Nota Informativa sulle condizioni nivometeorologiche n° 8 del 05/19/2017 ore 03:30

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Tra ieri sera, giovedì 18 maggio, e oggi, venerdì 19 maggio, un fronte perturbato associato ad una saccatura atlantica ha interessato tutto il territorio regionale con precipitazioni intense e diffuse, a carattere temporalesco, neve a media quota, temperature in calo e venti moderati o forti da Sud, in rotazione da WNW e indebolimento dalla seconda parte della giornata.

Dati disponibili alle 14.30 del pomeriggio odierno.
Il limite pioggia/neve è a 2200-2500 m (una spolverata), ma è previsto in calo, a fine episodio, a 1800 m circa, anche a 1600 m sui settori nord-occidentali.
I quantitativi di neve fresca al momento registrati sono:
- tra 2300 m e 2500 m, 5-15 cm nel settore D (Gran San Bernardo, Monte Bianco, La Thuile) e C (valli del Gran Paradiso);
- tra 2500 m e 2800 m, 20-30 cm (Valdigne).
In alta quota il vento, moderato/forte da S durante la nevicata, trovando un sufficiente quantitativo di neve a debole coesione può aver formato nuovi lastroni da vento.

I problemi valanghivi possono essere:
- neve bagnata. Per i prossimi giorni è previsto il ritorno a tempo soleggiato e caldo. La neve fresca ed il manto nevoso in generale risentiranno del rialzo delle temperature e del forte irraggiamento solare: è possibile un aumento dell'instabilità, in particolare nelle ore più calde, con scaricamenti e valanghe di neve umida/bagnata dai pendii molto ripidi, in particolare vicino a zone rocciose, anche in alta quota. La neve si appesantirà, con rapido assestamento e indurimento sui pendii al sole. Se le nottate saranno serene al mattino ci sarà un buon rigelo degli strati superficiali, in caso di notti nuvolose il rigelo sarà scarso o assente rendendo difficoltose le attività escursionistiche;
- neve ventata. Sopra i 3000-3200 m probabile la presenza di nuovi accumuli da vento, in via di rapido consolidamento. Si trovano in conche e canali, ma soprattutto vicino a creste e colli. Su alcuni pendii molto ripidi al passaggio del singolo sciatore/escursionista, in particolare nelle ore più calde della giornata, possono essere staccati, prevalentemente nei pressi dei cambi di pendenza, e dare così origine a valanghe a lastroni di piccole o al più di medie dimensioni.

La stagione dello scialpinismo continua in alta quota nonostante sia metà maggio; anche se molti rifugi sono ormai chiusi è ancora presente un buon innevamento su diversi itinerari. In media montagna la neve è scarsa o assente, mentre le testate di valle del Gran Paradiso e della Valgrisenche sono meglio innevate e si possono calzare gli sci sopra i 2200-2400 m.

La prossima nota informativa sarà emessa in funzione dell’evoluzione nivo-meteorologica.