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Previsione pericolo valanghe per
sabato 01/13/2018


 

PERICOLO VALANGHE   Stabilità decisamente migliorata, ma ancora tanta neve recente movimentabile in alta quota.
Sabato 01/13/2018
  
 


Il grado di pericolo su tutto il territorio regionale sopra i 2200 m è 3-marcato.

I problemi valanghivi sono neve fresca e neve ventata.
Buona stabilità generale. Poche informazioni sull'alta quota dove c'è ancora tanta neve fresca non assestata; per questo motivo oggi il pericolo valanghe riguarda maggiormente i distacchi provocati.

Distacchi provocati:
il distacco di lastroni di neve ventata è possibile al passaggio di un gruppo di persone su pendii molto ripidi (>35°), mentre è meno probabile che una persona sola riesca a causarne la rottura. E' difficile provocarne il distacco (tecnicamente: scarsa propensione alla propagazione della frattura), ma gli eventuali lastroni hanno grandi spessori potenziali.
I lastroni si trovano sopra i 2300 m a tutte le esposizioni e non solo vicino a creste e colli, ma anche nei pendii aperti.
Nelle attività escursionistiche/fuoripista è richiesta esperienza nella valutazione locale del pericolo valanghe. I punti potenzialmente critici sono i cambi di pendenza e l'entrata nei canali.

Distacchi spontanei:
le valanghe spontanee sono sempre più rare e di dimensioni più contenute.
- sono ancora possibili scaricamenti di neve fresca dalle ripidi pareti rocciose, soprattutto quelle più soleggiate.
- sotto i 2200 m sono possibili isolate valanghe per reptazione con distacco di tutto il manto nevoso che scivola sugli abituali pendii molto ripidi erbosi o rocciosi. Segni evidenti: le tipiche fessure chiamate "a bocca di balena".

Tendenza del pericolo valanghe: il pericolo è in diminuzione su tutto il territorio regionale.

TENDENZA PERICOLO VALANGHE  Domenica 14:     Lunedì 15:   

CONDIZIONI GENERALI
aggiornate al 01/12/2018
 
Innevamento
Innevamento molto buono su tutta la regione sopra i 1800-2000 m. Scarso/assente sotto i 1200-1500 m.
Assestamento a 2000 m: da martedì il manto nevoso ha perso in media 25-35 cm di spessore.
Curiosità: la grossa nevicata conteneva anche sabbia del deserto. Non ha formato uno strato netto, ma si intravede dal colore giallognolo lungo tutto lo spesso strato interno.

Stabilità del manto nevoso
La stabilità è sensibilmente migliorata, soprattutto grazie al peso stesso della neve e al calo delle temperature.
La neve farinosa superficiale ha già una sufficiente coesione per diventare un lastrone soffice, ma manca un evidente strato debole. Eventuali valanghe provocate difficilmente possono coinvolgere tutto il pendio.
Da martedì sera l'attività valanghiva si è molto ridotta. Sono stati segnalati ancora numerosi scaricamenti di neve a debole coesione e piccoli lastroni di fondo.

Sciabilità: buona
Sotto i 1800 m: neve un pò più pesante e crostosa. Più in alto: uno strato di 20 cm di neve polverosa sopra a un fondo duro. Nelle zone più ventate la neve è un pò più gessosa.
Con gli sci si sprofonda da 20 a 40 cm; a piedi fino al ginocchio.
Meteo in Valle

SCALA EUROPEA DEL PERICOLO VALANGHE Aumento del pericolo valanghe nell'arco della giornata
 
5
MOLTO FORTE
 
4
FORTE
 
3
MARCATO
 
2
MODERATO
 
1
DEBOLE

PROBLEMI TIPICI VALANGHIVI   LOCALIZZAZIONI CRITICHE
NEVE FRESCA
NEVE VENTATA
STRATI DEBOLI
PERSISTENTI
NEVE BAGNATA
VALANGHE DI
SLITTAMENTO
IN NERO: ESPOSIZIONI E QUOTE PIU' CRITICHE
Bollettino neve e valanghe n° 43 emesso il 01/12/2018 ore 00:00
Valido al di fuori delle piste controllate e gestite dai comprensori sciistici.
Per una corretta interpretazione del Bollettino consultare la specifica guida AINEVA