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INAUGURAZIONE DELL'ESPOSIZIONE "LA PERMANENCE DES FORMES"
DI ALBERT FERAUD, GUIDO MAGNONE E NORBERT VERZOTTI
Sabato 19 ottobre prossimo, l'assessore all'Istruzione e Cultura Ennio Pastoret inaugurerà, alle ore 18, alla Biblioteca regionale di Aosta, la mostra "Albert Féraud, Guido Magnone, Norbert Verzotti - La permanence des formes", iniziativa che rientra nell’ambito delle celebrazioni dell'"Anno internazionale delle montagne".
L'esposizione presenterà una quindicina di sculture dell'artista francese Albert Féraud, una decina di dipinti dell'architetto e scenografo Norbert Verzotti ed alcuni disegni e sculture del noto alpinista Guido Magnone.
Le opere sono state scelte da Anna Ugliano e Alessandro Parrella, curatori di questa mostra, che hanno puntato l'attenzione sulla produzione recente, con l'obiettivo di mostrare l'esito formale di un'amicizia che dura da più di cinquanta anni. Albert Féraud, Guido Magnone e Norbert Verzotti, infatti, si erano incontrati negli Anni Quaranta all'Accademia delle Belle Arti di Parigi, frequentata nello stesso periodo da altri giovani che sarebbero diventati grandi artisti.
In particolare, Albert Féraud, nato nel 1921, dopo gli studi liceali a Parigi, frequentò prima l'Accademia delle Belle Arti di Montpellier e successivamente quelle di Marsiglia e di Parigi. Nel 1951 vinse la prima edizione del "Grand Prix de Rome" e si trasferì per quattro anni all'Accademia di Francia a Roma. Rientrato a Parigi nel 1954, Féraud si confermò grande scultore con opere presenti in tutto il mondo, tanto da essere eletto nel 1989 membro della Accademia francese delle Belle Arti.
Nato nel 1917, il torinese Guido Magnone si trasferì in Francia giovanissimo. Si distinse, quindi, come studente di scultura all'Accademia delle Belle Arti di Parigi e come pioniere dell’alpinismo moderno: famose sono, infatti, le sue imprese, anche nel massiccio del Monte Bianco. Ritornò alla scultura alla fine degli Anni Settanta, preferendo l’utilizzazione di materiali poveri.
La mostra è pure un omaggio a Norbert Verzotti, nato nel 1921 e scomparso nel maggio di quest’anno. Architetto, aveva frequentato l'Accademia delle Belle Arti di Parigi per studiare la scultura. Dopo il secondo conflitto mondiale, che lo aveva visto attivamente impegnato nella Resistenza, lavorò come scenografo per il teatro ed il cinema. Assorbito nelle attività legate all’impresa di famiglia e, diviso tra il collezionismo e la creazione, sviluppò una vasta produzione pittorica.
L'esposizione "Albert Féraud, Guido Magnone, Norbert Verzotti - La permanence des formes" rimarrà aperta fino a domenica 12 gennaio 2003, rispettando il seguente orario: il lunedì dalle 14 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 19.
PM/sv
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