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  • 09/06/2012 - 18:46 - Oggi, alla Caserma Battisti, il via per la ristrutturazione del comprensorio militare e la realizzazione del nuovo polo universitario

09/06/2012 - 18:46 - Oggi, alla Caserma Battisti, il via per la ristrutturazione del comprensorio militare e la realizzazione del nuovo polo universitario

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E’ stata posta oggi simbolicamente, dal Presidente della Regione Augusto Rollandin e dal Sottosegretario di Stato alla Difesa Filippo Milone, nel cortile della Caserma Cesare Battisti di Aosta, la “prima pietra” per la ristrutturazione del comprensorio delle caserme Battisti e Ramires, adeguamento che, insieme ai lavori all’eliporto di Pollein, permetteranno la cessione della Caserma Testafochi alla Regione per la costruzione del nuovo Polo Universitario Valdostano.

“La presenza dei militari nelle caserme di Aosta ha rappresentato un’impronta vivace per la nostra città, un elemento che ne ha caratterizzato la quotidianità e lo sviluppo - ha detto il Presidente Rollandin nel suo intervento. - E oggi poniamo la “prima pietra” perché gli alpini continuino a rimanere tra noi e, allo stesso tempo, quella vitalità che abbiamo conosciuto con i tanti giovani di leva ad Aosta sia presto ricreata con la presenza degli studenti della Nuova Università Valdostana.”

La cerimonia è stata introdotta dagli indirizzi di saluto, oltre che del Presidente Rollandin e del Sottosegretario Milone, del Sindaco di Aosta Bruno Giordano e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Gen. C.A. Claudio Graziano. Bruno Milanesio, amministratore unico della Nuova Università Valdostana, ha invece letto il testo della pergamena che riassume la tappe e le caratteristiche dell’intervento, documento che è stato poi firmato dal Presidente Rollandin e dal Sottosegretario Milone prima di essere sigillato con la posa della prima pietra.

“Questo progetto, che ho seguito sin dalle prime fasi, mi sta particolarmente a cuore – ha detto il Sottosegretario Milone - perché da un lato consentirà alla Difesa di ottimizzare le proprie risorse e dall'altro permetterà la costituzione del Polo Universitario, investendo così in un settore fondamentale della società".

Il Generale Graziano ha sottolineato l'importanza della sinergia che ha portato alla sigla dell'Accordo di programma "sia in termini di efficacia che di efficienza, soprattutto in un periodo in cui l'ottimizzazione delle risorse è di vitale importanza. Spero - ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito - che il modello qui proposto possa ripetersi anche in altre regioni".

“La nascita del Polo universitario restituirà spazi alla città, dotandola di un Ateneo all’altezza degli standard più moderni, in grado di attrarre frequentatori e con tutte le carte in regola per raccogliere la sfida alla base della riuscita di qualsiasi progetto universitario: l’integrazione con il territorio circostante che, non dobbiamo dimenticarlo, non può, però, prescindere dal contributo attivo di tutti i soggetti che, a diverso titolo, sono e saranno chiamati a raccoglierla, questa sfida” ha aggiunto il sindaco Giordano.

I lavori, finalizzati alla razionalizzazione delle attività militari nelle caserme del Centro Addestramento Alpino, permetteranno la cessione della Caserma “Testa Fochi” alla Regione per la costruzione del nuovo Polo Universitario Valdostano.

La giornata di oggi corona un lungo iter, le cui battute iniziali datano degli anni’80, iter che è stato poi riavviato nel 2000 con la creazione dell’Università della Valle d’Aosta e, nello stesso anno, con l’approvazione, tramite la Commissione Paritetica, della Norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di potestà legislativa regionale per il finanziamento dell’università e dell’edilizia universitaria. La Norma stabiliva infatti che l’utilizzo a tal scopo di beni immobili delle Forze Armate, previsto dagli articoli 5 e 6 dello Statuto speciale della Valle d’Aosta, avveniva d’intesa tra il Ministero della difesa e il Presidente della Regione. Le intese sono poi state concretizzate con l’Accordo di programma sottoscritto a Roma, il 30 luglio 2008, dal Presidente Rollandin e dai rappresentanti del Ministero della Difesa, dell’Agenzia del Demanio e del Comune di Aosta.

« Ce n’est pas un hasard si, précisément en cette période de crise que nous traversons, notre attention se fixe sur l’élément humain, et plus précisément sur les jeunes, ressource fondamentale pour l’essor de la Vallée d’Aoste – ha anche sottolineato il Presidente. - C’est pour cela, pour eux, que nous investissons sur l’éducation et, plus particulièrement, sur l’université, qui est une référence pour leur avenir. Notre objectif est de développer l’Université de la Vallée d’Aoste, d’en faire un centre d’excellence, un projet qui se trouvera dans son contexte idéal au lendemain du réaménagement de l’ancienne caserne Testafochi, devenue un centre moderne, conçu pour l’étude et la recherche, les échanges et les relations humaines. »

Per l’adeguamento e la ristrutturazione delle infrastrutture del comprensorio militare delle caserme Ramires e Battisti e l’eliporto militare di Pollein la Regione ha investito 27 milioni e 900 mila euro.
Le aree interessate dagli interventi infrastrutturali corrispondono a circa 16 mila mq, riferiti alla ristrutturazione di 17 palazzine, e circa 3 mila 500 mq di nuove opere che permetteranno, al termine degli interventi, la realizzazione di un polo alloggiativo e didattico presso il comprensorio Battisti-Ramires e di un polo logistico presso l’eliporto di Pollein.

Secondo le previsioni, dall’autunno del 2013, con la cessione della Testafochi, verranno avviati i lavori per la realizzazione del campus universitario. Soggetto attuatore dell’intervento è la Nuova Università Valdostana-NUV, società pubblica di scopo partecipata interamente da Finaosta su mandato regionale.


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CD
Fonte: Presidenza della Regione – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta



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