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Previsione pericolo valanghe per
martedì 01/24/2017


PERICOLO VALANGHE   Strati interni e basali deboli diffusi sui pendii est, nord ed ovest.
Martedì 01/24/2017
Il pericolo valanghe è 2-moderato su tutto il territorio regionale ed il problema tipico valanghivo è quello degli strati deboli persistenti e della neve ventata.
Distacco provocato:
il passaggio di un gruppo di sciatori puo' provocare il distacco di qualche lastrone duro, formatosi con il vento della scorsa settimana (perlopiù sulla cresta di confine con la Francia e la Svizzera), non sempre facilmente localizzabile, sui pendii E e SE sopra i 2300-2500 m. Questi lastroni sono abbastanza difficili da rompere ma occorre prestare attenzione al passaggio tra neve dura e neve più soffice. Sui pendii settentrionali e occidentali, sopra i 2200 m, la presenza di strati basali ed interni a debole coesione (tipo sale grosso), ormai di spessori anche notevoli, può facilitare il distacco di lastroni prevalentemente di piccole dimensioni sotto le creste, all'entrata dei canali, sui cambi di pendenza ma anche sui pendii ripidi, per cui siate vigili nell'attraversarli.
Distacco spontaneo: poco probabile.
Man mano che ci si sposta nel settore orientale della regione le criticità e il conseguente pericolo valanghe diminuiscono e il pericolo maggiore diviene quello di scivolare o essere trascinati, in caso di piccoli distacchi, in zone erose e sassose.
Tendenza pericolo valanghe: costante.
LEGENDA Quota ed esposizione dei pendii critici Aumento del pericolo valanghe nell'arco della giornata
Scala di pericolo
5
MOLTO FORTE
4
FORTE
3
MARCATO
2
MODERATO
1
DEBOLE

CONDIZIONI GENERALI
aggiornate al 01/23/2017
 
In generale il manto non presenta particolari tensioni ma è ancora in lenta fase di consolidamento, ha una struttura piuttosto complessa e una forte variabilità laterale. Le temperature rigide ne stanno modificando la struttura stessa con conseguente genesi di cristalli grossi a debole coesione e graduale perdita della struttura a lastrone (=conseguente riduzione della durezza delle croste da vento e riduzione delle tensioni interne). Dove permangono ancora lastroni da vento duri in superficie bisogna prestare attenzione poichè poggiano su strati deboli e quindi potrebbero generare potenziali valanghe a lastroni. Negli ultimi giorni non si hanno notizie di distacchi ma la formazione continua e progressiva di questi grossi cristalli a debole coesione suggerisce un atteggiamento vigile!
La superficie del manto nevoso è molto irregolare: neve a debole coesione bella da sciare (che si trova prevalentemente sotto il limite del bosco e nelle conche riparate) spesso ricoperta da brina di superficie anche sui pendii ripidi (se verrà inglobata dalle prossime nevicate diventerà uno strato debole pericoloso), che, a mano a mano che si sale di quota, si alterna e viene gradualmente rimpiazzata da neve a debole coesione tipo sale grosso, che non permette sempre un buon "galleggiamento", da neve molto lavorata dal vento, nella fattispecie accumuli abbastanza duri e compattati (esposizioni prevalenti SE), a croste da vento più o meno portanti o sastrugi; inoltre dossi e creste sono caratterizzati da ampie zone erose fino al suolo.
L'innevamento è continuo dai fondovalle, ma al di sotto dei 2200-2500 m non è presente un buon fondo (a sud e sotto il limite del bosco spesso proprio non c'è) e quindi si tocca facilmente il terreno sottostante.
Meteo in Valle
Bollettino neve e valanghe n° 61 emesso il 01/23/2017 ore 00:00
Bollettino neve e valanghe: 0165 / 776300
Bollettino Meteo: 0165 / 272333
Per una corretta interpretazione del Bollettino consultare la specifica guida AINEVA