettizi inerenti le tossicodipendenze ai sensi dell'art. 75, D.P.R. 309/90 e successive modificazioni ed integrazioni.
 TASSA DI CONCESSIONE PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA
Informazioni relative ai documenti necessari per le licenze ed al versamento della tassa di concessione per l'esercizio della pesca possono essere reperite alle seguenti pagine del sito internet del Consorzio pesca Valle d'Aosta
 TASSA DI CONCESSIONE PER L'ESERCIZIO VENATORIO
La Regione tutela il patrimonio faunistico e disciplina l'attività venatoria tenuto conto dei principi generali della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), alle direttive comunitarie e alle convenzioni internazionali, nel rispetto degli equilibri naturali. Per il rilascio ed il rinnovo dell'abilitazione all'esercizio venatorio è dovuta la tassa di concessione regionale (L.R. del 27 agosto 1994 n. 64, art. 39). È istituito, quale organo direttivo per l'organizzazione venatoria, il Comitato regionale per la gestione venatoria. Il Comitato è nominato con deliberazione della Giunta regionale, preso atto delle designazioni, ed è rinnovato all'inizio di ogni legislatura regionale (L.R. del 27 agosto 1994 n. 64, art. 15).
 TASSA REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
La tassa regionale per il diritto allo studio universitario è stata istituita quale tributo proprio delle regioni e delle province autonome dall'art. 3 commi 20, 21, 22 e 23 della Legge 28 dicembre 1995, n. 549. Con leggi regionali n. 25/2001 e n. 29/2008, rispettivamente in data 4 settembre 2001 e 10 dicembre 2008, è stata istituita la suddetta tassa per gli iscritti agli atenei valdostani. Il gettito della tassa è interamente devoluto all'erogazione di borse di studio, di prestiti d'onore e di altri benefici previsti dalla normativa vigente.
 TENUTA REGISTRO UMA (UTENTI MOTORI AGRICOLI).
Controllo, cancellazione o introduzione nuove macchine ed attrezzi agricoli.
 TIROCINI ALL'ESTERO EURODYSSEE
Eurodyssée è un programma di scambi internazionali tra regioni dell’ARE (Assemblea delle Regioni d’Europa), rivolto ai giovani residenti in una di esse, di età compresa fra i 18 ed i 30/32 anni. Esso prevede un'esperienza di lavoro in tirocinio in un altro paese europeo fra quelli aderenti all'ARE. Grazie al coinvolgimento delle imprese che ospitano i tirocinanti offre un'opportunità di miglioramento professionale e della conoscenza di una lingua straniera. Per i giovani valdostani è prevista la possibilità di effettuare un tirocinio all’estero, di durata variabile fra i 3 e i 7 mesi. Per i giovani provenienti da un'altra regione ARE è prevista la possibilità di svolgere uno stage presso un'impresa valdostana fino ad un massimo di 6 mesi. I giovani che giungono in Valle d'Aosta ricevono una borsa di tirocinio di 750,00 € mensili lordi per il numero di mesi (max. 6) di durata del tirocinio. I giovani valdostani che si recano all'estero ricevono una borsa di studio di 500,00 € lordi, mentre la borsa di tirocinio sarà erogata dalla regione ospitante. Le aziende interessate (già inserite a loro richiesta in apposito albo, previa verifica da parte dell’Amministrazione regionale dell’idoneità a ricevere tirocinanti) effettuano un esame delle candidature per individuare il tirocinante che sarà applicato presso di esse. L’aspirante tirocinante inserisce la propria domanda sul sito di eurodyssée (v. oltre) esprimendo l’opzione per i tirocini ivi previsti (max. 5) e su di esso riceve comunicazione degli esiti della procedura. Il candidato tirocinante sostiene un colloquio motivazionale presso l’Ufficio competente (v. oltre). Il procedimento di ammissione si chiude con provvedimento dirigenziale del Responsabile del procedimento (Rup).
 TIROCINIO D'INSERIMENTO/PREINSERIMENTO
Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento e di formazione in azienda, finalizzato ad orientare le carriere lavorative, a favorire la socializzazione e la formazione al lavoro, a sostenere le imprese nell’inserimento stabile di nuove risorse umane. Il tirocinio ha una durata massima di sei mesi, non costituisce rapporto di lavoro, non può essere utilizzato per sostituire il personale con contratti a termine o assente per altri motivi.
 TRANSITO SU STRADE PODERALI
Autorizzazione per motivi di lavoro, di servizio o di studio, alla circolazione con veicoli a motore su strade oggetto di divieto.
 TRASPORTO DISABILI
Il Servizio è ad iscrizione annuale, con facoltà di rinnovo di anno in anno in caso di mantenimento dei requisiti e versamento della quota di contribuzione a titolo di accesso. L'ufficio provvede all'attività istruttoria relativa all'ammissione al servizio di trasporto per persone disabili di cui all'art. 56 della legge regionale n. 29/1997 e successive modificazioni, al suo rinnovo annuale e alla gestione degli aspetti legati all'erogazione e al controllo dello stesso.
 TRASPORTO PUBBLICO - AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER STUDENTI
Gli studenti che frequentano università o corsi di tipo universitario e post-universitario fuori dalla Valle d'Aosta possono ottenere agevolazioni tariffarie fino al 65% sui biglietti validi sulle tratte ferroviarie e/o sulle autolinee autorizzate
 TRIBUTO SPECIALE PER IL DEPOSITO IN DISCARICA DEI RIFIUTI SOLIDI
Al fine di favorire la minore produzione di rifiuti e il recupero dagli stessi di materia prima e di energia, la legge 28 dicembre 1995, n. 549, all'articolo 3, commi da 24 a 41, ha istituito, a decorrere dal 1° gennaio 1996, il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. Il 20 per cento del gettito derivante dall'applicazione del tributo affluisce in appositi capitoli della parte spesa del bilancio della Regione, destinati al finanziamento di interventi di bonifica di aree inquinate.
 TUBERCOLOTICI - SOSTEGNO ECONOMICO
La legge regionale n. 82/1981 estende ai cittadini, non assicurati presso l'I.N.P.S., le stesse provvidenze economiche erogate dal predetto Istituto previdenziale a favore dei soggetti affetti da tubercolosi.
 TUTELA DEI BENI CULTURALI MEDIANTE GLI STRUMENTI URBANISTICI
La struttura Catalogo beni culturali attua la tutela mediata dei beni culturali ai sensi della L.r. 6 aprile 1998, n. 11 in materia di urbanistica e pianificazione territoriale attraverso la concertazione con le Amministrazioni comunali degli strumenti pianificatori che definiscono le strategie di recupero dei beni architettonici.
 VALORIZZAZIONE DELLA FUNZIONE SOCIALE ED EDUCATIVA SVOLTA ATTRAVERSO LE ATTIVITÀ DI ORATORIO O ATTIVITÀ SIMILARI
Riconoscere, valorizzare e sostenere la funzione educativa, formativa, aggregativa e sociale svolta dalle parrocchie, dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, dagli enti delle altre confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi dell'articolo 8 terzo comma della Costituzione e dagli enti senza scopo di lucro attraverso le attività di oratorio o attività similari.
 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA
La Struttura organizzativa Valutazione ambientale e tutela qualità dell’aria si occupa dell'istruttoria relativa alla Valutazione ambientale strategica (VAS) di Piani e Programmi, secondo le procedure previste dalla legge. I suddetti procedimenti prevedono anche la partecipazione pubblica che consiste principalmente nella possibilità per il singolo cittadino e/o per le associazioni di visionare la documentazione in istruttoria e presentare eventuali osservazioni scritte in merito.
 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA – VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’
La Struttura organizzativa Valutazione ambientale e tutela qualità dell’aria si occupa dell'istruttoria relativa alla verifica di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica (VAS) di Piani e Programmi, secondo la procedura prevista dalla legge.
 VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
La Struttura organizzativa Valutazione ambientale e tutela qualità dell’aria si occupa dell'istruttoria relativa alla Valutazione dell'impatto ambientale (VIA) sui progetti di opere e di interventi E’ prevista anche la partecipazione pubblica che consiste principalmente nella possibilità per il singolo cittadino e/o per le associazioni di visionare la documentazione in istruttoria e presentare eventuali osservazioni scritte in merito.
 VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE – VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’
La Struttura organizzativa Valutazione ambientale e tutela qualità dell’aria si occupa dell'istruttoria relativa alla verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (VIA) sui progetti di opere e di interventi, secondo le procedure previste dalla legge. Il suddetto procedimento non prevede la partecipazione pubblica, che è demandata alla successiva fase di valutazione di impatto ambientale, in caso di esito positivo della verifica di assoggettabilità.
 VALUTAZIONE DI INCIDENZA PER INTERVENTI E PIANI ALL'INTERNO DI SIC E ZPS
Disciplina le attività e gli interventi all'interno dei SIC - siti di importanza comunitaria- e delle ZPS - zone di protezione speciale - (valutazione di incidenza)
 VEICOLI
L’attività riguarda immatricolazioni, collaudi, revisioni tecniche ed amministrative relativamente ai veicoli a 2 o più ruote
 VENDITA DI BENI IMMOBILI DI PROPRIETA' REGIONALE
Attuazione della procedura di alienazione dei beni immobili regionali, ai sensi dell'art. 13, l.r. 12/1997.
 VENDITA DI RELIQUATI DEL DEMANIO STRADALE E IDRICO
Trattasi della vendita di piccole aree residue precedentemente appartenenti al demanio stradale o idrico che transitano nel patrimonio disponibile per poter essere trasferite prioritariamente ai confinanti
 VERIFICA DEI REQUISITI PER LA GESTIONE DI STAZIONE DI MONTA PUBBLICA.
Coloro che intendono gestire stazioni di monta pubblica devono richiedere l'autorizzazione.
 VERIFICA REQUISITI PER L'ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI FECONDATORI DEL SETTORE BOVINO.
Tutti gli operatori della fecondazione artificiale devono essere iscritti ad un albo regionale.
 VERIFICHE SISMICHE AI SENSI DELLA L.R. 23/2012
ai sensi della L.R. 23/2012 l'ufficio sismico è preposto ad effettuare controlli sui progetti delle opere e a rilasciare i relativi pareri
 VINCOLI SU BENI DI INTERESSE CULTURALE
La struttura Catalogo beni culturali cura i procedimenti di verifica, ratifica, dichiarazione, notifica dell’interesse culturale e di autorizzazione per l’alienazione e la transazione dei beni.
 VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE DI COMPETENZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE, ANCHE NELLE ATTRIBUZIONI PREFETTIZIE.
Avverso i verbali di contestazione di violazioni amministrative l'interessato, purché non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta della sanzione, se consentito, può presentare scritti difensivi e documenti al Presidente della Regione, anche nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie. L'organo accertatore, anche in assenza di scritti difensivi, trasmette al Presidente della Regione, anche nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie, rapporto di mancato pagamento. Al termine dell'istruttoria, qualora sia ritenuto fondato l'accertamento, verrà emessa ordinanza-ingiunzione o, altrimenti, ordinanza motivata di archiviazione, ai sensi dell'art. 18 della L. 24/11/1981, n. 689. Quando si è proceduto a sequestro, l’interessato, ai sensi dell’art. 19 della L. 24/11/1981, n. 689, può proporre opposizione al Presidente della Regione, anche nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie. Anche prima della conclusione del procedimento amministrativo, il Presidente della Regione, anche nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie, può disporre la restituzione delle cose sequestrate, previo pagamento delle spese di custodia, a chi prova di averne diritto e ne fa istanza, salvo che si tratti di cose soggette a confisca obbligatoria.
 VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI ASSEGNI
Il Presidente della Regione nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie provvede in ordine alla contestazione delle violazioni amministrative relative all'emissione di assegni bancari e postali senza autorizzazione o in difetto di provvista. Il Presidente provvede, altresì, alla successiva irrogazione della sanzione pecuniaria ed all'applicazione delle eventuali sanzioni accessorie previste dalla legge, mediante l'emissione di ordinanza. Qualora l'accertamento, anche a seguito di presentazione di scritti difensivi, non sia ritenuto fondato il Presidente provvede all'emissione dell'ordinanza di archiviazione.
 VITTIME DEL TERRORISMO E DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
A favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata sono previsti benefici economici e non economici (ad esempio di natura sanitaria ed assistenziale, di natura processuale ecc.). Il Prefetto (in Valle d'Aosta il Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie) cura l'istruttoria delle domande volte ad ottenere i benefici economici (speciale elargizione e assegno vitalizio) in favore delle vittime di atti di terrorismo e di criminalità organizzata e dei loro familiari superstiti. Il Prefetto (in Valle d'Aosta il Presidente della Regione, nell'esercizio delle attribuzioni prefettizie) rilascia, altresì, su richiesta degli aventi diritto - vittime di atti di terrorismo e di criminalità organizzata e familiari superstiti - la certificazione attestante la condizione di caduto a causa di atti di terrorismo o di criminalità organizzata necessaria per ottenere i benefici non economici previsti dalla legislazione vigente (ad esempio collocamento obbligatorio al lavoro con precedenza e preferenza a parità di titoli, riserva di posti per l'assunzione ad ogni livello e qualifica, esenzione dal pagamento del ticket sanitario ecc.). La domanda diretta ad ottenere la concessione dei benefici economici deve essere indirizzata al Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione e inoltrata per il tramite del Prefetto della provincia di residenza o della provincia in cui si è verificato l'evento, oppure al Console del luogo di residenza, per coloro che risiedono all'estero. In caso di accoglimento della domanda il Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione concede con decreto la speciale elargizione e/o l'assegno.
 VITTIME REATI INTENZIONALI VIOLENTI
Nei confronti delle vittime di reati intenzionali violenti è riconosciuto un indennizzo da parte dello Stato (art. 11 L. 7 luglio 2016, n. 122). A tal fine, presso il Ministero dell'Interno è istituito il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati intenzionali violenti. Il Prefetto, cui va indirizzata l'istanza, verifica la sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dalla legge, esprime il parere di competenza e trasmette tutta la documentazione al Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti. Il Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, presieduto dal Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà, delibera sulle domande. L'indennizzo in favore delle vittime è elargito per la rifusione delle spese mediche e assistenziali documentate, salvo che per i fatti di violenza sessuale e di omicidio, in tal caso l'indennizzo è comunque elargito anche in assenza di spese mediche e assistenziali. L’importo dell’indennizzo, ai sensi dell’art. 11, comma 3, è stato determinato per le diverse ipotesi dal Decreto Interministeriale del 31 agosto 2017 consultabile sul sito del Ministero dell'Interno, alla pagina del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti.
 VOUCHER DI CONCILIAZIONE (MOMENTANEAMENTE SOSPESO)
E'un contributo economico che permette ai cittadini di conciliare le esigenze della famiglia e quelle del lavoro, servendosi dell'aiuto di persone di fiducia, che assistano bambini fino a 13 anni, disabili o anziani presenti nel nucleo familiare e bisognosi di cura.
 VOUCHER PER LA FREQUENZA DI COLLEGI, CONVITTI E SERVIZI DI DOPOSCUOLA
I voucher sono concessi a favore di: a) minori residenti nel territorio regionale, b) minori che presentano gravi problemi socio-familiari, segnalati e in carico ai servizi sociali o socio-sanitari territoriali, domiciliati stabilmente presso familiari residenti nel territorio regionale, che risultano: - essere ospiti, durante l’anno scolastico, di collegi e convitti presenti sul territorio regionale in regime convittuale, semiconvittuale o esterno per la frequenza della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado; - frequentare servizi di doposcuola offerti da enti pubblici e privati aventi una sede organizzativa stabile nel territorio regionale. I voucher possono essere concessi a giovani adulti fino al compimento del ventunesimo anno di età, residenti nel territorio regionale o che presentano gravi problemi socio-familiari, segnalati e in carico ai servizi sociali o socio-sanitari territoriali, domiciliati stabilmente presso familiari residenti nel territorio regionale, per garantire la conclusione del percorso scolastico. Qualora il beneficiario abbia compiuto il ventunesimo anno di età entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione della domanda, il voucher sarà erogato fino al termine dell’anno scolastico di riferimento.
 WHITE LIST CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE
La legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione) e il D.P.C.M. del 18 aprile 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 luglio 2013 disciplinano l’istituzione, presso ogni Prefettura, dell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a tale rischio (c.d. “White List”). Si tratta di un elenco di imprese nei confronti delle quali è stata preventivamente verificata la non soggezione al rischio di inquinamento mafioso ed al quale le Pubbliche Amministrazioni od Enti equiparati devono fare riferimento per le verifiche antimafia richieste dalla legge. Le attività imprenditoriali iscrivibili nell'elenco prefettizio sono quelle espressamente individuate nell'art. 1, comma 53 della legge 190/2012: a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume; e) noli a freddo di macchinari; f) fornitura di ferro lavorato; g) noli a caldo; h) autotrasporto per conto di terzi; i) guardiania dei cantieri. L'iscrizione è valida per dodici mesi dalla data in cui è disposta, salvi gli esiti delle verifiche periodiche. PREFETTURA COMPETENTE La Prefettura della provincia dove l'impresa ha la propria residenza o sede legale. Se l'impresa è costituita all'estero, la Prefettura della provincia dove l'impresa ha una sede stabile ai sensi dell'art.2508 c.c.. Se l'impresa è costituita all'estero senza sede stabile nel territorio dello Stato, la Prefettura nel cui elenco è richiesta l'iscrizione. Nella Regione Valle d’Aosta l’iscrizione nella c.d. “White list”è disposta dai competenti uffici della Questura, cui deve essere presentata la relativa domanda. PROCEDURA PER L'ISCRIZIONE L'istanza potrà essere trasmessa all’Ufficio antimafia della Questura di Aosta, specificando nell'oggetto "Richiesta iscrizione in white List": • per posta elettronica certificata all'indirizzo: anticrimine.quest.ao@pecps.poliziadistato.it; • via fax al numero 0165/279453; • per posta ordinaria indirizzata a: Questura di Aosta Divisione polizia anticrimine Ufficio antimafia C.so Battaglione Aosta n. 169 11100 Aosta (Ao) Esperite con esito favorevole le verifiche volte ad accertare l'insussistenza delle citate condizioni ostative, la Divisione polizia anticrimine dispone l'iscrizione dell'impresa nell'elenco, dandone contestuale comunicazione all’interessato. L’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa è pubblicato sul sito internet istituzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta nella sezione “Amministrazione trasparente” e nella sezione “Prefettura”. Nel caso in cui, a seguito delle verifiche disposte emergano condizioni ostative, la Questura rigetta l'istanza di iscrizione dandone notizia all’interessato. L'impresa iscritta nell'elenco comunica alla Questura qualsiasi modifica dell'assetto proprietario e dei propri organi sociali entro 30 giorni dalla data della modifica (adozione dell'atto o stipula del contratto che determina tali modifiche). Le società di capitali quotate in mercati regolamentati comunicano le variazioni rilevanti secondo quanto previsto dal testo unico di cui al D. Lgs. 24 febbraio 1998, n.58. La mancata comunicazione comporta la cancellazione dell'iscrizione. AGGIORNAMENTO PERIODICO DELL'ELENCO L'impresa comunica alla Questura, almeno trenta giorni prima della data di scadenza della validità dell'iscrizione, l'interesse a permanere nell'elenco. L'impresa può richiedere di permanere nell'elenco anche per settori di attività ulteriori o diversi. WHITE LIST E BANCA DATI NAZIONALE UNICA DELLA DOCUMENTAZIONE ANTIMAFIA. Dal 7 gennaio 2016 è pienamente operativa la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia (BDNA), istituita dall’art. 96 del D.Lgs. 6 settembre 2011 (Codice antimafia). Da ciò deriva che i soggetti di cui all’art. 83, commi 1 e 2 del Codice antimafia devono ora acquisire la documentazione antimafia esclusivamente attraverso la consultazione di tale banca dati, fatta salva l’ipotesi dei rapporti contrattuali afferenti ai settori sensibili per i quali rimane in essere il sistema di consultazione preventiva delle White list, che costituisce la forma necessitata attraverso la quale viene accertata, nei confronti dei soggetti che operano nei settori più permeabili alle organizzazioni criminali, l’assenza di motivi ostativi ai fini antimafia. Ne consegue che le imprese che operano nei settori sensibili continuano ad avere l’onere di richiedere l’iscrizione nelle White list e che le Stazioni appaltanti, qualora debbano concludere un contratto in un settore sensibile, devono acquisire la documentazione antimafia solo attraverso la consultazione delle White list pubblicate sui siti delle Prefetture, verificando che l’impresa sia già iscritta (Elenco imprese iscritte nella White list). Qualora invece l’impresa interessata abbia presentato l’istanza di iscrizione (Elenco imprese richiedenti l’iscrizione nella White list) ma non abbia ancora ottenuto l’inserimento in tale elenco, la Stazione appaltante potrà comunque dare avvio all’iter contrattuale immettendo i dati dell’impresa nella Banca dati nazionale unica. Solo a seguito di tale inserimento decorreranno i termini di rilascio previsti dal Codice antimafia (art. 92, commi 2 e 3 del D.Lgs. 6 settembre 2011), maturati i quali la Stazione appaltante sarà legittimata a procedere alla conclusione od approvazione degli strumenti contrattuali, fatte salve le cautele di legge previste in caso di successivo diniego dell’iscrizione. In attuazione di tali disposizioni, nella sezione di questo sito dedicato alle White list (si veda il link sotto, alla voce "Collegamenti"), oltre all'elenco delle imprese già iscritte viene pubblicato anche l'elenco delle imprese che hanno richiesto l'iscrizione, nel quale sarà annotato, se negativo, l'esito della richiesta.