Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 6 del 05/25/2018 ore 01:00

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Nonostante sia fine maggio la stagione dello scialpinismo continua. Ad eccezione della valle centrale dove la quota neve è più alta, è ancora presente un ottimo innevamento, soprattutto nelle valli laterali dove, alle esposizioni nord, si possono calzare gli sci già da 2100-2200 m e talvolta anche 1900-2000 m sfuttando le vallette più in ombra o gli accumuli di vecchie valanghe.

Condizioni attuali
Fino a 2300-2500 m la neve in superficie presenta buchi e ruscellamenti formatisi a causa della pioggia caduta negli ultimi giorni, in generale il manto è molto denso e con gli sci non si sprofonda tanto anche in tarda mattinata. Sopra i 2400-2600 m la neve è invece più liscia e molto ben rigelata al primo mattino se la notte trascorre serena (sul ripido coltelli/ramponi consigliati). Sopra i 2600 m, sopra alla crosta dura, poggiano 2 dita di neve più morbida che tende a scaldarsi parecchio con l'arrivo del sole e a creare zoccoli fastidiosi sotto gli sci.

Negli ultimi giorni sopra ai 2600 m di quota sono scese diverse valanghe. Sia distacchi puntiformi, sia rari lastroni anche di medie dimensioni che si sono allargati decisamente raccogliendo neve bagnata. Si sono originati da pendii molto ripidi, spesso in corrispondenza di rocce, dai canali abituali e dai salti di roccia formado cascate di neve sporca.

Condizioni future
Le condizioni permangono tardo primaverili e quindi sono legate al rigelo notturno e al rialzo delle temperature. Il parametro più importante da valutare nella programmazione delle gite è la presenza di notti serene che consentono di avere un rigelo ottimale, come è accaduto giovedì mattina, e quindi un pericolo valanghe debole. Il problema valanghivo principale è la neve bagnata. Ovviamente bisogna terminare le gite per tempo, prima che il rialzo termico diurno fonda completamente la crosta da rigelo superficiale, soprattutto sui pendii esposti a est e sud, i primi a essere colpiti dai raggi del sole. I pendii nord rimangono rigelati in superficie per più tempo (anche 2-3 h in più). Se invece la notte è per buona parte nuvolosa, il rigelo sarà scarso anche il mattino presto e limitato solo alle quote più alte.

Per i giorni prossimi è prevista una meteo dinamica e variabile: momenti soleggiati e molto caldi si alternano a periodi con copertura nuvolosa irregolare e rovesci anche temporaleschi, un pò di neve sopra i 3000 m e venti deboli.
Ci si aspetta ancora una attività valanghiva vivace, soprattutto durante le giornate più soleggiate e nelle ore più calde, soprattutto dai pendii molto ripidi e nei pressi dei salti di roccia, in particolare nelle zone maggiormente interessate dalle precipitazioni con l'arrivo del primo sole.
Vista la situazione è necessaria una valutazione locale del pericolo valanghe che varia repentinamente nel corso della giornata. In generale in alta quota, visto ancora l'ottimo innevamento, permangono buone condizioni per escursioni scialpinistiche scegliendo un orario corretto per il rientro a valle.

Consigliamo di scegliere i percorsi lungo pendii ampi e aperti perché ancora lisci e più facilmente sciabili, mentre i canali sono più svalangati e possono presentare un innevamento più irregolare ed essere ricchi di detriti.

La prossima nota informativa sarà emessa in funzione dell’evoluzione nivo-meteorologica.