Criteri e modalità

CRITERI E MODALITA’ PER IL SOSTEGNO ALLE INIZIATIVE

La Regione Autonoma Valle Aosta, attraverso la legge regionale 17 aprile 2007 n. 6, promuove e favorisce interventi di cooperazione allo sviluppo e di solidarietà internazionale, al fine di concorrere al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio entro la scadenza del 2015, come sancito dalla Dichiarazione del Millennio dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO

1. ELIMINARE LA POVERTÀ ESTREMA E LA FAME

Il traguardo: dimezzare, entro il 2015, la percentuale di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno e di persone che soffrono la fame.
2. RAGGIUNGERE L'ISTRUZIONE PRIMARIA UNIVERSALE
Il traguardo: assicurare, entro il 2015, che in ogni luogo i bambini e le bambine siano in grado di portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria.
3. PROMUOVERE L’UGUAGLIANZA DI GENERE E L’EMPOWERMENT DELLE DONNE
Il traguardo: eliminare la disuguaglianza di genere nell’istruzione primaria e secondaria preferibilmente entro il 2005 e a tutti i livelli di istruzione entro il 2015.
4. DIMINUIRE LA MORTALITÀ INFANTILE
Il traguardo: ridurre di due terzi, entro il 2015, il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni d’età.
5. MIGLIORARE LA SALUTE MATERNA
Il traguardo: ridurre di tre quarti, entro il 2015, il tasso di mortalità materna.
6. COMBATTERE L’HIV/AIDS, LA MALARIA E LE ALTRE MALATTIE
Il traguardo: arrestare, entro il 2015, e invertire la tendenza alla diffusione dell’HIV/AIDS, della malaria e di altre malattie, quali la tubercolosi.
7. ASSICURARE LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il traguardo: integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei paesi, arrestare la perdita delle risorse ambientali, dimezzare il numero di persone che non hanno accesso all’acqua potabile.
8. SVILUPPARE UN PARTENARIATO GLOBALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
I 189 stati membri delle Nazioni Unite che nel 2000 hanno sottoscritto la Dichiarazione del Millennio si sono impegnati a costruire un partenariato per lo sviluppo sostenibile, attraverso politiche e azioni concrete volte ad eliminare la povertà: la cooperazione allo sviluppo, un commercio internazionale che risponda ai bisogni dei paesi poveri, la riduzione e la cancellazione del debito dei paesi più poveri, il trasferimento di tecnologie.

In coerenza con gli Obiettivi del Millennio, le linee-guida e gli indirizzi di programmazione della cooperazione italiana allo sviluppo nel triennio 2009-2011 del Ministero degli Affari Esteri, tengono conto degli impegni assunti in sede europea e internazionale dall’Italia per la riduzione della frammentazione e la massimizzazione del valore aggiunto degli interventi, individuando i seguenti settori prioritari di intervento per il triennio 2009-2011:

- Agricoltura e sicurezza alimentare.
- Ambiente, territorio e gestione delle risorse naturali, con particolare riferimento all’acqua.
- Salute.
- Istruzione.
- Governance e società civile, anche relativamente al sostegno all’e-government e alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) come strumento di lotta alla povertà.
- Sostegno alle micro, piccole e medie imprese.
Inoltre, di particolare rilievo nel triennio 2009-2011 permangono le seguenti tematiche trasversali:
- uguaglianza di genere e empowerment delle donne;
- minori;
- diversamente abili;
- patrimonio culturale.

 

1. Presentazione di iniziative di cooperazione allo sviluppo e di solidarietà internazionale.

La legge regionale n. 6/2007 prevede che la Regione possa sostenere le iniziative presentate dai seguenti soggetti:
- enti locali e loro forme associative;
- organizzazioni non governative (ONG), organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale in possesso dei seguenti requisiti:
1) avere tra i propri fini statutari quello di svolgere attività di cooperazione allo sviluppo o di solidarietà internazionale;
2) non perseguire finalità di lucro e avere l’obbligo di destinare i proventi delle loro attività, compresi quelli derivanti da attività commerciali accessorie ovvero da altre forme di autofinanziamento, alle finalità statutarie;
3) avere almeno un biennio di esperienza diretta, nell’ambito del territorio regionale, in attività di cooperazione allo sviluppo o di solidarietà internazionale.

2. Termini e modalità di presentazione delle domande.

Le domande di sostegno alle iniziative devono essere presentate alla Presidenza della Regione Autonoma Valle d’Aosta, utilizzando il modulo allegato al presente documento, entro il 15 settembre dell’anno precedente a quello di inizio del progetto.
Le domande presentate entro il 15 settembre 2009 possono riguardare anche progetti attivati o da attivare tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2009.
Le domande possono essere consegnate a mano o fatte pervenire tramite raccomandata entro il termine stabilito. Farà fede la data di spedizione postale.
Non saranno prese in esame le domande pervenute dopo la scadenza indicata o non corredate dalla documentazione prescritta.

3. Documentazione richiesta.

Alla domanda di cui al punto precedente, deve essere allegata la seguente documentazione.
3.1. Documentazione generale
a) Copie dell'atto costitutivo e dello statuto (qualora non già prodotta, in versione aggiornata, alla Presidenza della Regione o ad altre strutture dell’Amministrazione regionale);
b) Fotocopia della carta di identità del legale rappresentante del soggetto proponente;
c) Dichiarazione attestante l’attività di cooperazione allo sviluppo o solidarietà internazionale effettuata in ambito regionale negli ultimi due anni;
d) Per le organizzazioni non governative (ONG), organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale, bilancio consuntivo dell’anno precedente.
3.2. Documentazione specifica
Documento di progetto, articolato almeno secondo lo schema seguente:
a) Titolo e informazioni generali relative al progetto;
b) Analisi del contesto, motivazioni del progetto, destinatari, obiettivi generali e specifici dell’iniziativa;
c) Attori del progetto, partenariato valdostano e locale;
d) Azioni previste, durata del progetto, tempistica e modalità di realizzazione dell’iniziativa;
e) Parte finanziaria, comprensiva di:
- stima dei costi complessivi per la realizzazione dell’iniziativa;
- indicazione del contributo richiesto a valere sulla l.r. 6/2007;
- indicazione della partecipazione finanziaria dei proponenti, degli altri partner valdostani e dei partner locali;
- indicazione di eventuali contributi richiesti o concessi da altri enti o organismi pubblici o privati.

4. Valutazione

 Le domande sono esaminate dal Comitato per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale, previa verifica da parte degli uffici della Presidenza della Regione della completezza della domanda e della documentazione necessaria (anche mediante richieste di integrazioni e chiarimenti ai proponenti), sulla base dei seguenti macrocriteri:
a) per le iniziative di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale
- l’origine dell’iniziativa: si valuta la genesi dell’iniziativa, sia in termini di bisogni o interessi che l’hanno fatta emergere, sia riguardo ai soggetti che l’hanno espressa e alle modalità con cui la stessa è stata predisposta, con preferenza alle proposte che scaturiscono direttamente dall’interno dei gruppi di potenziali beneficiari e che sono state fatte proprie dalla comunità locale. Sono valutate positivamente le proposte che sono precedute da azioni di studio e analisi sulla fattibilità e/o costituiscono l’evoluzione o la prosecuzione di altre iniziative analoghe – da 1 a 5 punti;
- il proponente dell’iniziativa: si valutano la capacità, le competenze, l’affidabilità e le esperienze dell’organismo proponente, del partenariato valdostano e dei partner locali, nonché le modalità di relazione tra soggetto proponente e partner locale. Sono valutate positivamente le collaborazioni che realizzano sinergie operative tra più organismi, le capacità di autofinanziamento degli attori coinvolti e l’effettiva partecipazione di tutti i partner alle diverse fasi progettuali. E’ valutato positivamente anche il radicamento dell’organismo proponente nel tessuto valdostano – da 1 a 5 punti;
- la coerenza con gli obiettivi generali della cooperazione e della solidarietà internazionale:
si valuta la corrispondenza del progetto agli Obiettivi del Millennio, ai settori di intervento, alle priorità geografiche e alle tematiche trasversali – da 1 a 5 punti;
- la coerenza interna del progetto: si valutano le modalità di identificazione dei bisogni, la chiarezza, il realismo e la misurabilità degli obiettivi, l’equilibrio tra risorse e obiettivi, la pertinenza della proposta progettuale rispetto al problema individuato, la coerenza delle metodologie di intervento con le finalità del progetto, la precisione del sistema di monitoraggio e valutazione, l’adeguatezza del progetto alla realtà della zona su cui interviene ed il relativo coordinamento con gli altri interventi in campo, nonché la sostenibilità, la curabilità e le prospettive future – da 1 a 5 punti;
- le ricadute sulla comunità valdostana: si valutano il grado di diffusione del progetto, le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione valdostana previste prima, durante e dopo la realizzazione del progetto – da 1 a 5 punti.
b) per le iniziative di educazione, formazione e studio nell’ambito del territorio valdostano:
- l’origine dell’iniziativa: si valuta la genesi dell’iniziativa, sia in termini di bisogni o interessi che l’hanno fatta emergere, sia riguardo ai soggetti che l’hanno espressa e alle modalità con cui la stessa è stata predisposta. Sono valutate positivamente le proposte che sono precedute da azioni di studio e analisi sulla fattibilità e/o costituiscono l’evoluzione o la prosecuzione di altre iniziative analoghe – da 1 a 5 punti;
- il proponente dell’iniziativa: si valutano la capacità, le competenze, l’affidabilità e le esperienze dell’organismo proponente. Sono valutate positivamente le collaborazioni tra più organismi e le capacità di autofinanziamento. E’ valutato positivamente anche il radicamento dell’organismo proponente nel tessuto valdostano – da 1 a 5 punti;
- la coerenza interna del progetto: si valutano i bisogni, le attività e le modalità di attuazione previste, la misurabilità degli obiettivi, la pertinenza della proposta progettuale rispetto al problema individuato, la coerenza delle metodologie di intervento, il sistema di  monitoraggio e valutazione, il coordinamento con altri interventi, nonché la sostenibilità, la curabilità e le prospettive future – da 1 a 5 punti;
- i destinatari dell’iniziativa: si valutano le ricadute sulla comunità valdostana, il grado di diffusione del progetto, le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione valdostana e l’orientamento alle giovani generazioni – da 1 a 5 punti.
I punteggi attributi per ogni singolo macrocriterio sono sommati e sulla base del punteggio complessivo viene stilata una graduatoria in ordine decrescente di merito.
Il sostegno alle domande inserite nella graduatoria è concesso nella misura massima del 50% del costo totale ammesso e fino a un massimo di 25.000 euro annui, compatibilmente con le risorse disponibili.
Il sostegno alle iniziative di educazione, formazione e studio nell’ambito del territorio valdostano non può superare l’importo di 7.000 euro annui.
Sono ammesse spese generali di amministrazione riferibili al progetto e documentabili nella misura massima del 7% del costo totale.

 

5. Approvazione

L’esito dell’esame del Comitato per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale è sottoposto all’appr ovazione della Giunta regionale e comunicato ai proponenti entro 15 giorni dall’approvazione.

6. Modalità di erogazione del sostegno a valere sulla legge regionale n. 6/2007

L’erogazione del sostegno a valere sulla legge regionale n. 6/2007 è disposta in via anticipata fino al 50% del finanziamento concesso; l’ulteriore 50% è erogato a saldo, a seguito della presentazione da parte del proponente:
- di una relazione finale (o annuale per i progetti di durata pluriennale) da consegnare entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, relativa alla conclusione (o allo stato di avanzamento) dell’iniziativa;
- di un rendiconto dettagliato delle entrate e delle spese sostenute relative all’intero progetto, corredato della documentazione giustificativa in originale debitamente quietanzata ed espressa in euro.

 

7.   Eventuali variazioni ai progetti

Nella realizzazione delle  iniziative,  il proponente deve attenersi alle previsioni formulate nel
progetto presentato e alle relative previsioni di spesa. 
Eventuali  variazioni  al  progetto  possono  essere  ammesse,  purché  non  comportino
modificazioni sostanziali delle  finalità e degli obiettivi dell’intervento. Le variazioni devono
essere  comunicate  alla  Presidenza  della Regione  tempestivamente  e  comunque  prima  della
loro esecuzione. La Presidenza della Regione provvede a valutare  le  richieste di variazione,
informandone il Comitato per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale.
Se  le  variazioni  richieste  comportano  la  modificazione  dell’importo  totale  del  progetto,
l’ammontare  del  sostegno  a  valere  sulla  l.r.  6/2007  non  potrà  in  ogni  caso  subire  delle
variazioni in aumento. 
 
8.   Verifiche e controlli

La  Regione  Autonoma  Valle  d’Aosta  si  riserva  la  possibilità  di  effettuare  sopralluoghi  e
verifiche sui progetti, sia in corso di realizzazione sia a conclusione degli stessi.
 
9.   Comunicazioni relative ai progetti

I soggetti proponenti dei progetti sono tenuti a comunicare ai partner del progetto il sostegno
della  Regione  Autonoma  Valle  d’Aosta  e  hanno  l’obbligo  di  farvi  riferimento  in  ogni
comunicazione e/o pubblicazione relative al progetto stesso.