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  • 08/14/2019 - 10:15 - Inaugurato Land Art nel Parco di Castel Savoia. Chatrian: Un esempio di come l’arte può integrare e valorizzare il patrimonio ambientale

08/14/2019 - 10:15 - Inaugurato Land Art nel Parco di Castel Savoia. Chatrian: Un esempio di come l’arte può integrare e valorizzare il patrimonio ambientale

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E’ stata inaugurata ieri, martedì 13 agosto 2019, nel parco di Castel Savoia, a Gressoney-Saint-Jean, l’installazione di land art site-specific Looking For, ideata dall’artista Chicco Margaroli. L’evento di Land art si inserisce nell’ambito del progetto Alcotra Jardins des Alpes, che sta portando avanti l’Assessorato regionale all’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale per valorizzare e promuovere i giardino botanico, in questo caso quello che fa da cornice al Castel Savoia.

La scelta artistica della mostra che abbiamo inaugurato - commenta l’Assessore all’Ambiente Albert Chatrian - è un esempio di come si possa fare arte, abbellire, arricchire il nostro paesaggio e il nostro stesso habitat senza “consumare” materiali naturali e soprattutto senza danneggiare l’ambiente. Abbiamo un enorme patrimonio naturale, partiamo da lì per coltivare i nostri sogni e non arrenderci alla paura.

Il progetto Jardins des Alpes, che coinvolge i principali giardini dell’arco alpino occidentale, è stato ideato per valorizzare i giardini in quanto custodi ed espressione di un patrimonio naturale unico, qual è la flora alpina, così come mete turistiche .
Looking for inoltre ha scelto come materiali su cui far lavorare l’artista blocchi di roccia, quelli che possiamo facilmente trovare nelle passeggiate in montagna.

La Valle d’Aosta ospita ben quattro di questi giardini – ha detto l’Assessore Chatrian nel suo intervento all’inaugurazione dell’istallazione -, e per alcuni, come è il caso di Chanousia, si tratta di giardini storici, espressione di valori non solo scientifici ma anche culturali, che ci rimandano a quella che è stata nel passato la tradizione degli “Abbés savants” valdostani che molto hanno contribuito alla storia naturalistica valdostana.

Proprio per valorizzare queste opportunità è stato ideato il progetto Jardin des Alpes che, per quanto riguarda l’azione della Regione, si concentra sul giardino di Castel Savoia e sul suo parco: il giardino è il più “giovane” tra i quattro valdostani. Nato nel 1990, con una funzione prettamente estetica per rendere ancora più piacevole la visita al castello e al parco, ora, grazie a Jardins des Alpes, è sottoposto a lavori di miglioramento che ne miglioreranno certamente la visita stessa, e in particolare lo renderanno accessibile ai diversamente abili.

Accanto ad azioni strutturali nel giardino e nell’edificio vicino - ha spiegato l’Assessore Chatrian -, Jardines des Alpes prevede una serie di iniziative di comunicazione e divulgative, dalla partecipazione a Euroflora l’anno scorso, che ci ha permesso di ottenere ben due premi, all’organizzazione di eventi estivi che vanno dalle passeggiate naturalistiche, alle rappresentazioni teatrali.

In un momento come quello attuale – ha aggiunto Chatrian -, in cui sempre più spesso siamo confrontati agli effetti dei cambiamenti climatici sulla nostra vita, dove le giovani generazioni stanno sollecitando con forza i decisori politici e il mondo intero ad intervenire prima che sia troppo tardi, questa installazione può anche rappresentare un invito ad apprezzare fino in fondo il nostro ambiente e il nostro territorio e indurci ad agire con più forza e determinazione per la sua salvaguardia.
Ciò che sta avvenendo a livello mondiale a causa del clima che cambia - e lo dico da persona che vive in montagna e che vuole che la gente continui a vivere e lavorare in montagna – ci deve indurre ad immaginare il futuro con un occhio diverso. I nostri piccoli centri abitati di media e alta montagna hanno in sé le potenzialità per non spopolarsi, ma dobbiamo riuscire, come enti pubblici, a garantire collegamenti stradali sicuri e percorribili tutto l’anno e soprattutto una buona rete di servizi pubblici di prossimità.

Dovremo moltiplicare gli sforzi che già facciamo per mantenere in sicurezza il nostro territorio e le sue infrastrutture – dichiara Chatrian -, e dovremo immaginare anche un altro tipo di pianificazione urbanistica. Il futuro che ci aspetta è costellato di incognite, però non dobbiamo aspettare gli eventi e farci cogliere impreparati.


L’iniziativa rientra nelle azioni del progetto JardinAlp - Jardins des Alpes, finanziato nell’ambito dal programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia 2014/2020 Alcotra (FESR), dedicato alla valorizzazione dei giardini botanici dell’arco alpino occidentale.

Foto: https://photos.app.goo.gl/XdQPJrBgbYH1kr8LA



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Fonte: Assessorato dell’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale - Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta



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