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  • 11/09/2018 - 12:09 - Precisazioni dell’Assessora Chantal Certan in merito agli attuali e importanti temi in ambito socio-sanitario

11/09/2018 - 12:09 - Precisazioni dell’Assessora Chantal Certan in merito agli attuali e importanti temi in ambito socio-sanitario

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L’Assessora alla Sanità, Salute, Politiche sociali e Formazione, Chantal Certan, intende fornire
importanti precisazioni rispetto ad alcuni delicati temi in ambito socio-sanitario che sono oggi al centro dell’attuale dibattito quali: l’Unità di Valutazione Multidimensionale della disabilità e l’istituzione della figura del case manager, le linee guida per lo svolgimento da parte di soggetti pubblici o privati di servizi di assistenza in favore di minori, l’attività degli ambulatori psichiatrici presenti sul territorio regionale, gli interventi volti ad assicurare la continuità e l’efficienza del servizio di amministrazione di sostegno, l’accordo con i pediatri specialisti di libera scelta operanti negli ambiti territoriali dell’Azienda USL

Visto lo svolgimento dei lavori dell’ultimo Consiglio e l’impossibilità di rispondere alle interpellanze che i diversi gruppi di minoranza avevano presentato ma nel rispetto del lavoro svolto dalla minoranza e per senso di responsabilità e trasparenza nei confronti dei cittadini – dichiara l’Assessore Chantal Certanritengo necessario fornire alcune importanti precisazioni in merito ai diversi temi socio-sanitari, oggetto di interpellanze e interrogazioni non affrontate.

Ricordo che – prosegue l’Assessore Certan - l’Unità di valutazione multidimensionale della disabilità (UVMD) prevista dalla DGR 75/2018 ha operato nell’anno in corso rispetto a diversi ambiti:
- Mappatura di tutte le risorse esistenti sul territorio regionale: sono stati esaminati complessivamente 35 servizi/attività/strutture, sia pubbliche che del terzo settore. Le informazioni raccolte sono state restituite agli addetti ai lavori quali gli operatori socio-sanitari, l’Ufficio supporto all’autonomia scolastica, il case manager e i referenti servizi coinvolti.
Attualmente si sta operando al fine di rendere fruibili tali informazioni a un pubblico più allargato tramite pubblicazione sul sito dell’Amministrazione regionale e sul Portale del benessere sociale.
- Valutazione su base ICF (classificazione dell’OMS: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) con definizione del progetto di vita e assegnazione del case manager: l’UVMD aveva come riferimento, in fase sperimentale, 15 situazioni (5 ragazzi in uscita dal percorso scolastico, 5 persone in lista d’attesa per accesso ai Centri educativi assistenziali e 5 persone inserite nei laboratori occupazionali). Ad oggi, i servizi hanno preso in carico 11 situazioni con attuazione della sperimentazione e solo in 1 caso il progetto non è stato accolto dalla famiglia. I restanti 4 casi ancora da definire sono in fasi diverse del percorso di definizione del progetto (in 1 caso la persona con disabilità deve essere ancora contattata).
- Elaborazione di strumenti di lavoro attraverso il perfezionamento della scheda S.Va.M.Di. (Scheda per la Valutazione Muldimensionale della Disabilità), della scheda attivazione UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale) della griglia per la definizione dei criteri per le priorità di accesso ai servizi, della scheda dei flussi e delle schede per la raccolta dati e per il monitoraggio da parte del case manager.
- La realizzazione di 8 incontri informativi sull’attività dell’UVMD con vari gruppi professionali (assistenti sociali, medici di medicina generale, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, ecc) da parte dei componenti l’UVMD per presentare il funzionamento e gli obiettivi di tale organismo.

Preciso inoltre – aggiunge l’Assessora Certan – che è stata prevista dall’Assessorato della Sanità, Salute, Politiche sociali e Formazione, una formazione specialistica dal titolo “Il case management educativo delle persone adulte con disabilità psico-fisica: quadro teorico di riferimento ed esperienze a confronto” che ha preso avvio mercoledì 7 novembre. All’interno delle iniziative correlate alla Giornata della disabilità, previste a dicembre 2018, è intenzione dell’Amministrazione regionale dedicare uno spazio specifico alla presentazione della fase sperimentale dell’attività dell’UVMD.

Per quanto concerne la Predisposizione di linee guida per lo svolgimento da parte di soggetti pubblici o privati di servizi di assistenza in favore di minori, l’Assessore Chantal Certan precisa che “l’impegno fu assunto un anno fa dall’allora Giunta regionale e successivamente tradotto, con deliberazione n. 25 del 15 gennaio 2018, in un “obiettivo” assegnato alle strutture preposte con scadenza fissata al 30 novembre 2018. Specifico che le linee guida sono riferite ai due ambiti di intervento relativi all’area della tutela dei minori, cui sono chiamati gli operatori dei servizi socio-sanitari nelle situazioni interessate dagli Organi Giudiziari ovvero: la valutazione delle situazioni familiari in riscontro alle richieste di indagine psico-sociale; il trattamento delle situazioni familiari in ottemperanza ai diversi mandati disposti a tutela dei minori (es. monitoraggio, sostegno e controllo, affido ai servizi...). Tengo a precisare che il lavoro è risultato complesso e delicato: allo stato attuale, siamo giunti alla definizione dell’attività del nucleo psico-sociale di valutazione la cui fase iniziale sarà a breve proposta tramite deliberazione di Giunta regionale e sono state già avanzate le richieste per allocare il servizio in spazi riservati già a disposizione dell’Amministrazione regionale. Gli uffici preposti hanno concluso la redazione delle linee guida, insieme agli altri soggetti istituzionali coinvolti, in particolare con il Servizio di Psicologia afferente all’Azienda USL. Il documento finale necessita tuttavia di un confronto, peraltro già calendarizzato, con i referenti degli organi giudiziari preposti, stanti le molteplici relazioni previste dalle linee guida tra pubbliche amministrazioni con particolare attenzione agli aspetti che concernono soggetti minorenni (Presidente del Tribunale, Procura della Repubblica, Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Torino competente per la nostra regione). Resta, infatti, impregiudicato il fatto che questa Amministrazione non possa licenziare delle regole di condotta che non siano in linea con quelle degli organi giudiziari citati.

Relativamente alla Sospensione dell’attività degli ambulatori psichiatrici presenti sul territorio valdostano, l’Assessore Certan Chantal ricorda che l’Azienda si sta impegnando a reperire figure professionali mediche con specialità in psichiatria o equipollente come neuropsichiatria infantile, neurologia, psicologia clinica, al fine di poter garantire la copertura dei turni notturni e festivi (turni necessari per l’emergenza) e di poter dedicare gli psichiatri rimanenti alle sole attività diurne di reparto e ambulatoriali sia ad Aosta che nelle altre sedi. Siano attualmente in attesa – prosegue l’Assessore Certan – di conoscere gli esiti delle procedure di reclutamento, al fine di condividere la proposta di revisione organizzativa del Dipartimento di Salute Mentale (peraltro prevista come obiettivo del Commissario) per dare poi seguito e impulso al processo di progressiva territorializzazione della cura rivolta ai pazienti con problematiche psichiatriche e psicologiche.

Per quanto attiene agli interventi volti ad assicurare la continuità e l’efficienza del servizio di amministrazione di sostegno, l’Assessora Chantal Certan precisa che i dati aggiornati riguardo alle persone assistite dagli amministratori di sostegno delegati dalla Presidenza della Regione, le persone in carico all’ufficio tutele, curatele e amministrazione di sostegno della Struttura Invalidità civile e tutele sono complessivamente 154 così suddivise: n. 40 tutele; n. 20 curatele; n. 94 amministrazioni di sostegno. I minori in carico all’Ufficio minori e politiche familiari della Struttura Servizi alla persona sono n. 25.

Rispetto ai provvedimenti volti ad assicurare la continuità, l’efficacia e l’efficienza di un servizio così importante gestito con competenza e responsabilità dai funzionari designati, che tuttavia, a causa del continuo aumento delle richieste, difficilmente potrà continuare a dare gli stessi risultati, in assenza di un potenziamento della struttura di supporto, tengo a specificare che – continua l’Assessore Chantal Certan - l’ufficio tutele, curatele e amministrazione di sostegno, oltre al Tutore, è composto da un funzionario con profilo di educatore professionale e un diploma in ragioneria, che provvede alle incombenze di tipo economico finanziario e da un coadiutore. Il Tutore infine si avvale di professionisti esterni quali architetti, geometri, commercialisti nei casi in cui gli utenti siano titolari di beni mobili ed immobili. Un secondo Tutore si occupa invece solo di minori. Gli utenti, sia minori che adulti interessati alla tutela, sono in carico ai servizi socio-sanitari del territorio regionale di competenza per i quali viene predisposto un progetto di intervento a sostegno dell’utente stesso e della sua famiglia, ove presente. Tenuto conto che ad oggi, pur riconoscendo un carico di lavoro importante, per entrambi i tutori, e grazie all’impegno da loro profuso, non sono state riscontrate dagli organi competenti carenze nell’espletamento delle funzioni, tuttavia gli uffici si impegnano costantemente, a prestare maggiore attenzione alla complessità delle funzioni e a valutare l’incremento dell’organico. Si deve valutare che questa funzione, attribuita dagli Organi giudiziari, altrove è svolta da professionisti esterni che dichiarano la propria disponibilità all’assunzione dell’incarico. Nella nostra Regione, gli organi giudiziari hanno di norma preferito – proprio in ragione della salvaguardia dei bisogni primari della persona da tutelare – avvalersi dell’ente pubblico che offre in tal senso maggiori garanzie di imparzialità e di correttezza. Pertanto, qualora il numero delle persone dovesse ulteriormente aumentare, è indubbio che l’Amministrazione regionale – nel caso in cui gli organi giudiziari intendano mantenere l’attuale modello organizzativo, non ricorrendo a soggetti terzi – dovrà incrementare il personale a ciò preposto, anche in deroga ai limiti di legge imposti al turn-over che, per i servizi essenziali resi, si stanno dimostrando insostenibili nel medio e lungo periodo.

In merito all’accordo con i pediatri specialisti di libera scelta operanti negli ambiti territoriali dell’Azienda USL, l’Assessora Chantal Certan dichiara che È la Circolare ministeriale del 16/08/2017 a prevedere la collaborazione operativa dei Pediatri di Libera Scelta e dei Medici di Medicina Generale. Lo stesso Dipartimento di Prevenzione ha più volte segnalato la carenza di personale. Proprio per le difficoltà del Dipartimento di prevenzione si è preferito quindi concentrare sul dipartimento stesso le chiamate attive previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale coinvolgendo i Pediatri di Libera Scelta per le vaccinazioni previste dai LEA ma non sottoposte a chiamata attiva, così come previsto anche dalla Dgr 785/2017 “Approvazione del piano regionale prevenzione vaccinale 2017-2019 e recepimento dell’intesa stato-regioni del 19 gennaio 2017, concernente il piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV) 2017-2019”.
Per quanto riguarda gli aspetti economici e amministrativi, le risorse utilizzate non sono fondi aggiuntivi bensì un fondo di qualità (così è definito) di competenza dei pediatri accantonato negli anni tra il 2011-2016 e a tal fine utilizzato in accordo con l’USL, nessuna risorsa aggiuntiva è stata impegnata. Le ore di apertura delle sedi sono ore aggiuntive alla normale apertura ambulatoriale, ore che prevedono la presenza fisica del pediatra e che sono rivolte alla globalità della popolazione pediatrica e non solo ai propri assistiti, pertanto il compenso reale riconosciuto per gli ambulatori aggiuntivi è di 30 euro/ora lorde.
L’accordo tra i Pediatri di Libera Scelta e l’Azienda USL della VdA deriva da un’azione congiunta fra il Dipartimento e l’Area territoriale, volta – come più volte sottolineato e richiesto – a valorizzare l’attività di counseling che i Pediatri di Libera Scelta ben possono svolgere in ragione soprattutto del rapporto fiduciario che li lega ai genitori, in virtù proprio della “libera scelta” che è stata operata dai medesimi. L’attività di vaccinazione pertanto è complementare, ma del tutto secondaria ad altre che non afferisco solo alla cura del bambino, essendo prettamente di prevenzione. A tal fine nessuna scelta è stata fatta dall’Assessorato, ma l’accordo è stato raggiunto tra Pediatri di Libera Scelta e USL nell’ambito della contrattazione del fondo di qualità.


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Fonte: Assessorato della Sanità, Salute, Politiche sociali e Formazione – Ufficio stampa Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste



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