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Previsione pericolo valanghe per
mercoledì 03/29/2017


PERICOLO VALANGHE   Ottimo rigelo notturno, deciso rialzo delle temperature di giorno
Mercoledì 03/29/2017
Il pericolo valanghe è 3-marcato in Valgrisenche e nelle Vallate del Gran Paradiso, 2-moderato in aumento a 3-marcato dalle ore centrali sul restante territorio.
I problemi valanghivi sono:
Neve bagnata
L'arrivo del sole porta ad un aumento dell'instabilità superficiale e ad una intensificazione dell'attività valanghiva spontanea fino a 3000-3200 m, in particolare nelle ore più calde e nelle vicinanze di barre rocciose, con distacchi superficiali di neve bagnata, di piccole e medie dimensioni a tutte le esposizioni (a sud sotto 2700 m anche di fondo). In singoli casi, sui pendii molto ripidi ed assolati, queste valanghe durante lo scorrimento verso valle possono ampliarsi sensibilmente.
Un escursionista/sciatore può già provocare il distacco per lo più di piccole valanghe di neve pesante, soprattutto sotto 2700-2800 m nelle ore più calde. E' meglio quindi concludere entro la tarda mattinata le escursioni.
Neve ventata in quota
Soprattutto nelle zone con 3-marcato sopra i 2700-2900 m è presente parecchia neve recente in via di rapido assestamento e consolidamento e diffusi accumuli poco visibili.
E' possibile il distacco di lastroni superficiali anche di medie dimensioni, sia spontanei sia provocati dal passaggio del singolo sciatore, sui pendii molto ripidi in particolare dalle esposizioni comprese tra ovest, nord e nord-est. In queste zone è richiesta una buona capacità di valutazione locale del pericolo.
Nel resto della regione le eventuali valanghe a lastroni hanno spessori al distacco inferiori e risultano meno diffuse.
Tendenza pericolo valanghe: in progressivo calo grazie all'instaurarsi dei cicli di fusione diurna e rigelo notturno.
LEGENDA Quota ed esposizione dei pendii critici Aumento del pericolo valanghe nell'arco della giornata
Scala di pericolo
5
MOLTO FORTE
4
FORTE
3
MARCATO
2
MODERATO
1
DEBOLE

CONDIZIONI GENERALI
aggiornate al 03/28/2017
 
Manto nevoso
Questa notte le temperature rigide hanno portato ad un ottimo rigelo dei primi 20 cm di neve che risultavano molto umidificati almeno fino a 2600-2900 m. La neve è rimasta così ben rigelata fino alle ore centrali più calde quando il sole primaverile è riuscito a far riumidificare la crosta e a renderla non più portante.
Attualmente sotto i 2800-2900 m è presente già una crosta superficiale che sui pendii ripidi a sud e ovest risulta spessa e dura (neve primaverile) mentre a nord ha spessori e durezze inferiori e si trova fino a 2600-2700 m. Tali croste quando si umidificano diventano difficili da sciare, mentre il vecchio manto nevoso rimane molto bagnato ed isotermico in tutto il suo spessore. Si trova neve a debole coesione bella da sciare in particolare sopra i 2700-2900 m alle esposizioni più fredde (N-NE e E). Quindi in pochi metri, al variare dell'esposizione, si può passare da neve a debole coesione a croste di vario spessore e poi a neve primaverile.

Attività valanghiva
Tra i 2300 e 3200 m segnalate prevalentemente alle esposizioni soleggiate diverse valanghe spontanee di media grandezza, umide, a lastroni e a debole coesione, partite dai pendii molto ripidi vicino alle creste o nei pressi di fasce rocciose. Queste in alcuni casi hanno percorso molta strada prima di arrestarsi.

Innevamento
Decisamente migliorato l'innevamento sopra i 2500-2600 m, in particolare nelle valli del Gran Paradiso e in Valgrisenche dove sono presenti notevoli quantitativi di neve recente in fase di assestamento. In deciso arretramento invece il limite neve, compreso tra i 1700 e i 2400 m, valore variabile a seconda dell'esposizione del pendio e allo spessore del manto nevoso presente.
Meteo in Valle
Bollettino neve e valanghe n° 125 emesso il 03/28/2017 ore 00:00
Bollettino neve e valanghe: 0165 / 776300
Bollettino Meteo: 0165 / 272333
Per una corretta interpretazione del Bollettino consultare la specifica guida AINEVA