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Previsione pericolo valanghe per
giovedý 02/23/2017


PERICOLO VALANGHE   Attenzione ai pendii ripidi, ampi e omogenei, all'ombra, poco sciati in precedenza
Giovedý 02/23/2017
Il pericolo Ŕ 2-moderato su quasi tutta la regione, 1-debole nel fondovalle centro orientale. Il pericolo maggiore Ŕ ancora dato dagli strati deboli persistenti e, in minima parte, dalla neve ventata.
Distacco provocato:
1 - strati deboli persistenti: pi¨ sciatori possono sollecitare gli strati deboli interni e provocare il distacco di lastroni, anche spessi (bassa probabilitÓ di distacco, ma, nel caso, con conseguenze importanti). I punti pericolosi sono pochi, ma sono difficilmente individuabili anche dall'esperto. I pendii sospetti, da valutare con attenzione, sono quelli ripidi ampi e omogenei alle esposizioni pi¨ fredde (NO, N e E) tra 2400 e 2900 m, poco sciati in precedenza durante l'inverno.
2 - neve ventata: sopra i 2600-2900 m si trovano alcuni accumuli, per lo pi¨ soffici, di piccole dimensioni (fino a 20-30 cm di spessore), formatisi a causa dei venti moderati/forti da nord-ovest, pi¨ sollecitabili nelle ore centrali della giornata. Si trovano prevalentemente sui pendii E, SE, S, e risultano facilmente riconoscibili e quindi evitabili.

Distacco spontaneo: valanghe di neve a debole coesione e lastroni, anche di fondo, di piccole/medie dimensioni, al di sotto dei 2700-2900 m. In particolare si possono originare dalle esposizioni soleggiate, nelle ore pi¨ calde, nei pressi di barre rocciose o su pendii molto ripidi erbosi.
Tendenza pericolo valanghe: costante.
LEGENDA Quota ed esposizione dei pendii critici Aumento del pericolo valanghe nell'arco della giornata
Scala di pericolo
5
MOLTO FORTE
4
FORTE
3
MARCATO
2
MODERATO
1
DEBOLE

CONDIZIONI GENERALI
aggiornate al 02/22/2017
 
Innevamento e sciabilitÓ. Il rialzo termico degli ultimi giorni, causato dalle belle giornate di sole e dal vento di caduta (molto avvertito nei fondovalle), ha inumidito e assestato il manto fino a 2200-2400 m. L'innevamento si sta quindi riducendo, in particolare in media montagna e alle esposizioni soleggiate dove era giÓ in precedenza di modesto spessore.
Sopra i 2800-2900 m la neve Ŕ molto lavorata dal vento (oggi ancora moderato-forte da nord-ovest); presenta in rapida alternanza croste da vento dure e discontinue, dossi erosi e sassi affioranti.
Tra i 2400 e i 2800 m sui pendii meno soleggiati Ŕ presente ancora dai 20-40 cm di neve a debole coesione, talvolta ventata, che localmente sta iniziando a formare una sottile crosta da rigelo. Sui pendii in pieno sud ripidi si trova una crosta portante che durante le ore pi¨ calde si umidifica e permette di sciare su un ottimo firn. Permane in questa fascia ancora una discreta sciabilitÓ anche se Ŕ possibile trovare talvolta alle esposizioni orientali e occidentali croste difficili da sciare.
Sotto i 2300-2400 m nelle ore pi¨ calde della giornata i primi 30 cm del manto si umidificano e quindi diventano pi¨ cedevoli dando origine a scaricamenti dai pendii soleggiati. Mentre risultano ben rigelati al mattino con diffuse e spesse croste da rigelo in particolare sui pendii molto ripidi. Gli itinerari classici sono frequentati e le vecchie tracce indurite risultano fastidiose durante la sciata.
In quota, sui pendii ombreggiati, gli strati interni del manto nevoso sono ancora deboli, formati da cristalli sfaccettati o da calici. Lo spessore varia da 10 a 50 cm e si trovano sotto 20-40 cm dalla superficie.
Meteo in Valle
Bollettino neve e valanghe n░ 91 emesso il 02/22/2017 ore 00:00
Bollettino neve e valanghe: 0165 / 776300
Bollettino Meteo: 0165 / 272333
Per una corretta interpretazione del Bollettino consultare la specifica guida AINEVA